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A Venezia vertiporto nel 2024. Urban Air Mobility nuovo asset strategico per il Paese

A Venezia vertiporto nel 2024. Urban Air Mobility nuovo asset strategico per il Paese
droni

La prima rivoluzione la stanno facendo sul nostro vocabolario. Quanti di noi sanno cos’è un “vertiporto“?
Cosa significhi Urban Air Mobility  e perché può essere molto importante per il futuro della propria città?
Venezia, Roma, Milano, Bologna e Torino si stanno muovendo in questa direzione.
Una delle città più antiche come quella lagunare, che festeggia nel 2021 i suoi 1600 anni, si candida così a essere tra le più contemporanee. Tanto da poter annunciare che, nel 2024, avrà il suo primo vertiporto.
Con la nascita di Urban Blue, un progetto di mobilità sostenibile portato avanti da una società partecipata che al momento mette insieme gli aeroporti di Venezia, Roma, Costa Azzurra e Bologna, si punta sui veivoli elettrici a decollo verticale (e.Volt) per collegare gli aeroporti ai centri urbani decongestionandoli dal traffico.

Urban Air Mobility e Urban Air delivery nuove realtà

Venezia, Torino, Milano e Roma, che insieme a Enac hanno iniziato lo scorso anno a scrivere le regole di Urban Air Mobility e di Urban Air delivery, stanno andando anche oltre al trasporto passeggeri.
Potete immaginare cosa potrebbe significare per un ospedale o un presidio sanitario sperduto in qualche remota isola ricevere con “immediatezza” una sacca di sangue per un paziente in fin di vita? Dei farmaci importanti, la fornitura di servizi essenziali? A garantirlo saranno, in un futuro non molto lontano, i droni.

droni con farmaci
Drone Delivering

Nuove realtà che necessitano di spazi di sorvolo, regolamentazioni, di un diverso vocabolario.
Di un loro “vertiporto” per decollare e atterrare, di traiettorie per il volo, di norme codificate e condivise.

L’accordo con Enac

Se così Torino ha già predisposto un’area che fungerà da aeroporto dei droni e ha dotato di 12 droni la polizia locale, Venezia sta investendo su sviluppo tecnologico, digitale e sostenibilità ambientale oltre che su risorse per dar concretezza a un accordo sottoscritto con Enac per la sperimentazione di sistemi di “Urban Delivery” e di “Urban Air Mobility“. Ugualmente, Roma e Milano.
L’obiettivo consiste nel scrivere con l’Ente nazionale dell’aviazione civile le “regole” per il sorvolo dei droni e le modalità di utilizzo di questi preziosi strumenti per il territorio.

droni
droni

“Il settore dei mezzi a pilotaggio remoto –ha dichiarato il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta- si sta velocemente trasformando in asset strategico per il nostro Paese, in termini di innovazione, economia e occupazione. In questo ambito, il protocollo tra l’Enac ed il Comune di Venezia per la Urban Air Mobility, così come quelli che abbiamo già sottoscritto con alcuni altri Comuni, rappresenta il prodotto di una sinergia tra Istituzioni che ci permette di rispondere alle esigenze di sviluppo e progresso di un settore in continua evoluzione”.

L’esempio di Venezia

Il protocollo di intesa sancisce la collaborazione tra le parti per promuovere l’utilizzo di sistemi intelligenti di Urban delivery (consegne “a domicilio”) con droni per individuare le condizioni operative utili alla definizione  di uno schema di regolamentazione, condiviso con il Comune di Venezia, che consideri il fragile equilibrio del territorio lagunare e che tuteli il patrimonio storico-culturale e ambientale della città lagunare.
L’Urban Air Mobility è in grado di consentire un efficace collegamento tra i centri urbani lagunari, la terraferma e la città storica, aumentando l’accessibilità delle Isole per contrastarne lo spopolamento e, al tempo stesso, per migliorare la fornitura di servizi essenziali per le comunità che vi risiedono. Si pensi ad esempio a una situazione di urgenza nella quale vi sia una emergenza sanitaria: un drone sarebbe in grado di arrivare molto prima di un mezzo di terra o acqua comunemente utilizzato.

droni

Con i droni innovazione e sostenibilità

L’obiettivo comune è migliorare la qualità della vita dei cittadini portando innovazione e sostenibilità a basso impatto ambientale. Nel caso di una città antica come Venezia “questo processo sarà fondamentale per l’intera comunità -ha detto l’assessore all’ambiente Massimiliano De Martin – I droni saranno sempre più uno strumento fondamentale per per consentire il collegamento tra le tante isole della Laguna e chi le abita, ma anche per il controllo del territorio, per la sicurezza pubblica, per il supporto che questi potrebbero dare nel monitoraggio urbano  alla Smart Control Room, unica in Italia nel suo genere.Venezia, luogo di innovazione e di sviluppo tecnologico -ha concluso – sarà sempre dalla parte del progresso e dei vantaggi che questo può portare a tutta la cittadinanza”.

Consuelo Terrin

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