Il 10 agosto è già passato, ma le vera notte per le stelle cadenti da segnare sul calendario è quella tra il 12 e il 13 agosto. Prima il Sole si oscurerà al tramonto, poi arriveranno le Perseidi
San Lorenzo quest’anno arriva in ritardo.
Mercoledì infatti, il Sole sarà oscurato fino a oltre il 90% in Veneto.
Un fenomeno che già di per sé è eccezionale.
Dopo il tramonto, arriveranno anche le Perseidi: lo sciame meteorico più famoso dell’estate.
Le stelle cadenti si vedranno già dalla notte precedente, ma il picco, secondo gli astronomi, si raggiungerà tra le 02.00 e l’alba della notte tra il 12 e il 13 agosto.
E c’è un dettaglio che potrebbe fare la differenza: la Luna sarà nuova.
Significa che il cielo non sarà disturbato dalla luce lunare e le meteore più deboli avranno maggiori possibilità di essere individuate.
In condizioni ideali, secondo le stime astronomiche, si potranno osservare fino a circa cento meteore all’ora su un cielo molto buio. In città, il numero si riduce a 30/60.
Alle 20 il sole scompare
L’appuntamento comincia nel tardo pomeriggio.
Il 12 agosto un’eclissi solare parziale attraverserà anche l’Italia.
In Veneto il fenomeno sarà particolarmente spettacolare perché in diverse località il Sole verrà coperto quasi totalmente.
Secondo i calcoli dell’Unione Astrofili Italiani, a Belluno la copertura massima arriverà al 91,5 per cento, intorno alle 20.18. Anche a Venezia la percentuale sarà superiore al 90 per cento.
Sarà quindi un’eclissi molto evidente, ma con una particolarità: avverrà a ridosso del tramonto.
Il consiglio è di non improvvisare. Il Sole non va mai osservato direttamente durante un’eclissi senza protezioni adeguate. Servono filtri o occhiali specifici certificati per l’osservazione solare. Un normale paio di occhiali da sole non basta.

Ed è proprio per permettere di assistere al fenomeno in sicurezza che diversi osservatori e associazioni scientifiche venete hanno organizzato serate speciali.
A Venezia il cielo fa il bis
Uno degli appuntamenti più curiosi è quello organizzato al Lido di Venezia dall’Associazione Astrofili Veneziani insieme alla Pro Loco Lido di Venezia-Pellestrina.
La serata comincia alle 19, sulla Riviera Corinto, dietro il pattinodromo, con l’osservazione guidata dell’eclissi.
Alle 22, l’appuntamento si sposta all’ingresso dei Murazzi, in via Simone Occhi, dove comincia la vera “Notte delle Perseidi”. Gli astrofili guideranno il pubblico nell’osservazione delle costellazioni e delle stelle cadenti, con la possibilità di puntare i telescopi verso galassie e nebulose.
La partecipazione è gratuita.
Sul Monte Grappa è già tutto esaurito
In montagna, invece, uno degli appuntamenti più interessanti è quello organizzato dalla Specola Chiavacci a Camposolagna, nel territorio di Pieve del Grappa.
Qui la serata comincia alle 19 al Rifugio Alpe Madre e segue esattamente la scaletta naturale degli eventi astronomici: prima l’eclissi, poi le stelle cadenti.
Il successo, però, è già arrivato prima dell’evento: l’iniziativa risulta sold out.
In caso di maltempo, gli organizzatori hanno previsto lo spostamento al Planetario del Centro Chiavacci di Pieve del Grappa.

Dal Planetario di Padova alla terrazza di Jesolo
Anche Padova si prepara alla grande serata.
Al Planetario di Padova, in via Alvise Cornaro, è in programma alle 20 una serata speciale dedicata all’eclissi solare e alle stelle cadenti. L’eclissi verrà spiegata e simulata all’interno del planetario, prima di lasciare spazio alle Perseidi.
A Jesolo, invece, sulla terrazza panoramica del JMuseo, dalle 19 alle 21.30 è prevista “Eclissi al tramonto”, con una introduzione scientifica, collegamento con la diretta nazionale di INAF, UAI e PLANit e osservazione del fenomeno attraverso strumenti e occhiali adatti.
Da Rovigo al Vicentino, il Veneto alza gli occhi al cielo
La notte astronomica coinvolgerà praticamente tutta la regione.
A Sant’Apollinare, nel Rodigino, il Gruppo Astrofili Polesani organizza all’Osservatorio Astronomico “Vanni Bazzan” una serata che comincia alle 19 e accompagnerà il pubblico dall’osservazione dell’eclissi fino al cielo notturno.
Nel Vicentino, a Marana di Crespadoro, il MarSEC – Marana Space Explorer Center – trasmetterà invece la diretta dell’eclissi a partire dalle 19.30.
E c’è anche chi ha scelto di portare il pubblico lontano dalle luci delle città, dove il cielo può dare il meglio di sé.
Nel territorio del Delta del Po è stata annunciata una serata dedicata proprio alla combinazione fra eclissi e stelle cadenti: in un ambiente con meno inquinamento luminoso, l’osservazione delle Perseidi può diventare molto più suggestiva.

Il trucco è scappare dalle luci
Per vedere le Perseidi non servono necessariamente telescopi.
Anzi, per le stelle cadenti è spesso più importante trovare un luogo buio e con un orizzonte abbastanza libero.
Le montagne venete, il Monte Grappa, l’Altopiano, il Cansiglio, le zone collinari e alcune aree del Delta del Po possono offrire condizioni decisamente migliori rispetto ai centri urbani.
Il consiglio è semplice: arrivare prima, lasciare agli occhi il tempo di abituarsi al buio, evitare per quanto possibile lo smartphone e guardare una porzione ampia di cielo.
Le Perseidi, infatti, non sono un fenomeno da osservare attraverso un piccolo campo visivo: possono comparire praticamente ovunque sopra la testa. E poi bisogna avere pazienza.
Perché le stelle cadenti non funzionano come uno spettacolo pirotecnico. Non partono tutte insieme. Si aspetta, si guarda il cielo, magari per qualche minuto non succede nulla. Poi, improvvisamente, una scia luminosa attraversa il buio.
Ed è proprio in quel momento che viene spontaneo fare quello che facciamo da secoli: esprimere un desiderio.



