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Cinema: i giovani riportano gli italiani in sala. Boom di spettatori nel 2026

Cinema: i giovani riportano gli italiani in sala. Boom di spettatori nel 2026

Nel primo semestre gli ingressi sono cresciuti del 19% rispetto al 2025.
Gli Under 35 trainano la ripresa

Può sembrare un paradosso nell’epoca di Netflix e dell’on demand a portata di un semplice click.
Ma, pur ancora ben lontane dai numeri registrati da altri Paesi, come la Francia, le sale cinematografiche italiane stanno iniziando a rialzare la testa.
A sorprendere ancor di più, è il fatto a trascinare questa ripartenza sono le nuove generazioni, abituate a una fruizione comoda e digitale dei film.
Lo evidenziano anche i nuovi dati presentati da Ergo Research e Cinetel nell’ambito del Mercato Internazionale Audiovisivo 2026 di Roma.

I giovani che amano il cinema

Lo scorso anno, il 56% dei 68,4 milioni di ingressi registrati nelle sale italiane ha riguardato spettatori Under 35.
La maggior incidenza sul totale delle presenze, pari al 22%, è stata in particolare quella di chi ha tra 15 e 24 anni, cui vanno aggiunti il 17% di 25-34enni e la stessa quota di bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni.
Un risultato che può trovare diverse spiegazioni.
C’è la componente della riscoperta della tradizionale dimensione di socialità dell’esperienza nelle sale cinematografiche. E anche gli stessi gestori hanno cercato di ottimizzare le modalità di fruizione per rendere più attrattiva l’offerta per i giovani, tra sedie ergonomiche, immagini ad alta definizione o tridimensionali e ottimizzazione del suono.
Anche dalla scelta dei titoli, però, si possono ricavare indicazioni sui gusti dei giovani spettatori, che vanno alla ricerca non solo della spettacolarità, ma anche della riflessione. Basti pensare, guardando ai film di animazione al successo di “Inside Out 2”, primo al botteghino nel 2024, che si addentra nel mondo delle emozioni adolescenziali. O a “Lilo & Stich”, secondo nel 2025, che punta sul tema della nostalgia.

cinema

Il ritorno nelle sale del 2026

Anche nel primo semestre 2026, evidenziano ora Ergo Research e Cinetel, i giovani sotto i 35 anni hanno rappresentato la maggioranza del pubblico, trainando una ripresa che è andata anche oltre il discorso generazionale.
Nella prima metà dell’anno, gli ingressi nelle sale hanno superato del +19% quelli dello stesso periodo del 2025, toccando quota 40,6 milioni.
Allargando la prospettiva agli ultimi 18 mesi, più della metà degli italiani dai 3 anni in su, ovvero 29,6 milioni di persone, sono andati almeno una volta al cinema, con 109 milioni di biglietti venduti (+5% rispetto al periodo 2024-25). E, pur con un volume di ingressi ancora inferiore del -19% rispetto al 2018-19, la platea potenziale di spettatori è tornata per la prima volta sui livelli pre-pandemici.

Alberto Minazzi

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