Si chiama “Grandinometro” e combina radar meteo e segnalazioni degli utenti per capire in tempo reale dove sta arrivando la grandine. Ha già conquistato il primo posto tra le app Meteo più scaricate in Italia
La grandine non manda messaggi: è un fenomeno atmosferico imprevedibile, arriva e, in pochi minuti, può trasformare la carrozzeria dell’auto in una gruviera.
Oggi, però può essere anticipata da una notifica.
L’idea arriva da Padova e porta la firma di un ventunenne, Davide Agostini, inventore di un’applicazione diventata presto virale e arrivata in cima alla classifica delle app Meteo più scaricate sull’App Store italiano.
“Grandinometro” incrocia i dati dei radar meteo con le segnalazioni di chi si trova sul territorio per avvisare in tempo reale quando il rischio di una grandinata si fa concreto.

Il ruolo dei segnalatori per prevenire i danni della grandine
All’insegna dello slogan “La grandine non avvisa. Grandinometro sì”, la app è disponibile sui principali store per smartphone Android e Ios E’ gratuita, senza pubblicità e non vende i dati.
E’ messa a disposizione di tutti gli utenti e chiede la collaborazione di tutti gli utenti, fondamentali per il suo buon funzionamento.
Quanti più sono gli iscritti e gli utilizzatori, infatti, tanto più efficiente può risultare il sistema di allerta, utile non solo agli automobilisti, ma per esempio anche ad agricoltori e cittadini, più o meno appassionati di meteo. È la stessa rete di contributori volontari, persone comuni che hanno scelto di partecipare alla community, a implementare il sistema di segnalazioni riportate all’interno della app. “Dietro ogni puntino sulla mappa c’è qualcuno che ha alzato la testa e ha segnalato”, sottolinea il sito ufficiale.
Le due ultime grandinate, così, non hanno colto alla sprovvista chi ha potuto contare sulla notifica di Grandinometro: sono state intercettate per tempo.

Come funziona il grandinometro
Usare il Grandinometro è facile e immediato. Aprendo la app compare immediatamente una mappa live, posizionata nella località in cui ci troviamo. E, sulla base delle elaborazioni delle rilevazioni dei radar meteo e delle segnalazioni ricevute da tutta Italia, l’algoritmo comunica la probabilità del rischio di grandine nel raggio di 10 km, mostrando solo le ultime ore e non le segnalazioni vecchie di giorni per evitare confusione. E basta attivare un’unica volta il sistema di notifiche per ricevere un avviso quando qualcuno segnala una grandinata vicino a noi.
Bastano pochi minuti per passare dall’installazione alla prima notifica, senza bisogno di nessuna registrazione. Così come si può anche accedere anche alle varie sezioni. C’è per esempio quella delle “Zone a rischio grandine”, basata sul “Poh”, ovvero la probabilità che sia in corso una grandinata sulla base delle stime del radar della Protezione civile. “È una probabilità, non una certezza”, si sottolinea. E può variare da un livello “giallo” basso, cioè inferiore al 50%, fino al “rosso” alto, ovvero uguale o superiore al 70%.

Navigando nell’app Grandinometro
Aprendo l’app si può accedere anche a tutte le altre segnalazioni recenti fornite dal sistema su vari eventi meteorologici, da pioggia intensa a vento forte, ancorando le segnalazioni al singolo comune, senza allerte generiche su un’intera regione. Di queste, inoltre, vengono indicate le fonti: sia quando l’informazione arrivi dai radar, sia quando ci sia anche, o soltanto, una segnalazione di un utente. Relativamente al quale viene fornita anche l’attendibilità: da “novizio” a “osservatore” o “affidabile”. E, ulteriore filtro, chi è in zona può sempre confermare o smentire ogni segnalazione.
Guardando il radar, si possono inoltre osservare nuvole e temporali in movimento sulla mappa, per capire se “il peggio” sta arrivando o si sta allontanando. Un’utile sezione è poi quella chiamata “Trova un riparo”, che indica i parcheggi al coperto più vicini a noi.

Infine, proprio nel pieno spirito del Grandinometro, è possibile per tutti effettuare una segnalazione: “Sta grandinando davvero? Due tocchi e una foto: la tua segnalazione fa scattare l’allerta per chi ti sta intorno”, invita l’app, ricordando come, per invii e conferme, serve un accesso veloce tramite email o Google.
Alberto Minazzi



