Incendio a Marghera: prime rassicurazioni dell’Arpav

L'incendio all 3VSigma ei Malcontenta

“Al momento vi sono ricadute inquinanti solamente all’interno dello stabilimento”. Allarme cessato.

“Incendio a Porto Marghera. Sul posto Arpav e squadre di Vigili del Fuoco. In via precauzionale invitiamo tutti a rimanere in casa e a chiudere le finestre”.
A metà mattina del 15 maggio per i cittadini del Comune di Venezia e in modo particolare per i residenti a Marghera e Malcontenta è iniziato un secondo lockdown.
Molti sono stati raggiunti dalla voce del sindaco Luigi Brugnaro con una registrazione telefonica che ha contattato i numeri fissi. Altri dal canale della messaggeria normalmente utilizzato dall’Ufficio Maree in caso di emergenza acqua alta. Moltissimi dai tweet ufficiali e dai post di testimoni su Facebook.

Ma era sufficiente alzare gli occhi al cielo anche da Mestre e da Venezia per capire che qualcosa di grave era accaduto.
Un’enorme nube nera ha sovrastato il cielo nascondendo il sole mentre a Malcontenta, uno stabilimento di prodotti chimici, quello della 3V Sigma Spa, bruciava.
La colonna di fumo si è alzata nelle prime ore sempre di più, risultando chiaramente visibile anche oltre i confini dell’area metropolitana di Venezia.

Mentre da Porto Marghera si attivavano le sirene intermittenti di segnalazione di rischio chimico, partivano le procedure previste dal “codice rosso” secondo il Piano per le industrie a rischio di incidente rilevante.

Gli interventi

Sul posto sono giunte subito 8 squadre speciali con Nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco: 25 unità con sei mezzi pesanti, al lavoro da ore e affiancate poi dai rinforzi giunti dai colleghi di Vicenza, Treviso, Padova e Rovigo.

@Archivio Vigili del Fuoco di Venezia

E poi due elicotteri, quattro ambulanze, forze dell’ordine.

Il rischio chimico e la prudenza: state in casa

In quella fabbrica che produce “prodotti chimici speciali avanzati che vanno dai polimeri sintetici alle molecole di chimica organica”due uomini sono rimasti feriti, uno in modo particolarmente grave.
Sono stati trasportati in elisoccorso agli ospedali di Padova e di Verona.
Mentre ancora si ipotizza quali sostanze stiano bruciando, l’Arpav, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale del Veneto,  ha iniziato l’iter per le indagini  sull’aria. “Al momento vi sono ricadute inquinanti solamente all’interno dello stabilimento“, ha comunicato l’Agenzia alle 13.30.
Il cessato allarme è giunto poco dopo le 14, quando l’incendio è stato domato e il sindaco Brugnaro ha comunicato ai cittadini che sarebbe stata presto riaperta la viabilità.
Il rogo, probabilmente causato dallo scoppio di un serbatoio, è stato accompagnato di più esplosioni che hanno causato danni anche ad alcune abitazioni adiacenti. Le indagini sono in corso.

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