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PA: in arrivo 24 mila nuove assunzioni e aumento di stipendio

PA: in arrivo 24 mila nuove assunzioni e aumento di stipendio
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Sono diverse le novità in arrivo nella Pubblica Amministrazione.
Nell’ultimo anno, infatti, il Governo ha messo il settore al centro di interventi di miglioramento e ampliamento che riguarderanno un esercito di lavoratori.
Sono più di tre milioni e 200 mila i dipendenti delle amministrazioni censite annualmente dall’Istat riferite a novembre 2020, con una netta prevalenza femminile e un trend complessivo in discesa del 2,7% rispetto al 2010. Per loro i cambiamenti riguarderanno il rinnovo del contratto e una particolare attenzione verso la digitalizzazione.

Oltre 24 mila nuove assunzioni nella PA

L’obiettivo è quello di rendere più moderna la Pubblica Amministrazione, rendendo più consapevoli all’uso delle tecnologie sia i dipendenti sia i cittadini.
In questa direzione si rende necessario procedere con nuove assunzioni per riqualificare il settore e renderlo nuovamente competitivo. In particolare, si punta all’aumento della digitalizzazione con figure che abbiano la laurea STEM (scienze, tecnologie, ingegneria e matematica) o tecnico-professionale.
Attualmente nella PA solo 4 dipendenti su 10 sono laureati e pochissimi hanno il titolo specifico. L’età media è di 50,6 anni e solo il 4,2% ha meno di 30 anni.

Firma del "Patto per l'innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale"
Firma del “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”

Il “Decreto Reclutamento PA”, messo a punto dal Ministro Renato Brunetta, convertito in legge il 6 agosto 2021 risponde all’esigenza di rinnovare la PA attraverso l’assunzione di esperti e professionisti stabilendo le regole per reperire rapidamente le figure necessarie, sia con assunzioni a tempo determinato che con incarichi di collaborazione.

Il decreto prevede assunzioni strettamente legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, quindi esperti per la gestione di procedure complesse connesse alla governance del piano, team per la digitalizzazione, addetti all’ufficio del processo. Un piano che prevede l’apertura di oltre 24 mila posti di lavoro, di cui 300 per la rendicontazione finanziaria, 1.000 per le posizioni di esperti digitali, per il supporto a Regione e Enti locali per il PNRR e oltre 16.000 per il Ministero della Giustizia, Ufficio per il processo per il periodo tra il 2021 e il 2024 Altre 5.410 per il personale amministrativo non dirigenziale alla Giustizia e 67 per l’agenzia per l’Italia digitale. Le assunzioni avverranno mediante concorsi pubblici, digitalizzati e semplificati grazie alla riforma dei concorsi pubblici approvata dal Governo.

Le novità nei contratti statali

Per chi è già nel mondo delle PA, la novità riguarda il rinnovo del contratto, per il quale è in corso la trattativa ma che prevede un importante aumento, probabilmente già da dicembre, almeno per quanto riguarda le funzioni centrali. C’è poi il tema del cambiamento dei percorsi di carriera nelle Pubbliche Amministrazioni e progressioni interne. In quest’ambito, in particolare, nasce la quarta area per le elevate professionalità, nella quale confluiranno anche le nuove assunzioni previste dal PNRR.
Le assunzioni avverranno con concorsi ma non per le progressioni interne. Per l’avanzamento di carriera inoltre si elimina il requisito del titolo di studio.

Dovranno essere definite anche le regole per lo smart working in merito al quale il Ministro Renato Brunetta punta al ritorno in presenza.

Stop allo smart working massiccio

Per i dipendenti pubblici il lavoro agile è in dirittura finale o quanto meno prossimo a restare valido solo per il 15% dei lavoratori. Un emendamento al decreto Covid potrebbe introdurre l’obbligo di Green Pass per questa categoria che potrebbe di conseguenza tornare regolarmente in ufficio. Il lavoro a distanza rimarrebbe marginale ma fruibile in modalità semplificata (senza accordo individuale) fino al 31 dicembre. Dopo questa data scatterebbe una nuova regolamentazione da inserire nei rinnovi contrattuali.

pil italia
Renato Brunetta ministro per la Pubblica Amministrazione

«Siamo in una fase di ripresa – ha sottolineato il Ministro Brunetta – , sospinta anche dal superbonus 110% nell’edilizia, che ha avuto una forte accelerazione grazie alle semplificazioni burocratiche introdotte dal Governo Draghi. Il Paese sta crescendo al 6%: dentro questa crescita ci sono consumi, investimenti, produzione industriale, esportazioni, c’è un Paese che comincia ad avere un metabolismo forte e dinamico dopo il lockdown. Tornare al lavoro in presenza è una necessità di buon senso. Facendo tesoro degli insegnamenti positivi dati dallo smart working ,è però ora il momento di ritornare in presenza e di regolamentare questa modalità lavorativa».

Silvia Bolognini

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