La mattina del 24 dicembre all’aeroporto Nicelli del Lido ci sarà un atterraggio speciale nell’ambito di un’iniziativa che rientra nel programma dei cento anni dello scalo veneziano
Senza nulla togliere all’immagine poetica di slitta e renne che fa parte di ognuno di noi, il Natale 2026 che si sta avvicinando a grandi passi porterà a Venezia il suo protagonista con un mezzo tutto speciale: un idrovolante.
Le renne possono dunque riposare questa volta e la slitta rimanere parcheggiata. Babbo Natale scenderà in ogni caso dal cielo. Nel 2011 arrivò con la signora Claus a bordo di un idrovolante a Seattle, negli Stati Uniti. Questa volta succede in Veneto, all’Aeroporto Nicelli del Lido di Venezia dove la mattina del 24 dicembre i bambini potranno attenderlo.
“Babbo Natale al Nicelli”
L’iniziativa, gratuita, si rivolge a un centinaio di bambini dai 3 ai 10 anni (su prenotazione online). Dopo l’atterraggio sulla caratteristica pista in erba , la mattina della Vigilia, la festa proseguirà nel Salone dell’Aeroporto dove Babbo Natale e i suoi elfi aiutanti consegneranno i doni ai bambini.
Non mancherà la Segreteria di Babbo Natale per custodire le richieste e tenere i contatti con le famiglie mentre, da sabato 14 novembre alle ore 10.30 e fino alle 16 funzionerà una speciale cassetta postale dove si potranno imbucare le letterine con i desideri di dono.

Lo storico Aeroporto veneziano dove arriverà l’idrovolante
L’iniziativa è un’occasione da non perdere per scoprire lo storico aeroporto che ha compito un secolo di attività.
L’impiego di un idrovolante per l’arrivo di Babbo natale al Lido di Venezia si accorda con la storia aeronautica dello scalo e con l’immagine di un aeroporto che conserva nel tempo un carattere diverso rispetto ai grandi aeroporti come siamo abituati ad intenderli. Per comprendere il rapporto tra questo mezzo e il Nicelli bisogna partire da una particolarità della storia veneziana, ovvero che l’aviazione qui, nacque prima sull’acqua che sulle piste aeroportuali.
All’inizio del Novecento infatti la Laguna offriva uno spazio naturale per sperimentare il volo: le superfici d’acqua potevano essere utilizzate per decollare e ammarare, l’Arsenale disponeva di maestranze e competenze nella costruzione navale che si sarebbero rivelate preziose anche per la nostra aviazione. Fu soprattutto durante la prima guerra mondiale che si sviluppò il rapporto tra Venezia e gli idrovolanti, quando la città divenne un importante centro dell’aviazione marittima militare.
Il Nicelli invece si affermò successivamente come aeroporto terrestre e scalo dell’aviazione civile.

Un po’ di storia del Nicelli, il più antico aeroporto civile d’Italia
Era il 1926 quando dall’aeroporto Nicelli, al Lido di Venezia, decollò il primo volo passeggeri con destinazione Vienna.
In Italia non esistevano altri aeroporti se non quello di Roma Ciampino, aperto nel 1916 ma inizialmente utilizzato soprattutto a scopi militari.
Il Nicelli, che pure fu ufficialmente inaugurato solo nel 1935 e la cui nascita coincide con quella dell’aviazione civile italiana al termine della Prima Guerra Mondiale, per molto tempo fu l’unico scalo di Venezia.
Intitolato a pluridecorato aviatore Giovanni Nicelli, era una porta d’ingresso privilegiata sulla laguna ed era frequentato soprattutto dagli artisti che arrivavano sull’isola del Lido per la nascente Mostra del Cinema.
L’aeroporto Nicelli, conosciuto anche come aeroporto di Venezia Lido o di San Nicolò, è situato nell’estremità nord del Lido di Venezia a circa tre km da Piazza San Marco. Grazie a un canale dedicato si può facilmente raggiungere dal centro storico con taxi acquei mentre dal resto dell’isola con taxi auto o autobus. La fermata del ferry boat a 200 metri dallo scalo rende agevole l’arrivo anche dalla terraferma.

Vanta un’architettura storica unica preservata nel tempo: è uno dei pochi edifici di questo tipo e non è solo un punto di riferimento per l’aviazione generale. Oggi è anche un polo per attività commerciali e culturali, sede per uffici, location per eventi e meeting, congressi, esposizioni d’arte, set fotografici, riprese cinematografiche e sfilate di moda.
Proprio per le sue caratteristiche e il suo fascino unico, nel 2014 la BBC l’ha incluso tra i dieci aeroporti più belli del mondo. Lo scalo è dotato di una pista in erba della lunghezza di 994 per 45 metri e di un servizio AFIS Aerodrome Flight Information Service che fornisce informazioni sulle condizioni di pista, meteo e traffico ai piloti in arrivo e partenza.
Nel 2023 sono stati registrati circa 6 mila movimenti provenienti da tutta Europa e soprattutto da Germania, Austria e Svizzera. I traffici sono prevalentemente di aviazione generale, ovvero aerei privati da turismo da 2 o 4 posti, tuttavia la tipologia di arrivi più importanti per l’aeroporto è quella del settore aero-eli taxi.
Qualche curiosità sugli arrivi di Babbo Natale
In Italia nel 2023 Babbo natale è arrivato a Pescara con l’elicottero della Guardia di Finanza mentre, sempre nel Veneziano, lo stesso anno, a Mestre la Polizia di Stato ha organizzato un’iniziativa all’Ospedale dell’Angelo con arrivo in elicottero e consegna di doni ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria.
Spostandoci oltre oceano dal 1955 il comando militare nordamericano che oggi si chiama NORAD segue simbolicamente il viaggio di Babbo Natale nella notte della Vigilia con i caccia militari che gli fanno da scorta.
Ed esiste addirittura una scheda tecnica della sua slitta.
Tra le informazioni riportate vi sono: propulsione a nove unità di potenza da renna; carburante fieno, avena e carote; velocità di salita un battito di ciglia; velocità massima superiore a quella della luce delle stelle e armamento palchi delle renne, rigorosamente a scopo difensivo.







