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E’ arrivato in Italia il primo spray nasale contro lo shock anafilattico

E’ arrivato in Italia il primo spray nasale contro lo shock anafilattico

Il farmaco, approvato in agosto 2024 dall’americana Food and Drug Administration e dall’Agenzia europea del farmaco (Ema), ha ottenuto il via libera anche dall’ Agenzia Italiana del farmaco (Aifa)

E’ un dispositivo piccolo, privo di ago e facile da usare, un semplice spray nasale che promette una grande svolta per la gestione e il trattamento immediato dell’anafilassi, la forma più grave di reazione allergica che può rivelarsi fatale se non riconosciuta e fermata prontamente.
E’ arrivato anche in Italia l’adrenalina spray che come principio attivo contiene appunto adrenalina (epinefrina), lo stesso ormone salvavita usato negli autoiniettatori tradizionali a siringa per il trattamento di emergenza delle reazioni allergiche. Il farmaco è stato approvato in agosto 2024 dall’americana Food and Drug Administration, dall’Agenzia europea del farmaco (Ema) e ha ottenuto il via libera anche dall’ Agenzia Italiana del farmaco (Aifa).

Come funziona il trattamento e a chi è destinato

L’epinefrina (Adrenalina) ha funzioni fondamentali quando è in atto uno shock anafilattico che sono quelle di rialzare e stabilizzare la pressione sanguigna evitando il collasso, contrastare i sintomi a carico delle vie respiratorie aeree compreso il broncospasmo, ridurre il gonfiore della gola e sostenere il cuore. Agisce legandosi a uno specifico tipo di  ricettori adrenergici, riducendo la vasodilatazione e la permeabilità dei vasi sanguigni dovuti all’istamina durante la risposta a un allergene.

Una volta nebulizzata nella narice, l’adrenalina viene rapidamente assorbita dai vasi sanguigni della mucosa nasale raggiungendo il circolo sanguigno con tempi di efficacia paragonabili a quelli dell’iniezione intramuscolare. Attualmente lo spray bella dose di 2 mg è autorizzato per persone con un peso corporeo pari o superiore a 30 kg, escludendo i bambini più piccoli e i neonati per i quali è atteso in primavera 2027 lo spray pediatrico approvato da Aifa lo scorso luglio.

L’importanza della tempestività nell’emergenza anafilattica

L’arrivo in Italia dello spray nasale di adrenalina è stato annunciato dagli esperti della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica Siaaic nel corso del 38° Congresso nazionale a Salerno.
Considerato che quando compare una grave reazione allergica la differenza tra un esito favorevole e complicazioni può dipendere dalla rapidità con la quale si interviene, l’adrenalina spray è un significativo passo i avanti nell’emergenza anafilattica. Lo spray, secondo quanto riferiscono gli esperti offre vantaggi anche in termini di durata di conservazione che risulta essere di 30 mesi, senza necessitare di particolari condizioni ambientali, a differenza dell’autoiniettatore che va sostituito dopo 18 mesi dalla produzione.

Va ricordato che le reazioni anafilattiche sono reazioni allergiche generalizzate che si manifestano all’improvviso e che possono portare alla morte. Spesso sono scatenate da allergeni come alimenti, punture di insetti o farmaci e i sintomi includono difficoltà respiratoria e calo della pressione sanguigna. Con lo spray nasale viene anche superata la paura dell’ago e l’ansia di dover effettuare un’iniezione in un momento di panico con il rischio che l’attesa nel farla si prolunghi troppo e possa essere fatale, hanno spiegato gli esperti nel corso del Convegno.

Alcuni dati sulle allergie

Come ha evidenziato il presidente Siaaic e direttore UOC Medicina interna dell’azienda Sanitaria di Salerno Vincenzo Patella, le allergie sono il disturbo cronico più diffuso in Europa, con stime che parlano di circa 150 milioni di persone che ne sono colpite. Tra questi circa il 20% di chi soffre di gravi condizioni allergiche vive costantemente nella paura di uno shock anafilattico o di morire a causa di una reazione incontrollata. In particolare in Italia si registrano 10 mila casi con 60 vittime ogni anno.

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