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Coronavirus: NVX-CoV2373 il vaccino delle terze dosi invernali?

Coronavirus: NVX-CoV2373 il vaccino delle terze dosi invernali?

“Il contratto con un’azienda che sta già testando con successo il suo vaccino contro le nuove varianti è una garanzia aggiuntiva per la protezione della nostra popolazione”.
L’annuncio è arrivato dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
E apre alla stagione invernale con la speranza di un nuovo giro di boa, soprattutto in vista delle terze dosi che, via via, stanno per essere approvate dai vari Paesi.

Il via libera dell’Ema a breve

Il vaccino in questione è attualmente arrivato alla terza fase della sperimentazione e a ottobre l’Ema dovrebbe dare il via libera per il suo utilizzo.
Nel frattempo, l’Europa ha già sottoscritto un accordo con Novavax, la casa farmaceutica statunitense che lo produce, per una prelazione di 200 milioni di dosi che saranno fornite entro la fine del 2021 e nei due anni successivi.
“Stiamo raggiungendo l’obiettivo del 70% della popolazione completamente vaccinata in Europa – ha detto la commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides – L’accordo con Novavax amplia il nostro portafoglio includendo un altro vaccino a base di proteine, tipologia che sta dando promettenti risultati nei trial clinici”.

NVX-CoV2373

NVX-CoV2373: il vaccino che nasce da tecniche collaudate

Il vaccino si chiama NVX-CoV2373 ed è stato realizzato attraverso una tecnica collaudata da oltre un trentennio per la creazione di altri vaccini. Tra questi, quello contro il meningococco B (vaccino contro la meningite consigliato soprattutto al bambino entro il primo anno di età) e contro l’Epatite B.
Anche NVX-CoV2373 è dunque un vaccino a base di proteine ricombinanti ed è completamente diverso da quelli finora utilizzati contro il Coronavirus.

Come agisce NVX-CoV2373

Attraverso la somministrazione, viene iniettata direttamente la proteina Spike del virus, creata in laboratorio, insieme a un’altra proteina che ha la funzione di stimolare i linfociti T e B e quindi di indurre il sistema immunitario a creare gli anticorpi necessari a fronteggiare la malattia.
Prevede due inoculazioni a distanza di tre settimane. Secondo quanto emerso dagli studi legati alle prime due fasi, la sua efficacia si attesta su una percentuale del 96,4% contro il ceppo originario.
Se utilizzato come terza dose, va inoculato sei mesi dopo la conclusione del ciclo vaccinale.

 

NVX-CoV2373

Il vaccino che miete fiducia

Sul vaccino di Novavax punta molto anche il Giappone, dove la più grande casa farmaceutica del Paese, la Takeda Pharmaceutical Company Limited, ha annunciato di aver acquistato, il 7 settembre, 150 mila dosi.
La fiducia accordata al nuovo vaccino è legata alla tipologia, che basandosi su una tecnica collaudata potrebbe essere accettato anche da coloro che finora non si sono vaccinati per timore e agli esiti degli studi sulla seconda fase di somministrazione comunicati da Novavax.

L’aumento degli anticorpi

Secondo l’azienda, infatti, la terza dose di NVX-CoV2373, inoculata a sei mesi di distanza dal richiamo, farebbe aumentare di 4,6 volte il livello degli anticorpi neutralizzanti rispetto al ciclo completo. Gli stessi, sarebbero di 6 volte superiori rispetto a quelli che agiscono contro la variante Delta.
Gli studi effettuati sulle persone di età compresa tra i 60 e gli 84 anni avrebbero evidenziato un aumento delle risposte anticorpali di 5,4 volte.
La somministrazione della terza dose, nel 90% dei casi avrebbe inoltre fatto registrare solo sintomi “lievi o moderati”.

Consuelo Terrin

Leggi anche: https://www.metropolitano.it/europa-ottobre-2021-vaccino-novavax/

 

3 commenti su “Coronavirus: NVX-CoV2373 il vaccino delle terze dosi invernali?

  1. Questo vaccino potrebbe convincere molte persone a vaccinarsi… Solo se verrà data la possibilità di scelta.


  2. spero che il vaccino Novavax sia disponibile presto in Italia ! ! In questa ipotesi mi vaccinero’ ! !


  3. L’impressione è che ci sia la volontà di tenere nascosto questo vaccino. Se ne parla molto poco, non vengono pibblicate date credibili. La metodologia del novavax è ultracollaudata da decenni e mi fiderei proprio per questo. Perchè non velocizzate l’approvazione anche per EUROPA ? Ci sono per caso troppe scorte delle concorrenti da smaltire ???


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