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Natale -40: l'Italia comincia ad accendersi

Natale -40: l'Italia comincia ad accendersi
Bressanone@Michael Pezzei

Fervono in tutta Italia i preparativi per il 25 dicembre, tra alberi e luminarie, mercatini e presepi

Da Piazza San Pietro a Piazza San Marco, da Napoli all’Alto Adige.
Mancano esattamente 40 giorni al 25 dicembre 2022, ma l’Italia ha iniziato a illuminarsi in vista di un Natale che, in un anno difficile come questo, viene attesa davvero come la festa della speranza.
Anche sul fronte della pace, dopo i recentissimi spiragli arrivati dal fronte ucraino.
Nonostante la crisi energetica, le città non rinunceranno così alle luminarie. Nonostante la crisi economica, non mancheranno nemmeno i grandi alberi addobbati pubblici, né gli appuntamenti con la tradizione che, da nord a sud, si declina in maniera diversa, tra mercatini e presepi.

presepe

Piazza San Pietro: il raro abete è salvo

A testimoniare la voglia di mettersi alle spalle polemiche e difficoltà per lasciare il massimo spazio alla serenità natalizia arrivano anche piccole “favole di Natale”.
Come la notizia, battuta nelle ultime ore, che ha posto la parola fine alla lunga querelle legale sull’abete promesso in dono a Papa Francesco dal Comune di Rosello, in provincia di Chieti.
Le operazioni di taglio dell’albero, vecchio 200 anni e alto 30 metri, sono state infatti interrotte dai carabinieri di Agnone, in provincia di Isernia. L’albero, appartenente a una specie di cui restano rari esemplari sull’Appennino abruzzese e in Aspromonte, non sarà quindi abbattuto e portato in Vaticano.
Si chiude così con la vittoria degli ambientalisti una battaglia iniziata nel 2020. A salvare l’abete bianco, la mobilitazione avviata dall’avvocato e fotografo naturalista Dario Rapino, che è riuscito a dimostrare come l’albero affondi le sue radici in Molise, facendo venir meno di conseguenza le autorizzazioni concesse dal Comune abruzzese.
Si attende ora la decisione dello Stato della Città del Vaticano su come sostituire l’albero, in vista della prevista cerimonia per l‘accensione dell’illuminazione alle ore 17 di sabato 3 dicembre, dopo la presentazione nell’udienza mattutina dei doni riservati al Pontefice.

Piazza San Pietro, Città del Vaticano-Roma

Il Natale in Vaticano e i due presepi

L’albero, però, non è l’unico omaggio che le comunità di tutto il mondo hanno voluto tributare a Papa Francesco in occasione del Natale 2022. Saranno infatti ben 2, regalati dal Friuli e dal Guatemala, i presepi artistici che saranno allestiti in Vaticano, dove resteranno esposti fino a domenica 8 gennaio.
In Piazza San Pietro troverà posto quello interamente in legno di cedro scolpito a mano, con una semisfera a rappresentare la grotta e statue a grandezza naturale, proveniente da Sutrio, in provincia di Udine. Un presepe “green”, perché la materia prima arriva da abbattimenti programmati da vivaisti che curano giardini pubblici e privati.
La rappresentazione della Natività composta dalla Sacra Famiglia e da tre angeli proveniente dall’America centrale troverà invece posto in Aula Paolo VI. Le statue in legno, realizzate manualmente da artigiani nel rispetto della tradizione guatemalteca, sono addobbate con ampi tessuti colorati, prevalentemente dorati.
Non sarà invece l’Aula Paolo VI, ma come lo scorso anno l’Auditorium Conciliazione a Roma, a ospitare la 30^ edizione del Concerto di Natale in Vaticano, alla quale sono abbinati progetti di solidarietà che verranno comunicati a breve.

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Concerto di Natale @Vaticano

La registrazione avverrà il 17 dicembre, con trasmissione televisiva in prima serata, la vigilia, su Canale 5.

Piazza San Marco: l’albero resta tradizionale

Tornando agli alberi di Natale, appartiene al passato anche la polemica sulla scelta di un albero “tecnologico” per addobbare Piazza San Marco, a Venezia.
Il salotto della città, infatti, come già lo scorso anno, avrà un albero tradizionale, nel 2022 da 15 metri, che riprenderà il tema dell‘oro, in sintonia con il resto dell’illuminazione dell’area marciana.
L’appuntamento per l’accensione è fissato per venerdì 2 dicembre, come stabilito in sede di Conferenza dei servizi.
Nel frattempo, però, nella città lagunare si accenderanno via via tutte le luminarie, realizzate con l’utilizzo di led.

Già posizionate, le prime luci si sono accese nella zona di Rialto, mentre le altre del centro storico si illumineranno entro fine novembre.
In particolare, per quelle della Piazza è fissata la data del 21 novembre, festa cittadina per la ricorrenza della Madonna della Salute.
L’appuntamento per la Venezia di terraferma è invece fissato per il 25 novembre, quando il Comune accenderà sia i festoni luminosi che l’albero in piazza Ferretto, a Mestre. Tornando alla città d’acqua, infine, l’ormai altrettanto tradizionale pista di pattinaggio sul ghiaccio in campo San Polo aprirà i battenti sabato 3 dicembre.

Roma e le luci, Napoli e i presepi

Tra tradizione e innovazione anche alcuni tra i numerosi appuntamenti organizzati nelle grandi città italiane.
All’Orto botanico di Roma, ad esempio, arriva per la prima volta, da fine novembre e fino al termine delle festività natalizie, la manifestazione internazionale “Incanto di luci, pensata per trasmettere innanzitutto un messaggio di pace.
Si tratta di un festival, nato in Germania nel 2016, che raggiunge l’Italia dopo Francia, Regno Unito e Spagna.
In 18 città europee, si accenderanno contemporaneamente installazioni luminose artistiche a basso impatto ambientale, visto l’uso di lampadine a led, realizzate dal light designer Andreas Boehlke.
A Roma il percorso è lungo 1,5 km.

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Il Natale di Napoli, una delle città italiane maggiormente legate alla festa, sarà invece tutto all’insegna della tradizione: dall’arte, alla tavola, al folklore. Appuntamento immancabile, per residenti e turisti, è la passeggiata tra le botteghe degli artigiani presepiai di San Gregorio Armeno.
L’apertura della Fiera dei presepi è in calendario per sabato 19 novembre, con nuove casette di legno lungo la stradina dei Decumani. Si ripeterà quindi anche il mercato del pesce natalizio di Vico Soprammuro e delle altre pescherie napoletane, aperte l’intera notte del 23 dicembre.

Natale: festa di mercatini

A unire tutta l’Italia dei piccoli e grandi borghi, soprattutto montani, è infine l’appuntamento con i mercatini natalizi. Grande tradizione per quelli di Brunico, Bressanone e Vipiteno, con l’apertura prevista dal 25 novembre al 6 gennaio. Dobbiaco chiuderà un giorno dopo. E, sempre in Alto Adige, quello della Val d’Ega aprirà il 26 novembre e chiuderà il 18 dicembre.

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Mercatino di Natale @ Associazione Turistica Vipiteno –

Spostandosi di poco, la montagna triveneta propone anche il Villaggio di Natale di Riva del Garda e gli altri mercatini trentini, aperti dal 18 novembre all’8 gennaio, da Tanno a Rovereto, fino al capoluogo della Provincia autonoma. In Veneto, la vicentina Asiago inaugura invece già sabato 12 novembre la 13^ edizione de “I Giardini di Natale”, con le aperture che poi resteranno stabili dal 20 dicembre all’8 gennaio.

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Asiago

Ma anche scendendo verso l’Appennino si trovano appuntamenti di questo tipo. Nel Piacentino, ad esempio, c’è il Borgo di Natale dall’8 all’11 dicembre; a Bobbio la “Sagra della Lumaca” l’11 dicembre; a Grazzano Visconti il Villaggio di Natale dal 12 novembre all’8 gennaio. Ancora, in Abruzzo, i mercatini di Roccaraso e Castel di Sangro e, in Molise, la “’Ndocciata” di Agnone, nei weekend del 3 e del 10 dicembre.

Alberto Minazzi

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