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In arrivo un nuovo decreto. Novità per vaccini, green pass, scuola e smart working

In arrivo un nuovo decreto. Novità per vaccini, green pass, scuola e smart working
Mario Draghi. foto Governo.it

Mancano 16 giorni all’inizio dell’autunno, meno di una settimana alla ripresa della scuola in presenza (con l’antipasto della ripartenza, da lunedì 6 settembre, nel solo Alto Adige), mentre in pratica l’intero mondo produttivo ha messo alle spalle, o si accinge a farlo, le ferie dell’estate 2021.
L’Italia sta dunque ultimando gli ultimi dettagli per affinare le misure che consentiranno di affrontare al meglio la presumibile nuova ripartenza della pandemia da Covid-19. Che, ad onor del vero, non si è mai fermata, ma che è lecito attendersi troverà ulteriore vigore con l’arrivo della stagione fredda.

La cabina di regia: verso il vaccino obbligatorio?

Sono così molti i nodi che il Governo dovrà risolvere nella prossima cabina di regia, che con tutta probabilità si terrà giovedì 9 settembre, come passaggio fondamentale verso un nuovo decreto. Il premier Mario Draghi ha dichiarato pubblicamente che l’Esecutivo, tra gli altri temi, sta seriamente prendendo in considerazione la possibilità di introdurre l’ obbligo vaccinale, attualmente già in vigore per le professioni sanitarie.
L’obiettivo della vaccinazione dell’80% della popolazione non è lontano. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, vuole un’ulteriore accelerazione “o saremo costretti a immaginare che a un certo punto bisognerà usare misure del passato”. In tal senso, lo snodo fondamentale è, come già avvenuto negli Stati Uniti, il riconoscimento anche da parte dell’agenzia del farmaco europea (e poi di conseguenza di quella italiana) della natura di farmaco approvato completamente, e non più solo per un impiego emergenziale, dei vaccini contro il coronavirus.
“Se difesa del diritto alla salute e necessità di evitare nuove privazioni di libertà ci dovessero portare a questa soluzione, certo non ci spaventeremo e non ci fermeremo”, ha chiuso il cerchio Speranza.

Roberto Speranza ministro della salute
Roberto Speranza ministro della salute

Green Pass: sempre più casi di obbligatorietà

Le probabili misure più imminenti sono intanto quelle relative all’ulteriore estensione delle attività per svolgere le quali è richiesta obbligatoriamente la presentazione del Green Pass. Il certificato verde, che attesta innanzitutto l’avvenuta vaccinazione (ma anche l’avvenuta guarigione da un’infezione da Covid o un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore), è stato introdotto a luglio, con una prima, cospicua, estensione dei casi a inizio agosto, seguita da nuove aggiunte (per scuola e mezzi pubblici) da settembre.
Adesso potrebbe arrivare l’obbligo anche per i dipendenti pubblici, per chi lavora a contatto col pubblico come i gestori e i commessi di ristoranti e bar, gli addetti delle mense scolastiche, gli operatori delle palestre e delle piscine, gli autisti e, in generale, per tutti i lavoratori nei settori che prevedono l’obbligo del Green Pass per la clientela. Ma anche i lavoratori delle aziende private, dopo il confronto con le parti sociali, che comunque sembrano in linea di massima favorevoli a questa soluzione.

green pass scuola

Il mondo del lavoro

Al tema del Green Pass sui posti di lavoro si ricollegano però anche altre questioni. Su tutte, quella del costo dei tamponi di controllo, che sia Confindustria che i sindacati non vogliono ricada su lavoratori e imprese.
Il presidente degli industriali, Carlo Bonomi, ha auspicato che, una volta trovato l’accordo, se ne faccia carico il Governo “facendo a quel punto un’operazione di utilità sociale”. E il numero uno di Confidustria ha anche tagliato corto sull’ipotesi che i tamponi possano essere usati come scusa per licenziare: “Tutte falsità che non so neanche come commentare”.

Lavoro agile

Importanti novità sono attese anche riguardo allo smart working.
La posizione del Governo è stata già chiarita dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Il lavoro agile “non sarà abolito”, anche se “è auspicabile che resti per una quota fino al 15%“.
In questo caso, c’è meno convergenza con le parti sindacali. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha infatti auspicato l’introduzione, in materia di smart working, di una regolamentazione, attraverso i contratti nazionali, che consenta la massima salvaguardia dei diritti dei lavoratori.

La scuola e la super app

Se in quasi tutta la penisola sarà la prossima la settimana della riapertura delle scuole agli studenti (a partire da lunedì 13 settembre toccherà a 10 Regioni), il primo banco di prova è arrivato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, dove le lezioni sono riprese da lunedì 6. Sotto osservazione in particolare il controllo del Green Pass all’ingresso del personale nell’istituto, in attesa dell’entrata a regime del sistema più snello previsto dal Ministero: una “super app” che consentirà di mettere in dialogo diretto le diverse piattaforme informatiche, abbreviando i tempi di controllo.

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scuola

Dalle prime indicazioni, basteranno due clic da parte dei presidi, che si dovranno collegare alla piattaforma realizzata appositamente, spuntare le presenze dei prof, ciascuno dei quali sarà abbinato al proprio codice fiscale e avviare la verifica automatica.
Un semaforo verde o rosso indicherà chi è in possesso di green pass e chi no, così come la scadenza del documento, motivo per il quale l’operazione dovrà esser fatta quotidianamente.

Il vaccino per aule senza mascherine?

Un’ultima questione di cui si sta dibattendo in queste ore è quella dell’obbligo per studenti e alunni di indossare la mascherina durante le lezioni in aula. A differenza di quanto avviene per gli studenti universitari, per chi frequenta il ciclo formativo dalla primaria alla secondaria di secondo grado non è previsto nessun obbligo di Green Pass. E questo anche in considerazione del fatto che la vaccinazione, al momento, è ammessa solo dai 12 anni in su. Restano però in piedi le altre misure per il contenimento del contagio, a partire dalla mascherina.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, non ha però escluso la possibilità di togliere l’obbligo per l’uso del dispositivo in classe se tutti i presenti sono vaccinati. Una soluzione che troverebbe il plauso, se applicata, da parte di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola. Nell’eventualità, però, il presidente ANP suggerisce l’introduzione di un’altra app che comunichi automaticamente l’intera vaccinazione della classe, senza entrare nel dettaglio delle scelte dei singoli.

Alberto Minazzi

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