Previsioni confermate, il Mose è pronto per la grande prova

Acqua alta a Venezia Mose

Le previsioni sono confermate.
Anche oggi si è riunito a Venezia il Tavolo Tecnico: Centro Maree, Ispra, Cnr e Arpav hanno confrontato dati e modelli matematici.
Sabato 3 ottobre, alle ore 12.00, la marea arriverà a un picco di 135 cm, con una forbice che porta a 140 se le condizioni meteo risulteranno più sostenute.
Come annunciato, la saccatura atlantica giunta sulla Francia arriverà in Italia e si scontrerà con venti di scirocco provenienti dalle coste della Grecia che andranno a rinforzarsi su tutto il bacino Adriatico determinando, già nella serata di venerdì 2 ottobre, dei valori mareali oscillanti tra i 110-115 cm alle ore 23:30.
Sempre 115 cm sono previsti per domenica 4 ottobre alle ore 12.30.

Il responsabile del Centro di Previsione Maree di Venezia Alvise Papa
Il responsabile del Centro di Previsione Maree di Venezia Alvise Papa

Il Mose

Proprio sabato sarà l’occasione, per il Mose, di entrare per la prima volta in funzione in una situazione di emergenza.
Le barriere mobili quindi si alzeranno, nella speranza che tutto funzioni come deve e che l’acqua sia arrestata all’esterno delle tre bocche di Porto di San Nicoletto, Chioggia e Malamocco.
I lavori del MOSE non sono ancora stati completati al 100% ma i primi tre test effettuati hanno avuto esito positivo. Il prossimo doveva esser fatto, sempre con condizioni meteo normali, venerdì 9 ottobre. Anticipata, la prova consisterà nell’accertare ora che le paratoie siano in grado di funzionare anche con delle condizioni meteo avverse e il mare in fermento.

Mose seconda prova
Mose seconda prova

Acqua alta: è’ stato di emergenza?

L’alta marea di sabato ha valori molto sostenuti.
Oramai a ridosso del fenomeno, la situazione meteo non dovrebbe purtoppo riservare delle variazioni. La grande incertezza, che però resta anche la grande speranza, sta nelle tempistiche. Considerando anche che l’abbassamento della pressione sarà inferiore a quanto previsto, se la perturbazione giungesse un paio d’ore prima o dopo rispetto alla marea astronomica, l’acqua granda potrebbe anche non esserci.

La fuga dei turisti

Nel frattempo, la notizia ha fatto il giro del mondo, creando apprensione non solo nei veneziani che si devono organizzare nei negozi e nei pianterreni ma anche nei turisti che avevano prenotato il fine settimana in città e che hanno disdetto.
A questo proposito va ricordato che  il livello di marea, a Venezia, non va calcolato dal suolo di calpestio ma dall’aumento rispetto al livello medio del mare.

Sistema di calcolo marea a Venezia
Sistema di calcolo marea a Venezia

Ma lo zero mareografico di Punta della Salute, il punto di riferimento per Venezia, non corrisponde allo zero mareografico della rete altimetrica italiana, che dal 1942 calcola il livello medio del mare registrato dal mareografo di Genova, più alto di 23,56 cm rispetto a quello veneziano.
Questo significa che, quando a San Marco si registra una marea di 80 cm il resto della città è perfettamente all’asciutto.
Quando la quota aumenta e supera i 100 cm risulta allagato solo il 5% del suolo pubblico, che diventa il 12% quando l’acqua alta raggiunge +110 cm e 59% quando il livello altimetrico registra +140.

Le sirene di allertamento si attivano già quando la previsioni riguardano una marea di +110 con un solo suono prolungato, che diventano due se si prospetta un valore di +120, tre per +130 e quattro per +140.

 

 

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