L’ acqua alta che non ti aspetti, un equivoco che si trascina da oltre un secolo

Piazza San Marco

C’è un equivoco che da sempre si accompagna all’acqua alta a Venezia.
Si chiama livello altimetrico e si coniuga spesso, per i non veneziani, con un allarmismo che va oltre la situazione reale.

Piazza San Marco, per esempio, registra spesso la presenza di una marea superiore agli 80 cm ma questo non significa che, trovandovisi in quella circostanza, ci si bagni le ginocchia.

Perché?

Le misurazioni del livello della marea, attive fin dal 1871, avvengono con un metodo scientifico che consiste nell’avere un piano di riferimento rispetto al quale registrare, in orari precisi, l’altezza dell’acqua.

A Venezia il punto di riferimento è Punta della Salute, sul Canale della Giudecca, dove viene individuato lo Zero Mareografico, indicato con la sigla ZMPS.

Punta della Salute, però, fissa il parametro sul livello medio del mare misurato nel 1897 come risultato di 25 anni di osservazioni.

Quindi? Come si spiega il fatto che gli 80 cm di marea di Venezia non corrispondano agli 80 cm che crede di trovare chi, munito di stivali e con la curiosità di vivere l’esperienza di una città allagata, resta stupito nel trovarsi in una pozzanghera?

Ci sono almeno due ragioni. Innanzitutto perché il livello di marea non va calcolato dal suolo di calpestio ma dall’aumento rispetto al livello medio del mare.

Poi semplicemente perché lo zero mareografico di Punta della Salute non corrisponde allo zero mareografico della rete altimetrica italiana, che come punto di riferimento ha individuato, dal 1942, il livello medio del mare registrato dal mareografo di Genova, più alto di 23,56 cm rispetto a quello veneziano.

Non è ancora tutto. Quando a San Marco si registra una marea di 80 cm il resto della città è perfettamente all’asciutto.
Quando la quota aumenta e supera i 100 cm risulta allagato solo il 5% del suolo pubblico, che diventa il 12% quando l’acqua alta raggiunge +110 cm e 59% quando il livello altimetrico registra +140.

Le sirene di allertamento si attivano già quando la previsioni riguardano una marea di +110 con un solo suono prolungato, che diventano due se si prospetta un valore di +120, tre per +130 e quattro per +140.

Le percentuali di allagamento della città già prima dei quattro suoni prolungati diventano però preoccupanti perché con +150 il 70% di Venezia è sommerso dall’acqua e, con quote superiori, è praticamente in ginocchio perché a quel punto, valore mareografico di Punta della Dogana o meno, non ci sono stivali che tengano se non quelli ascellari.

Condividi sui social

Condividi su facebook
Condividi su twitter