L’Inaf indica le aree con la visuale migliore e organizza eventi e dirette streaming per seguire il fenomeno. Questa sera occhi puntati anche sulla Luna del Cervo
Tra gli appassionati italiani di eventi astronomici il prossimo 12 agosto i più fortunati, a quanto sembra, potranno essere i bolognesi.
Perché il santuario di San Luca, secondo le mappe elaborate dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), si presenta come uno dei posti migliori per osservare al meglio il raro e attesissimo fenomeno dell’eclissi di Sole.
Che, nel nostro Paese, sarà visibile sotto forma di eclissi parziale, con l’ulteriore complicazione dell’orario (l’oscuramento del disco solare, che raggiungerà il 90%, inizia alle 19.30), con la stella del nostro sistema già bassa all’orizzonte e prossima al tramonto.

Nasa’s Scientific Visualization Studio)
L’eclissi in Italia: i consigli dell’Inaf
Le regioni favorite saranno quelle settentrionali e occidentali: Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria e Sardegna, con il Ponente della prima e il Nord-Ovest della seconda al 95% di copertura.
Nemmeno al culmine dell’evento, però, si riuscirà a vedere la corona solare. Ed è comunque necessario posizionarsi in un luogo in cui l’orizzonte occidentale è molto basso, senza rilievi montani nella direzione in cui il Sole cala.
Le viste dall’alto, dunque, sono assolutamente consigliate per non essere costretti a percepire il fenomeno solo sotto forma di lunghissime ombre, che potranno raggiungere anche decine di km. Un altro suggerimento per capire il miglior punto di osservazione nella località in cui ci troviamo è quello di fare delle prove nei giorni immediatamente precedenti, per capire l’esatto posizionamento del Sole al momento dell’eclissi.
L’Inaf ha realizzato diversi prodotti divulgativi per approfondire il fenomeno, comprese mappe di visibilità, anche oraria, sull’intero territorio nazionale.
Confrontando l’altezza del Sole, corretta per la rifrazione, e l’angolo dell’orizzonte, ogni punto della Penisola è stato classificato in 4 categorie: visuale libera, marginale, bloccata dai monti o Sole già tramontato (come al Centro-Sud al culmine dell’evento, che in Calabria arriverà appena al 18% di copertura).

La diretta streaming e le altre iniziative dell’Inaf
In ogni caso, l’Inaf ha organizzato anche, per il 12 agosto, una diretta streaming su Facebook e Youtube, in collaborazione con Unione Astrofili Italiani (Uai) e Associazione dei Planetari Italiani, in cui saranno trasmesse le osservazioni al telescopio dalle sezioni Uai di Cremona e La Spezia e le immagini della totalità, prevista in Spagna intorno alle 20.30, realizzate da TimeAndDate.com. La trasmissione inizierà alle 19.30, insieme all’inizio del fenomeno.
L’Inaf ha previsto anche, in diverse regioni italiane, una serie di eventi in presenza, i cui dettagli sono disponibili nella pagina dedicata all’eclissi su EduInaf, che viene continuamente aggiornata con nuove informazioni.
Gruppi di ricercatori dell’Istituto saranno inoltre presenti sui luoghi attraversati dall’eclissi totale, dove svolgeranno una serie di attività scientifiche, riprendendo e documentando in tempo reale il fenomeno con telescopi e fotocamere.
Tra le spedizioni più significative, quella che sperimenterà un nuovo prototipo di spettrografo per osservare la corona solare presso l’Observatorio Astrofisico de Javalambre, osservatorio astronomico a circa 2000 metri di quota nella comunità autonoma spagnola dell’Aragona. Un altro strumento, progettato per studiare il campo magnetico della corona solare, sarà testato inoltre a bordo di un volo militare a 370 km dalla costa dell’Irlanda.

L’eclissi del 2026, quella del 2027 e la Luna del Cervo
Tra le varie missioni va ricordata quella che, nella comunità autonoma di Castiglia e Leon, in Spagna, metterà alla prova la strumentazione per la ricerca dei vulcanoidi, una famiglia di ipotetici asteroidi compresi tra Mercurio e il Sole.
Un test importante in vista dell’utilizzo delle stesse attrezzature in occasione dell‘eclissi, tra le più lunghe del secolo con una totalità che sfiorerà i 6 minuti e mezzo, che si verificherà il 2 agosto del 2027.
Se si escludono quelle del 2006 (che ha interessato alcune porzioni di Georgia e Russia) e del 2015 (alle isole Færøer e Svalbard), l’eclissi di Sole del 12 agosto 2026 è la prima totale in Europa dal 1999.
Il cono d’ombra partirà dalla Russia artica, passando poi per la Groenlandia e toccando alcune regioni all’estremo ovest dell’Islanda (qui la durata massima della totalità, di circa 2′), quindi una piccolissima porzione di Portogallo e un’estesa fascia della Spagna.
Per gli italiani amanti del cielo, intanto, l’appuntamento è già per questa sera, mercoledì 29 luglio, con la cosiddetta “Luna del Cervo”. Ovvero il momento di massima illuminazione del ciclo di metà estate del nostro satellite, che apparirà particolarmente grande e contraddistinto da tinte dorate. Il suo nome popolare deriva da quello attribuito dai nativi nordamericani, vista la coincidenza temporale con l’inizio della ricrescita delle corna dei giovani cervidi maschi.
Alberto Minazzi



