Il nuovo record storico rilevato da Arera: a ottobre, le quotazioni all’ingrosso sono lievitate del +9,1% in un mese
Il gas riscrive un record storico di cui avremmo fatto volentieri a meno.
Nel mese di ottobre 2026, il prezzo all’ingrosso ha infatti continuato a volare. E si è tradotto in un pesante incremento della spesa totale per l’utente tipo. Ovvero, i circa 2,3 milioni di clienti le cui forniture di gas naturale rientrano ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità: persone di età superiore a 75 anni, in condizioni economicamente svantaggiate, soggetti con disabilità o titolari di utenze in strutture abitative di emergenza, per i quali le condizioni economiche e contrattuali sonostabilite direttamente da Arera.
A conti fatti, sulla base delle simulazioni, potranno ritrovarsi a pagare 162,58 euro in più in bolletta su base annua nel caso in cui i prezzi si mantengano costanti per i prossimi 12 mesi.
Nel confronto tra ottobre e settembre, il rialzo del costo della materia prima ha fatto lievitare il prezzo di vendita, che ha toccato 88,36 euro a megawattora. Un valore che, secondo quanto rileva l’Unione Nazionale Consumatori non è mai stato così alto, superando anche quello di dicembre 2022.

Il dettaglio dei costi
L’autorità di Regolazione per Energia Reti Ambienti (Arera) ha dunque comunicato che, nel mese di ottobre, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo, ovvero una famiglia con consumi medi di gas di 1.100 metri cubi annui, è pari a 176,80 centesimi di euro per metro cubo, registrando un +9,1% su settembre.
Un costo determinato da diverse componenti. C’è la spesa per la materia gas naturale: 97,6 centesimi, pari al 54% del totale della bolletta, per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse. Vi si aggiungono 5,83 centesimi (il 3,3% della bolletta) per la vendita al dettaglio. Ci sono ancora la spesa per il trasporto e gestione del contatore (27,25 centesimi, pari al 15,41% del totale della bolletta), per i servizi di distribuzione, misura, trasporto perequazione della distribuzione, qualità, quella per oneri del sistema di 4,98 centesimi (il 2,82% del totale) e le imposte, 41, 68 centesimi, corrispondenti al 23,57% del totale bolletta.
La stangata per i vulnerabili
Il record storico del prezzo del gas per l’Unione Nazionale Consumatori porta la spesa totale annua media dal 1 ottobre al 30 settembre a 1944,80 euro nel caso di consumi pari a 1.100 metri cubi annui. Sommati agli 869 annui della luce, comportano un esborso complessivo di circa 2.814 euro in un anno.
Anche in questo caso, precisa l’Unione nazionale Consumatori, si tratta di un record storico. Basti infatti pensare che se, oggi, il costo del gas è lievitato del +9,1%, rispetto ai tempi pre-crisi dell’ottobre 2020 è ora superiore del +162,9%. Mentre, rispetto al record del dicembre 2022, sulla base della nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è superiore del +16,8%.
Confrontando le cifre con ottobre 2025, come rileva l’associazione, le tariffe del gas per i vulnerabili risultano più elevate del +68%, pari a una maggiorazione di spesa di +787 euro a utenza su base annua.



