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Casa: dopo la manovra, i bonus potrebbero cambiare così

Casa: dopo la manovra, i bonus potrebbero cambiare così

Dal Superbonus 110% al sismabonus, dall’ecobonus ai bonus per mobili, tv e decoder. E poi ristrutturazioni, facciate, giardini, fino alla possibilità di agevolazioni per l’acquisto di un immobile da parte dei più giovani.
Sono numerose e, come si vede, di natura estremamente variegata, le agevolazioni legate alla casa previsti dallo Stato di cui si potrà usufruire fino a fine anno.
Un universo che, in linea tendenziale, dovrebbe essere quasi interamente confermato anche per il 2022, sia pure con una serie di novità in arrivo. La conferma di quello che sarà il quadro per il prossimo anno, con indicazioni anche per gli anni a venire, arriverà solo con l’approvazione della legge di bilancio, attesa indicativamente per martedì 26 ottobre. Il Documento programmatico di bilancio ha però già fornito alcune indicazioni.

Superbonus 110%

La scadenza del Superbonus legato all’efficientamento energetico degli edifici, che consente di detrarre al 110% le spese sostenute, è al momento fissata per i privati al 30 giugno 2022, con possibilità di proroga fino al 31 dicembre 2022 nel caso in cui i lavori siano eseguiti almeno per il 60% al 30 giugno.

superbonus
La legge 101 di luglio ha invece prorogato senza limiti la misura a fine 2022 per i condomini e fino a giugno 2023 per le case popolari.
Anche per gli Iacp e gli altri istituti vale il principio della proroga fino a fine anno (in questo caso 2023) qualora i lavori siano effettuati al 60% al 30 giugno.
Si va adesso verso una proroga fino al 31 dicembre 2023 anche per i condomini, con un successiva riduzione progressiva. Le percentuali devono ancora essere definite, ma si parla di portare la percentuale dal 110% al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

Ecobonus e ristrutturazioni

La legge di bilancio dovrebbe invece prorogare di un anno, fino a fine 2022, l’ecobonus “classico”.
La misura, legata agli interventi di miglioramento energetico non ricadenti nel Superbonus (come le caldaie degli appartamenti), fissa la detraibilità al 65% dei costi sia dei lavori che delle prestazioni professionali.
Il bonus ristrutturazioni potrebbe invece arrivare fino al 2024.
Prevede una detrazione del 50%, da spalmare in 10 anni nella dichiarazione dei redditi, per le spese di recupero e ristrutturazione fino a 96 mila euro per unità immobiliare.
Tra gli interventi ricadenti nell’incentivo, il rifacimento dei bagni e degli impianti o l’abbattimento delle barriere architettoniche.

bonus
Bagno moderno

Sismabonus, giardini e facciate

Il Dpb ha lasciato intendere che si va verso la proroga, probabilmente di un anno, anche di sismabonus e bonus giardini.
Il primo bonus riguarda gli interventi mirati a migliorare la classificazione sismica degli immobili, con sconti variabili tra il 50% e il 70% per le singole unità immobiliari e tra il 75% e l’85% per i condomini.
Il cosiddetto bonus “verde” si concretizza in una detrazione Irpef del 36%, fino a un massimo di 5 mila euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte private, impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

bonus verde

Sembra invece essere destinato a finire nel 2021 il bonus facciate. La detrazione Irpef al 90% potrebbe rimanere in vigore per i lavori di rifacimento della parte esterna della propria casa (compresa tinteggiatura e pulitura) effettuati anche nel 2022 solo per chi avrà già pagato il 10% dei lavori sfruttando lo sconto in fattura o la cessione del credito. In caso contrario, sarà utilizzabile la detrazione ordinaria al 50%.

Bonus mobili, tv e decoder

Un altro bonus che dovrebbe essere prorogato è il bonus mobili, che prevede una detrazione Irpef al 50% fino a 16 mila euro di spesa. Il bonus si ricollega alla ristrutturazione di un immobile (iniziato non prima dell’1 gennaio 2020) ed è usufruibile per l’acquisto dell’arredamento dello stesso, dai mobili, ai grandi elettrodomestici (di classe non inferiore alla “A+”, “A” per i forni), a materassi e lampadari.
Tra le misure che vanno verso il rifinanziamento sono anche i due bonus, tra loro cumulabili, per l’adeguamento degli apparecchi televisivi. Ovvero il bonus per la rottamazione di un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018, a disposizione di tutti gli intestatari del canone tv, che dà diritto a uno sconto del 20% (fino a 100 euro) sull’acquisto di un nuovo televisore. Chi ha un Isee non superiore a 20 mila euro può inoltre usufruire del bonus decoder da 30 auro.

Bonus casa under 36

Infine, dovrebbe essere esteso fino da giugno a fine 2022 il bonus per l’acquisto della prima casa destinato ai giovani sotto i 36 anni e con un’Isee non superiore a 40 mila euro.
Il beneficio si concretizza nella cancellazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale (o nella concessione di un credito d’imposta un caso di acquisti soggetti a iva).
Come ha chiarito l’agenzia delle Entrate, ricadono nel bonus anche le pertinenze dell’immobile, ma non i contratti preliminari.

Alberto Minazzi

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