“A Venezia la nautica si fonde con la bellezza”

Nella foto in alto: Ferretti Yachts 670 in San Marco Venice_Alberto Cocchi_credits

Alberto Galassi, ad di Ferretti, tra i primi a credere nel Salone:

«Venezia ha quello che gli altri saloni non hanno»

 

E’ stato il primo a scegliere l’Arsenale per uno dei più importanti momenti della sua azienda. Alberto Galassi, per il cinquantesimo anniversario del Gruppo Ferretti, una delle imprese leader mondiali del settore nautico, ha voluto festeggiare a Venezia. Gli scatti di quei momenti hanno fatto in un baleno il giro dei social network. «Sarebbe da farsi pagare il copyright, perché le nostre immagini le usano piuttosto spesso – sorride Galassi -La generazione di mio figlio guarda i social, non i cataloghi. Queste foto hanno fatto il giro del mondo. E un imprenditore investe dove c’è un ritorno, d’immagine o anche economico».

 

Arsenale di Venezia – foto © MP per Ferretti Group

Arsenale di Venezia: la location ideale

Non è quindi un caso se Ferretti ha creduto subito nell’idea di un rilancio in grande stile della nautica a Venezia all’interno dell’Arsenale.
«Non so se vi rendete conto di dove vivete, delle bellezze e della fortuna che avete – rileva – Venezia non è lasciabile. Ve lo dico dal punto di vista di amministratore delegato del Gruppo Ferretti, ma anche come appassionato di arte contemporanea e, quindi, credo come discreto conoscitore del bello».

 

Alberto Galassi, CEO di Ferretti Group

 

Ma ci sono ragioni anche materialmente più concrete, che Galassi enumera come punti di forza di questa location.
«Primo: ci si arriva con i voli da tutto il mondo. Secondo: c’è un terminal di aviazione generale. Terzo: c’è l’alta velocità. Quarto: ci sono le autostrade. Quinto: a Venezia c’è il mare. Sesto: ci sono le navi da crociera. Insomma: ci arrivi in ogni modo possibile e immaginabile. Lo stesso non si può dire di altre location di saloni nautici, in Italia e non solo».

Salone nautico di Venezia, Salone nautico del Mediterraneo orientale

Altro tema: Venezia è l’unico salone del Mediterraneo orientale. «Ce n’è uno a Genova. Ce n’è uno a Viareggio, uno a Cannes, uno a Montecarlo. Non ce n’è invece nessuno da qui a Beirut. C’è quindi tutto un bacino d’utenza, fin dalla penisola Dalmata, che, se scopre Venezia, secondo noi ritorna verso casa. Quanti armatori hanno la nave in Croazia, Slovenia, Montenegro o in Grecia e quanto vorrebbero averla vicino a casa? Ho quindi apprezzato moltissimo il concetto di poter riaprire le Marine alla nautica da diporto, perché in quale altro posto puoi stare e goderti la tua nave, se non a Venezia?».

 

Gli spazi dell’Arsenale di notte

 

Si può quindi dire che quello di Venezia è un Salone che trascende il Salone. «Non è un salone commerciale: è oltre. È una contaminazione che la nautica fa verso l’arte, verso la bellezza, la storicità e viceversa. E questo è vincente. Quando piove e sei in crociera, sei in difficoltà, perché la pioggia è il tuo grande nemico, anche se sei su una nave da ottanta metri. Se sei a Venezia te ne freghi. Hai tutti i più grandi musei del mondo, tutti i ristoranti del mondo, i più begli alberghi del mondo, le spa. Non ti stanchi. Vuoi andare a vedere le Ville venete? Prendi la macchina e vai a vederle. Puoi andare a sciare a Cortina. Venezia ha questo, gli altri non ce l’hanno. E poi c’è una meravigliosa coincidenza: quella con la Biennale dell’Arte. Sapete quanti nostri armatori amano l’arte contemporanea? Sapete quanti la collezionano? Quanti chiedono agli architetti di creare delle nicchie nelle pareti delle loro navi per esporre arte contemporanea, o anche arte classica?».

 

Ferretti Yachts 670 in San Marco Venice_Alberto Cocchi_credits

“L’ Arsenale è una boutique”

Un Salone insomma unico per tanti aspetti. A partire dal Salone stesso, strettamente inteso. «L’Arsenale è una boutique: questo non sarà mai un grandissimo salone, ma sarà sempre un salone molto elegante, molto chic, molto di charme.Una location obbligata. Ci sono troppe coincidenze astrali positive, in Venezia, che in altri luoghi non ci sono e spingono un imprenditore, che deve, ahimè, fare delle scelte, a scegliere Venezia piuttosto che altri. Vedrete che qualcuno busserà per venire. Anche alcuni miei concorrenti che l’hanno guardato come se fosse un’iniziativa un po’ controcorrente rispetto ad altre in essere. E, secondo me, in Italia, con due mari, c’è spazio per tutti».
E poi, il Salone si cala in una “nuova” Venezia. «Venezia – sottolinea Galassi – è migliorata molto: è molto più bella, molto più ordinata, molto più accessibile. Gli alberghi sono meravigliosi, si mangia bene. È molto più pulita e più sicura. Io ho amici stranieri che mi chiedono di venire a fare le vacanze a Venezia, cosa che non succedeva da anni. E tutto questo porta lavoro: dall’aeroporto, ai negozi, alla città».

«Abbiamo da pochissimo varato – conclude con un aneddoto l’a.d. del Gruppo Ferretti – un Riva da 50 metri, la nave Riva più grande di sempre, un sogno che Carlo Riva aveva.
Se avesse visto questa nave all’inaugurazione del Salone, di fronte alla Biennale, con le tese dietro… Come dicono a Roma: “ma quando ti ricapita”? Onestamente, poterci essere è quindi un grande privilegio, per me. Quindi in bocca al lupo: noi ci crediamo molto».

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