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Mecenatismo culturale: il motore in più dell’economia veneta

Mecenatismo culturale: il motore in più dell’economia veneta
Chiesa di San Giorgio Maggiore, Venezia

Il comparto culturale regionale genera un valore aggiunto di 9,4 miliardi di euro e impiega quasi 146 mila addetti

Il Veneto è uno dei territori leader del sistema culturale e creativo in Italia. E, per la regione, il mecenatismo, ovvero il sostegno dato da persone o aziende ad attività artistiche storiche e culturali per il loro mantenimento, rappresenta un plusvalore per l’economia.
Un dato su tutti dà la dimensione dei benefici per il territorio, le filiere produttive e la competitività turistica: ogni euro investito tramite Art Bonus, il credito d’imposta del 65% concesso a chi fa donazioni in denaro per sostenere la cultura, i beni culturali pubblici e lo spettacolo, ne genera fino a 5,64.
Una vera e propria leva di sviluppo economico, come emerge dai 2 ricerche complementari dell’Osservatorio Impact/Università degli Studi di Padova e di Fondazione Nord Est. Il comparto culturale veneto genera infatti un valore aggiunto di 9,4 miliardi di euro, pari al 5,3% dell’intera economia regionale, e impiega quasi 146 mila addetti.

Il Veneto, terra di mecenati a sostegno dell’arte

“Il Veneto ha un patrimonio straordinario per dimensione, qualità e radicamento – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Valeria Mantovan – e una classe imprenditoriale che lo riconosce come un valore reale, non come un ornamento. Le imprese venete hanno piena consapevolezza che investire nella cultura significa investire anche nella competitività, nell’attrattività e nella crescita del territorio in cui operano”. Considerazioni confermate dai risultati dei 2 studi.

Restauri Sala delle Quattro Porte Palazzo Ducale Venezia – Foto Matteo de Fina

Il Veneto è la seconda regione d’Italia dopo la Lombardia per numero di imprese attive nel sostegno ad arte e cultura. Sono 123 le aziende che guardano in questa direzione.
Oltre il 50% tra quelle coinvolte nel panel della ricerca, che ne ha prese in considerazione 179 distribuite su tutte le province, ha incrementato le risorse destinate al mecenatismo e la quasi totalità ha dichiarato di voler ampliare o mantenere l’impegno.
Le iniziative sono sempre meno episodiche con la fascia di investimento più frequente, pari al 44%, sotto i 5 mila euro annui. Tuttavia crescono le fasce intermedie e le piccole e medie imprese rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo veneto.
Guardando ai settori più sostenuti dal mecenatismo sono spettacolo dal vivo, restauro e conservazione del patrimonio, mostre ed eventi culturali.

L’impatto economico dell’Art Bonus nei restauri

Sul fronte dell’impatto economico degli investimenti privati con Art Bonus, il report di Fondazione Nord Est ha preso in considerazione il periodo 2016-2024. Sul territorio veneto, a guidare la classifica è la provincia di Venezia con 92 interventi finanziati, seguita da Padova con 74. I progetti più significativi riguardano la manutenzione dell’isola di San Giorgio Maggiore, con 14,2 milioni di contributi privati, gli interventi all’Arena di Verona, con 9,4 milioni, e la realizzazione del nuovo teatro di Treviso, con 5,5 milioni.

Verona
Arena di Verona

Il picco delle erogazioni è stato registrato nel 2021 con 16,1 milioni di euro. L’analisi condotta ha dimostrato che anche in assenza di variazioni nei flussi turistici ogni euro investito tramite Art Bonus, genera ricadute positive da 1,50 a 2,88 euro, con un incremento del 5% dei visitatori, e fino a 5,64, con un aumento del 15% degli arrivi. Un potenziale moltiplicativo che dunque cresce con l’incremento dei flussi culturali. Le percentuali più elevate in termini di copertura economica sono nel capoluogo veneto e a Rovigo.

Verso l’Osservatorio permanente

Dalle 2 ricerche emerge anche che vi sono margini di crescita ancora ampi, se si considera che solo il 24,3% delle opere analizzate ha ricevuto un finanziamento privato sufficiente a coprire l’intero costo dell’intervento mentre il 52,4% ha ottenuto contribuiti inferiori al 30% dell’importo.
Sulle base di quanto emerso, la direzione in cui si guarda è quella di costituire un Osservatorio permanente sul mecenatismo culturale delle imprese venete, che sarebbe la prima struttura del genere in Italia. Non un centro di monitoraggio ma una piattaforma che sia consultabile da imprese, istituzioni culturali e decisori pubblici per indirizzare al meglio strategie e fondi.

Silvia Bolognini

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