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Monopattini elettrici: da domenica 17 maggio, targa obbligatoria

Monopattini elettrici: da domenica 17 maggio, targa obbligatoria

Emessi già 50 mila contrassegni, ma le richieste aumentano. Ancora due mesi per l’assicurazione

A partire da domenica 17 maggio 2026, circolare a bordo di un monopattino elettrico privo di targa potrà costare una multa da 100 a 400 euro.
Entra infatti in vigore la norma prevista dal decreto del Ministero delle Infrastrutture pubblicato nella Gazzetta ufficiale lo scorso marzo, che introduce anche per questi moderni mezzi sempre più diffusi l’obbligo di “circolazione con contrassegno”.
Un sistema di identificazione univoca per ogni veicolo che è stato introdotto per contrastare furti, utilizzi impropri e circolazione irregolare.
Su richiesta dell’Ania, l’associazione che riunisce le imprese assicuratrici, è invece slittato al 16 luglio l’obbligo di assicurazione, che non sarà adempibile con una generica polizza di responsabilità civile del capofamiglia, dovendo riportare il codice proprio della targa.

Targa per i monopattini: il rush finale

Come ha reso noto il Ministero, alla data del 14 maggio sono state presentate alle Motorizzazioni civili oltre 40 mila richieste e risultano già emessi circa 50 mila contrassegni. Circa il 60% delle domande, però, è stato inoltrato negli ultimi 10 giorni, costringendo ad avviare un monitoraggio costante della disponibilità di targhe per i “monopattini a propulsione prevalentemente elettrica” da parte delle Motorizzazioni.
Inoltre, è stato disposto un significativo incremento degli slot di prenotazione, attraverso un ampliamento delle disponibilità giornaliere e una rimodulazione degli appuntamenti, con particolare riguardo alle sedi interessate dai maggiori volumi di domanda. Previste anche aperture straordinarie degli sportelli: tra questi, saranno operativi anche sabato 16 maggio quelli di Roma, Milano e Torino.

Come ottenere la targa per il monopattino

La richiesta del contrassegno avviene esclusivamente attivando una procedura online attraverso l’accesso sulla piattaforma telematica nazionale (il “Portale dell’automobilista”), attiva dal 18 marzo, con Spid di secondo livello o carta d’identità elettronica. L’utente (o l’esercente la potestà genitoriale in caso di minori) dovrà quindi inserire i propri dati, scegliere un punto di ritiro ed effettuare il pagamento con PagoPA.
Una volta verificata la pratica, verrà inviata una comunicazione via e-mail che consentirà di prenotare il ritiro all’Ufficio Motorizzazione civile selezionato. Il costo dell’operazione ammonta complessivamente attorno ai 35 euro, dovendo aggiungere agli 8,66 di produzione, Iva e quota destinata alla sicurezza stradale l’importo dovuto per l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione. Si sale però a circa 80 euro per chi ricorre a un’agenzia specializzata in pratiche auto.

L’utilizzo della targa e le problematiche

Come ricorda il Ministero, il contrassegno, plasticato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, “deve essere applicato in modo visibile e permanente sul parafango posteriore del monopattino oppure, in assenza di quest’ultimo, sul piantone dello sterzo, secondo le modalità tecniche indicate nelle linee guida pubblicate sul Portale dell’automobilista”. La sanzione amministrativa per i violatori può essere ridotta in caso di pagamento entro 5 giorni.
Come ha sottolineato Assoutenti in un’istanza al Ministero, non è però chiaro se sia passibile di multa chi ha effettuato regolarmente la domanda ottenendo però un appuntamento dopo il 16 maggio. E ci sono ulteriori problemi da risolvere, tra difficoltà di adesione del contrassegno alle superfici del monopattino e impossibilità di spostare una targa applicata in maniera non corretta, per la sua natura antimanomissione che ne comporta la frammentazione in caso di rimozione.

Alberto Minazzi

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