And Now! E’ tempo di Biennale Danza

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Dal 13 al 25 ottobre, a Venezia, spettacoli e performance

“And Now”! Si balla. Per due settimane di seguito, con spettacoli proposti in prestigiose diverse location che spesso, all’arte della danza, uniscono l’irriverenza di performance al di fuori della tradizionalità.
23 titoli, 19 coreografi impegnati, tanti ballerini.
E’ il tempo della Biennale Danza. Tra il 13 e il 25 ottobre, gli appuntamenti si snoderanno tra il Teatro Piccolo dell’Arsenale e le Sale d’Armi, tra il Teatro alle Tese e le Tese dei Soppalchi, sempre all’Arsenale, per concludersi a Ca’ Giustinian.
Gli spettacoli si alterneranno a incontri e proiezioni di film dedicati alla danza.

Tra le protagoniste principali di questa edizione 2020 ci sono La Ribot, Leone d’oro alla carriera, pioniera negli anni novanta con spettacoli  irriverenti,  Claudia Castellucci, che proporrà il suo ballo contemplativo e Lisbeth Gruwez, coreografa indipendente che punta molto sulla carnalità danzando spesso nuda.
Con loro, l’eccentrico Olivier Dubois e l’emozionante Chiara Bersani.

 

La Ribot -Mas distinguidas
La Ribot -Mas distinguidas

Biennale danza 2020

Quella del 2020 è un’edizione fortemente rimodulata, con una grande presenza di assoli e, proprio per il particolare periodo storico, ha un titolo di forte impatto: And Now!
Al centro di ogni spettacolo, in molti modi diversi, è il corpo in tutte le sue forme e rappresentazioni, anche le più estreme.

La danza sin dai tempi antichi è infatti l’espressione artistica che permette di trasmettere emozioni, sensazioni, di comunicare con il mondo attraverso una fisicità oggi limitata dalla pandemia.

La ricerca: danzare ci rende felici

Danzare, però, continua a renderci felici e, se non possiamo farlo a stretto contatto con gli altri, possiamo vivere le emozioni di un corpo che si muove su un palco traendone comunque beneficio. Secondo una recente ricerca commissionata da Zumba, il brand mondiale che ha dato il nome all’omonimo programma di allenamento, la danza infatti è terapeutica.
Lo studio in Italia ha interessato 2000 persone rilevando che, in più del 91% dei casi, ballare significa raggiungere il benessere mentale, essere meno stressati.
I benefici della danza sono indiscutibili, lo sostiene anche la scienza. Il Dr. Peter Lovatt, psicologo inglese scherzosamente soprannominato Dr. Dance sostiene che“il ballo aiuta le persone a staccarsi dai propri blocchi mentali, riducendo così lo stress”.
Quando ci muoviamo il nostro corpo rilascia infatti numerose sostanze chimiche, in particolare i recettori oppioidi diventano più attivi, facendo aumentare la soglia del dolore. Mentre balliamo, quindi, ci sentiamo bene perché c’è a una maggior produzione di endorfine nel cervello.

 

Claudia Castellucci- fisica dell’aspra comunione

La danza ai tempi del Covid 19

Il covid19 che ci ha costretti in casa per molto tempo, ci ha fatto portare il mondo all’interno di casa. Qualcuno seguendo le innumerevoli dirette instagram, qualcun altro con i tutorial di youtube o semplicemente con uno stereo acceso, un po’ tutti ci siamo dedicati al ballo.
E forse ci siamo anche sentiti più belli.  Secondo lo studio citato, infatti, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di sentirsi più attrattivo nei confronti del proprio partner grazie al ballo.
Sicuramente ci siamo sentiti più leggeri.
Si stima che, in un’ora di ballo, si consumino 300 calorie, mentre per una serata di balli latino americani si può arrivare anche a 1000.

 

 

 

 

 

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