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Nube di cenere su Catania: l'Etna non si ferma

Nube di cenere su Catania: l'Etna non si ferma
L'Etna

A causa dell’attività eruttiva del vulcano chiuso il settore di spazio aereo: stop agli arrivi fino alle 17

L’Etna torna a condizionare il traffico aereo siciliano. E le vacanze estive di migliaia di persone.
La nuova emissione di cenere provocata dall’attività esplosiva del cratere Voragine, ha indotto la Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, a disporre nuovamente la sospensione dei voli in arrivo fino alle 17 di oggi, 10 agosto 2026.
In particolare, è stato chiuso il settore C1, a sud-ovest, corrispondente all’area interessata dalla nube.

Non è la prima limitazione al traffico aereo provocata dall’Etna in questi giorni. Lo stesso settore era stato temporaneamente chiuso e successivamente riaperto sia venerdì 7 agosto sia sabato 8 agosto, in relazione all’evoluzione della nube di cenere.

Etna

 

Passeggeri, controllare lo stato del volo

La situazione potrebbe tradursi in ritardi, modifiche operative e disagi per i passeggeri. La Sac invita chi deve partire o arrivare a Catania a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.
Le restrizioni sono legate alla presenza di cenere vulcanica nello spazio aereo. Le particelle emesse durante un’eruzione possono infatti rappresentare un rischio per la sicurezza dei voli e rendere necessarie chiusure temporanee delle aree interessate.

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Catania

Etna, continua la fase eruttiva

Sul vulcano la situazione resta dinamica. L’attuale fase eruttiva prosegue con attività alle bocche situate a circa 2.750 e 2.360 metri di quota, che alimentano diverse colate laviche e stanno formando complessi campi di lava.
Anche il tremore vulcanico continua a mantenersi su valori elevati. Il Vona, riporta l’avviso dell’Ingv per l’aviazione, resta al massimo livello di allerta.
L’Etna è costantemente monitorato dall’Osservatorio Etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

L’eruzione è iniziata giovedì 6 agosto

L’attuale fase di attività è cominciata nella serata di giovedì 6 agosto, con una progressiva intensificazione.
L’Etna ha mostrato attività stromboliana, esplosioni, fontane di lava, colate ed emissioni di cenere, rendendo l’eruzione visibile anche a distanza.

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Le fontane incandescenti sono state osservate dalle località della costa orientale siciliana, mentre la nube di cenere, spinta dai venti, ha rappresentato fin dalle prime ore il principale problema per il traffico aereo.

Nella notte tra giovedì e venerdì l’Ingv aveva registrato un forte aumento del tremore vulcanico, interpretato come un segnale della risalita del magma. L’attività aveva quindi provocato le prime limitazioni allo scalo di Catania, con la sospensione degli arrivi e il dirottamento di alcuni voli verso altri aeroporti.

La colata nella Valle del Bove

Nel corso della giornata di venerdì, l’attività effusiva aveva alimentato una colata nella Valle del Bove. Il direttore del Dipartimento Vulcani dell’Ingv, Stefano Branca, aveva comunicato che il fronte lavico attivo sul fondo della valle, in avanzamento verso il cono di Monte Simone, aveva raggiunto quota 2.070 metri.
Successivamente, l’attività esplosiva alla Voragine aveva mostrato una fase di evoluzione, mentre continuavano il degassamento e l’emissione della colata lavica all’interno della Valle del Bove.

La situazione è in continua evoluzione e le eventuali nuove restrizioni dipenderanno dall’andamento dell’attività del vulcano e dalla presenza di cenere nelle aree attraversate dalle rotte aeree.

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