“Visit Mestre”: la città si racconta in rete

Mestre, via Poerio e l'ex Centro Civico
Nella foto in alto: Mestre, via Poerio

 L’iniziativa di cinque giovani per riscoprire Mestre

“Cari amici e visitatori di Mestre, come sapete l’italia sta vivendo tempi difficili. Vi manca fare una passeggiata? Seguiteci, vi porteremo a spasso per Mestre!”
Lo stesso invito è tradotto in lingua inglese. Con questo messaggio si aprono le pagina on line del sito e dei social Facebook e Instagram di “Visit Mestre”.

Villa Erizzo, Mestre

In tempi di Coronavirus, nel rispetto del decreto per evitare il contagio in giro per Mestre non è possibile andare.
Si può però fare virtualmente, come capita per molte attività in questo periodo. Così “Visit Mestre” diventa “Visit Mestre – Home Edition”. Smartphone, tablet o pc e…si parte alla scoperta della città.

Il Museo M9 a Mestre

“Visit Mestre – Home Edition”

Il logo dell’Associazione ha come simbolo la Torre Civica, emblema di Mestre. Una città che si svela con le sue attrattive e i suoi posti più caratteristici non solo ai turisti ma agli stessi mestrini, che scoprono luoghi non noti o con un loro particolare passato da raccontare.
Sono molte le informazioni, foto e video che si trovano nelle pagine www.visitmestre.eu e nei profili https://www.facebook.com/VisitMestre/ e https//www.instagram.com/visit_mestre/

Mestre, la moderna via Cà Marcello

Curiosità e cenni storici sui suoi principali edifici: dalla Torre Civica al Duomo di San Lorenzo, dalla Chiesa di San Girolamo che è la più antica di Mestre al moderno Museo M9, solo per citarne alcuni. Ci sono anche Piazza Ferretto e la nuova via Cà Marcello e tanti altri posti d’interesse. Tutto a breve sarà anche in inglese.

“Ogni giorno – spiega Monica Poli, presidente di “Visit Mestre” – mettiamo in rete contenuti nuovi. In questo momento difficile vogliamo portare un messaggio positivo raccontando Mestre, la nostra amata città.

Cerchiamo di valorizzare la sua identità non solo attraverso i luoghi caratteristici e la sua storia. Vogliamo infatti farlo anche grazie ai prodotti artigianali ed enogastronomici. Presto in rete parleremo di “tramezzino”, una tipicità culinaria tutta mestrina. Non mancheranno tante altre curiosità”.

Piazza Ferretto, Mestre

Non solo per turisti

L’inizitiva è di un gruppo di 5 ragazzi. Ambra, Monica, Gabriel, Nicolò e Riccardo sono giovani mestrini.
E amano profondamente la loro città. Per questo hanno pensato ci dare vita a un’associazione che possa valorizzare le bellezze e le peculiarità del luogo dove sono orgogliosi di vivere.

Chiesa di San Girolamo, Mestre

“Abbiamo iniziato questa avventura un anno fa – racconta Monica Poli – Stavamo passeggiando per la città ci siamo resi conto che i visitatori stranieri giravano in centro un po’ spaesati, con alla mano improbabili cartine della città. Non sapevano bene dove andare e cosa visitare. Facendo successive ricerche abbiamo appurato che non esistono specifiche pubblicazioni informative su Mestre, soprattutto in lingua inglese“.

Villa Querini a Mestre

“Da lì – continua Monica Poli – è partita l’idea di sviluppare una sorta di guida on line dedicata alle bellezze di casa nostra. Ha funzionato e stiamo avendo molta soddisfazione. Le persone rispondono bene e la cosa che ci rende ancor più orgogliosi è la condivisione e l’apprezzamento del nostro lavoro anche da parte degli stessi mestrini. Loro stessi scoprono con noi luoghi storici e caratteristici di Mestre e ci stanno inviando foto e suggerimenti per arricchire le nostre pagine on line. Appena terminata l’emergenza sanitaria vogliamo organizzare delle visite guidate dedicate ai mestrini”.

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1 commento su ““Visit Mestre”: la città si racconta in rete”

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