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Un ponte tra le anime

Il ponte votivo storico che collegava le Fondamente Nove a San Michele
Nella foto in alto: Il ponte Votivo storico che fino al 1950collegava le Fondamente Nove al cimitero di San Michele

Ripristinata la tradizione veneziana per la commemorazione dei propri cari

Nel 1950 tradizione voleva che, durante la settimana della Commemorazione dei Defunti, un ponte di barche collegasse le Fondamente Nove con l’isola di San Michele.
Un’usanza mantenuta nel tempo fino a settant’anni fa che oggi ritorna.
Quest’anno, a Venezia, sarà infatti possibile rendere omaggio ai propri cari potendo raggiungere anche a piedi il camposanto.
Una sorta di traversata sulle acque, che assume il valore simbolico di un ricongiungimento alle origini, quando il ponte votivo rappresentava un “pellegrinaggio” verso un luogo al quale si dava un valore sacro e cristiano.
Il ponte sarà aperto al pubblico per dieci giorni, da giovedì 31 ottobre a domenica 10 novembre 2019.

Lo storico Ponte votivo tra le Fondamente Nove e San Michele

Il ponte votivo

La struttura, realizzata da Insula,  da Fondamente Nove arriva direttamente all’altezza del portale monumentale che un tempo fungeva da ingresso principale del cimitero di San Michele. Si tratta di un ponte galleggiante lungo 407 metri e largo 15,5 con elementi modulari come quelli già utilizzati in occasione del Redentore, della Festa della Salute e per la VeniceMarathon. Un varco alto 3,5 metri e largo 10 permetterà il passaggio delle imbarcazioni.

Il Ponte votivo realizzato da Insula

«E’ stata ripristinata una significativa tradizione veneziana – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Venezia Francesca Zaccariotto – La costruzione di questo ponte è un importante segnale di attenzione verso i cittadini che, in occasione della commemorazione dei Defunti, potranno recarsi al cimitero a piedi. Molto si sta facendo inoltre per riportare decoro e sicurezza nei luoghi di ricordo dei propri cari, sia in centro storico che in terraferma, per decenni abbandonati a sé stessi».

Decoro e sicurezza nei cimiteri

Dal 2016 a oggi sono stati destinati a lavori di manutenzione dei campisanti quasi 10 milioni di euro.
Nello specifico interventi per 6,7 milioni interessano il cimitero di San Michele e quelli delle isole Murano, Pellestrina e  Lido.
3,3 milioni invece la cifra destinata ai cimiteri di  Mestre, Marghera, Favaro e Chirignago. I lavori hanno permesso di mettere in sicurezza oltre 6.500 loculi prima non accessibili.

Altri interventi riguardano la sistemazione di vari fabbricati dove trovano posto loculi e ossari, la manutenzione straordinaria del Fabbricato B, reparto V e del muro di cinta del Reparto 2° nel cimitero di Mestre. Si agirà poi sui muri di separazione tra i Reparti 3° e 4°con la rimozione della vegetazione infestante. Interessato alla sistemazione anche il muro di cinta del Reparto III a Favaro.

Il Cimitero di Venezia nell’isola di San Michele

Altrettante ristrutturazioni e sistemazioni su manufatti, pavimentazioni dissestate, mura di recinzione,  riguardano anche Centro Storico e isole. In particolare nel cimitero di Malamocco si prevede la realizzazione di una struttura autoportante e rivestita in lastre di marmo dove troveranno posto 162 nuovi ossari. Sarà completata con una fontana e l’integrazione delle aiuole esistenti con arbusti fiorenti. Saranno inoltre eseguite manutenzioni diffuse sulle parti comuni.

5 commenti su “Un ponte tra le anime”

  1. Luciana Torresani

    È possibile per un turista non residente attraversare il ponte per recarsi al cimitero? Grazie attendo cortesemente una risposta

  2. L’accesso al ponte,mi pare di avere capito,è riservato ai veneziani.E per i veneti che cmq vogliono accedere al cimitero per visitare gli amici che nn ci sono più?…

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