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L’arte navale è tornata a casa: il successo del Salone Nautico all’Arsenale

27 mila visitatori e prenotazioni degli espositori per la prossima edizione

 

E’ stata una festa all’insegna della nautica e della cultura del mare.
Ha ospitato grandi yacht e imbarcazioni da diporto, mostre, conferenze, escursioni in laguna e visite guidate. E poi ancora regate, eventi, intrattenimento.
Chiusi i battenti , il Salone Nautico di Venezia, in questa sua prima edizione, tira le fila di quello che si è rivelato un vero e proprio successo, tanto da aver spinto alcuni nuovi espositori a prenotare già la prossima edizione.

 

 

I numeri del Salone Nautico di Venezia

Sono stati 27 mila i visitatori, 43 i convegni che hanno spaziato dalla navigazione allo yacht design, fino all’ambiente e alla sostenibilità della nautica, 8 le mostre.
Complice la straordinaria cornice dell’Arsenale di Venezia, aperto finalmente al pubblico nella sua quasi totale interezza, il Salone Nautico è stato apprezzato dal pubblico soprattutto per la sua nuova formula, che ha messo insieme nautica e cultura, arte e intrattenimento .
“Venezia è tornata regina dei mari nel senso culturale più aperto possibile – ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro – Non vogliamo che questa edizione sia un evento  estemporaneo, anzi l’obiettivo che ci siamo posti è che diventi un appuntamento fisso. Faremo tesoro degli errori e faremo ancora meglio. Vogliamo avere tutta la filiera, dalle barche piccole a quelle grandi. E nelle prossime edizioni non sarà coinvolto solo l’Arsenale ma sarà tutta la città a mettersi in moto, come ha già iniziato a fare”.

 

Nuovi traguardi

L’ambizione è internazionale. Guarda all’Adriatico e al Mediterraneo, a chi naviga “percorrendo il corridoio turistico che da Venezia porta a Istanbul passando per la Croazia, il Montenegro, l’Albania e la Grecia.
Ma l’obiettivo è legato anche al rilancio dell’Arsenale come luogo di sviluppo della cultura del mare e dell’ industria nautica, che vede il Veneto al secondo posto in Italia (dopo la Lombardia) per produzione, con un valore aggiunto di 1,57 miliardi.
“Tantissimi cantieri Italiani e internazionali hanno già confermato una presenza alla prossima edizione con una risposta al di sopra di ogni aspettativa – ha anticipato il direttore Marketing di Vela Alberto Bozzo -Nei prossimi giorni saranno comunicate le date della prossima edizione e le novità per il 2020”.

Il bacino acqueo di 50.000 metri quadri dell’Arsenale ha ospitato in questa prima edizione 50 imbarcazioni dai 15 ai 50 metri. Nei  6.000 metri quadrati dei padiglioni,  invece, hanno trovato spazio gli stand di oltre 100 espositori di imbarcazioni da diporto, dell’indotto e accessoristica della nautica.

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