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“La Grazia” di Sorrentino trionfa con 8 premi ai Nastri d’Argento

“La Grazia” di Sorrentino trionfa con 8 premi ai Nastri d’Argento
Paolo Sorrentino Leone d’Argento 2021 (per cortesia La Biennale di Venezia)

Il film ha fatto un en plein su nove candidature per Miglior Film, per la regia e sceneggiatura e per i suoi interpreti, Anna Ferzetti, Toni Servillo e Milvia Marigliano, migliore attrice non protagonista

E’ stato Paolo Sorrentino a trionfare ai Nastri d’Argento 2026, con “La Grazia”.
Il regista ha infatti portato a casa ben 8 premi su nove candidature complessive.
Al suo lungometraggio sono andati i riconoscimenti più importanti: Miglior Film, Regia e Sceneggiatura, per gli interpreti Anna Ferzetti, Toni Servillo e Milvia Marigliano, migliore attrice non protagonista, oltre che per fotografia e sonoro attribuiti rispettivamente a Daria D’Antonio, Emanuele Cecere e Mirco Perri.

Il film di Sorrentino pluripremiato

Lo scorso anno, “La Grazia” ha aperto la sezione Concorso della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica del Lido di Venezia, dove il regista aveva debuttato nel 20021 con “L’uomo in più”.
Il lungometraggio è la storia di un Presidente della Repubblica, Mariano De Santis, già giurista, appena entrato nel semestre bianco – periodo che conduce alla conclusione del mandato- che si ritrova a dover valutare due complesse richieste di clemenza.
Oltre a dover affrontare da credente il tormento di promulgare o meno una legge sul fine vita che mette in gioco la sua coscienza e la sua fede.

Sul piano privato il Presidente, interpretato da Toni Servillo, si interroga sul misterioso amante della figlia Dorotea (Anna Ferzetti), giurista come lui, e una serie di questioni che mettono a dura prova il suo equilibrio psicologico, facendolo riflettere sul senso del tempo e della memoria. Alla fine lui si dimette prima del tempo mentre la figlia si stacca dalle aspettative familiari iscrivendosi a una scuola di danza trovando così la sua personale “grazia” esistenziale.

Toni Servillo al Premio Faraglioni Capri International

Sarà proprio il protagonista di “La Grazia” ad essere premiato alla 31° edizione del Premio Faraglioni Capri International 2026, una delle più longeve e prestigiose manifestazioni culturali nazionali, quale ambasciatore del cinema e del teatro nel mondo. Il conferimento del riconoscimento avverrà il 30 agosto nel Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo, uno dei complessi monumentali più affascinanti e antichi dell’Isola Azzurra risalente al XIV secolo.
Interprete raffinato, protagonista di una lunga e prestigiosa carriera tra teatro, musica e cinema, Toni Servillo ha costruito nel corso degli anni un percorso artistico unico riuscendo a conquistare il pubblico nazionale e internazionale grazie alle sue straordinarie creazioni e interpretazioni.

Tra i numerosi riconoscimenti ha ottenuto quattro volte il David di Donatello e il Nastro d’Argento oltre al Marc’Aurelio Argento al Miglior Attore al Festival di Roma 2010 per “Una vita tranquilla” di Claudio Cupellini. Ha vinto due volte il premio come Best Europea Actor, nel 2008 per “Gomorra” di Matteo Garrone e “Il divo” di Paolo Sorrentino, entrambi premiati al Festival di Cannes e, nel 2013 per “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, vincitore dell’Oscar 2014 al miglior film straniero. Per la sua interpretazione ne “La Grazia” ha ricevuto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia e il suo quinto Nastro d’Argento.

Altre premiazioni ai Nastri d’Argento

Guardando agli altri premiati ci sono, Monica Guerritore con il suo film “Anna”; Nastro dell’Anno è stato assegnato a Checco Zalone per il film “Buen Camino”; Miglior Attore Protagonista ex aequo con Servillo a Valerio Mastrandrea in “Cinque secondi”; un omaggio particolare è andato a otto donne, tra le quali Alba Rohrwacher, Teresa Saponangelo, Francesca Archibugi e Laura Samani per celebrare il talento, la creatività e il contributo femminile all’industria audiovisiva italiana.

Tre dedicati agli attori, i premi Speciali di questa edizione a Giancarlo Giannini, Barbara Bouchet e Mariano Rigillo. Dopo Paolo Sorrentino premiato anche come sceneggiatore per “La Grazia”, i Giornalisti Cinematografici hanno assegnato il nastro per il Miglior Soggetto a Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli (anche regista del film) e Milo Tissoneper “La valle dei sorrisi”.
Il film di Gabriele MuccinoLe cose non dette” ha lanciato quest’anno una giovane protagonista, Beatrice Savignani che ha conquistato il premio Guglielmo Biraghi.

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