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La Russia si impegna a diminuire l'attività militare. L'esito dei negoziati

La Russia si impegna a diminuire l'attività militare. L'esito dei negoziati

Per la prima volta le delegazioni sembrano guardare con positività al raggiungimento di un accordo di pace

“A causa del fatto che i colloqui sulla preparazione di un accordo sulla neutralità dell’Ucraina e sul suo status non nucleare, nonché sulla fornitura all’Ucraina di garanzie di sicurezza stanno passando alla sfera pratica, considerando i principi discussi durante l’incontro di oggi, al fine di rafforzare la fiducia reciproca e creare le condizioni necessarie per gli ulteriori colloqui e il raggiungimento dell’obiettivo finale, il ministero della Difesa russa ha preso la decisione di diminuire l’attività militare in direzione di Kiev e Chernigov”.
L’importante dichiarazione, giunta al termine del primo round dei negoziati tra Russia e Ucraina che si sono tenuti nella mattinata a Istanbul, in Turchia, è del viceministro della Difesa russo Alexander Fomin. E rappresenta la prima svolta positiva in vista della firma di un accordo di pace tra le due nazioni.

negoziati
Il viceministro della Difesa russo Alexander Fomin @Wikipedia

I punti dell’accordo Russia-Ucraina

Per questo, anche l’ipotesi di un prossimo incontro tra i due presidenti Zelensky e Putin, come fa presagire il Cremlino, sembra ora più concreta.
Nel frattempo, si starebbe fissando una data per un incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov.
A monte, c’è una bozza di accordo che mette nero su bianco alcune tra le più importanti questioni che hanno determinato l’inizio della guerra.

 

La Russia, infatti, rinuncerebbe alla “denazificazione” dell’Ucraina.
L’Ucraina
invece rinuncerebbe a entrare nella Nato, ma non a entrare a far parte dell’Europa, dichiarandosi Paese neutrale e non nucleare.
Kiev però chiede “garanzie sulla sicurezza senza condizioni per l’Ucraina, il cessate il fuoco, decisioni efficaci su corridoi e convogli umanitari e il rispetto delle parti per le regole di guerra”.

La Russia ricalibra gli obiettivi: la liberazione del Donbass

“Nel complesso, i principali obiettivi della prima fase di questa operazione sono stati raggiunti – ha detto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu – Il potenziale di combattimento delle Forze armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che ci permette di concentrare l’attenzione e i nostri sforzi principali sul raggiungimento dell‘obiettivo primario, cioè sulla liberazione del Donbass“.

I negoziati per una pace permanente

I negoziati potrebbero riprendere in serata e concludersi domani.
“Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso tra Russia e Ucraina – ha commentato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu alla tv di Stato – Continueremo il nostro impegno per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente“.
Nelle prossime fasi di negoziazione saranno probabilmente coinvolti anche altri Paesi garanti.

Consuelo Terrin

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