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Verifica C19: come funziona l'app. Tutti i colori del pass

Verifica C19: come funziona l'app. Tutti i colori del pass

Non solo forze dell’ordine ma anche titolari dei locali, gestori di strutture sportive o steward e veri e propri “controllori di green pass” si trovano in questi giorni a utilizzare Verifica C19 per regolare gli accessi.
Ma come funziona la nuova app che controlla la validità o meno dei green pass?
L’uso è semplice e intuitivo.
All’atto della verifica si possono aprire infatti tre intuitive schermate: verde, azzurra o rossa.

Tutti i colori del pass

La prima, quella verde, certifica la validità del green pass.
Significa che il titolare del documento può accedere ai locali dove previsto e può viaggiare in tutta Europa.
La terza, quella rossa, segnala che la certificazione non ha validità.
Può accadere per diversi motivi: se legata alle 48 ore di chi ha fatto un tampone, se sono trascorsi i sei mesi dalla data di guarigione da Covid 19 o se il ciclo vaccinale è stato concluso da più di nove mesi.
Può significare anche che, chi ha fatto la prima dose di vaccino, appena fatta la seconda somministrazione, ancora deve ricevere il green pass aggiornato. In questo caso la sua certificazione risulterà “non autentica”.
Meno intuitiva è la schermata azzurra. Che significa?
Semplicemente che quella certificazione verde ha validità solo nel nostro Paese.
Chi lo detiene può quindi liberamente accedere nei luoghi in cui in Italia è prevista, ma non la può utilizzare per viaggiare in Europa.

 

Cosa vede il controllore

L’app VerificaC19, che attualmente può essere scaricata da chiunque voglia controllare il proprio stato, è utile in realtà soprattutto alle forze dell’ordine e ai gestori dei locali in cui è previsto il green pass per l’accesso.

Verifica C19
Ma non memorizza le informazioni personali del titolare del green pass controllato.
In sostanza Verifica C19 non legge neppure se il green pass è legato a vaccinazione , tampone o guarigione.
L’app attiva il suo controllo leggendo il Qr code da esibire quando richiesto.
Benché non obbligati, qualora si ravvisino delle evidenti discordanze tra i dati anagrafici rilevati e la persona che mostra la certificazione, i gestori dei locali possono chiedere di esibire anche un documento di identità.

“Non è una certificazione verde Covid-19”

L’app può rilevare anche una “anomalia” nel pass, segnalando che non è una certificazione verde.
Significa che non rispetta le specifiche europee dell’Eu Digital Covid Certificate.
Riconosce invece i green pass rilasciati da Israele, Giappone, Canada, Regno Unito e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo) e Stati Uniti d’America.
Le faq dell’app Verifica Covid 19 consigliano, nel caso in cui si verifichino dei problemi tecnici, di disinstallare l’app e riscaricarla. Se i problemi persistono, il numero da chiamare (ore 8.00-20,00)  è 800912491.

Consuelo Terrin

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Tag:  coronavirus