Il fenomeno spaventa i turisti e riempie i social di foto e video. Ma dietro quel colore insolito non c’è un’emergenza sanitaria
Le fotografie hanno iniziato a rimbalzare sui social una dopo l’altra.
Il mare verde, quasi smeraldo in alcuni punti, tanto da spingere qualcuno a rinunciare al bagno e altri a chiedersi se ci sia o meno un problema di inquinamento.
Succede a Jesolo in questi giorni e succede anche in altre località dell’Adriatico, dove la domanda resta la stessa: è sicuro entrare in mare?
La risposta, almeno secondo gli esperti e i controlli effettuati, è sì.
Non ci sono divieti di balneazione e non esistono evidenze che quella colorazione rappresenti un pericolo per la salute.
Soprattutto, il fenomeno non è nuovo: già nel 2025 le osservazioni dallo spazio e le analisi degli esperti avevano raccontato che ciò che sta succedendo lungo la costa veneta è il segnale di un equilibrio del mare che cambia e che, negli ultimi anni, si presenta con sempre maggiore frequenza.
Capire il mare dallo Spazio
Nel maggio 2025 le immagini del satellite Sentinel-3, nell’ambito del programma europeo Copernicus per l’osservazione della Terra, avevano mostrato un fenomeno evidente lungo la fascia costiera dell’Adriatico centro-settentrionale.
Dallo spazio si distingueva nettamente il contrasto tra il blu delle acque più lontane dalla costa e le vaste aree verdi in prossimità del litorale. Le immagini erano state rilanciate dallo stesso programma Copernicus per documentare una fioritura algale che aveva interessato diversi tratti di mare tra Romagna, Veneto e Marche.

Secondo l’analisi pubblicata da Copernicus, la colorazione era collegata a una proliferazione di alghe, favorita da una combinazione di fattori ambientali: temperature marine superiori alla media stagionale, abbondanza di nutrienti arrivati in mare attraverso i fiumi e particolari condizioni meteorologiche.
Non era quindi un “mare sporco”, ma un mare che stava reagendo a condizioni molto specifiche.
Perché il mare è diventato verde
Le elevate temperature dell’acqua, unite a giorni di calma quasi assoluta, con poco vento e mare piatto, favoriscono la crescita del fitoplancton, un insieme di microalghe naturalmente presenti nell’Adriatico.
Quando queste proliferano, l’acqua assume quella caratteristica colorazione verde che in molti hanno notato in questi giorni a Jesolo e in altri tratti della costa nord-adriatica. Più il mare è fermo, più le microalghe tendono a concentrarsi vicino alla riva, rendendo il fenomeno particolarmente evidente proprio dove fanno il bagno i turisti.
Basta invece un cambio del tempo, con vento, onde o temporali, perché l’acqua torni progressivamente al suo aspetto abituale.
Si può fare il bagno?
La colorazione verde dell’acqua non equivale automaticamente a un rischio sanitario.
Gli esperti spiegano che nella maggior parte dei casi si tratta di fioriture di microalghe non tossiche e i controlli sulla qualità delle acque effettuati in Veneto continuano a confermare la balneabilità.
Il problema, insomma, è soprattutto visivo: vedere un mare verde porta molti turisti a pensare che l’acqua sia sporca. Ma i parametri ambientali risultano regolari.
E forse dovremmo abituarci a certe colorazioni.
Il mare verde potrebbe infatti non soltanto rappresentare la curiosità dell’estate 2026 ma un fenomeno che ci mostra anno dopo anno come il cambiamento climatico stia modificando un po’ alla volta anche il volto delle nostre coste.



