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Lavoratori introvabili: l’Italia cerca carpentieri, elettricisti e saldatori

Lavoratori introvabili: l’Italia cerca carpentieri, elettricisti e saldatori

Addio emergenza camerieri: ora mancano tecnici specializzati, manutentori e idraulici. Le aziende lanciano l’allarme. Il report 2026 di Elis

Fino all’anno scorso, a colpire, era in particolare la carenza di camerieri.
Adesso tocca, tra gli altri, a elettricisti e carpentieri, saldatori, meccanici specializzati e impiantisti idraulici.
Tutte professioni la cui importanza troppo spesso viene sottovalutata, ma che ricoprono un ruolo fondamentale in molti processi produttivi specifici. E il loro peso si percepisce ancor di più in contesti, come quello attuale, in cui la disponibilità di figure in possesso di specifiche competenze è sottolineata dalle difficoltà denunciate dalle aziende.
A tirare le fila di quel che maggiormente manca sul mercato lavorativo italiano è l’edizione 2026 dell’Osservatorio tematico realizzato dal Centro nazionale orientamento di Elis, iniziativa condivisa dal Ministero dell’Istruzione che punta a guidare i giovani alla scoperta del mondo del lavoro in relazione alle attitudini e agli interessi personali.

Il podio nella top 10 dei lavoratori “introvabili”

Nell’edizione 2025, oltre ai già citati camerieri, tra le figure professionali di difficile reperimento figuravano anche addetti al retail e tecnici per impianti fotovoltaici e fibra ottica. Su questo fronte, l’emergenza sembra stia a poco a poco rientrando, visto che queste professioni sono uscite dalla top 10 dei cosiddetti “introvabili”.
I settori in cui le imprese faticano maggiormente a trovare la manodopera tecnica specializzata sono diversi, tra industria, trasporti ed edilizia. E sono proprio gli operai edili di vario tipo, compresi escavatoristi e carpentieri, a occupare il non invidiabile primo posto nella stima di Elis per quantità di posti mancanti, rischiando di bloccare anche i grandi progetti infrastrutturali.

lavoratori introvabili
La figura più ricercata in ambito industriale, al secondo posto assoluto nella classifica della cosiddetta “vacancy” di posti, è invece quella del manutentore industriale.
Il lavoro di supervisione e riparazione delle linee di produzione nel lungo periodo è indispensabile per evitare il fermo macchine in alcuni settori del manifatturiero. E se non verrà risolta la carenza di personale, il rischio è quello di avere serie difficoltà per l’intero comparto.
A completare il podio dei lavoratori introvabili sono quindi gli elettricisti e gli impiantisti elettrici. Se ne rende conto anche il comune cittadino, quando deve chiamare un professionista del settore per risolvere un problema nella propria abitazione. Così come le ditte che gestiscono grandi capannoni industriali, dove gli impianti sono ancor più complessi e necessitano di una supervisione competente dall’installazione, all’aggiornamento, alla riparazione.

lavoratori introvabili

Le altre professioni più ricercate

Proseguendo con la graduatoria, al quarto posto ci sono i saldatori, che possono essere sostituiti dai robot in fabbriche di produzione di oggetti di dimensioni contenute, ma non nella grande industria, nei cantieri marittimi e nell’edilizia. Un gradino più in basso troviamo i meccanici specializzati nella cosiddetta “meccatronica”, in cui la meccanica si unisce all’alta tecnologia elettrica ed elettronica, fondamentali nel settore automotive e dell’industria di precisione.
L’evoluzione delle professioni si vede anche in campo idraulico, visto che non è più sufficiente, per un professionista del settore, essere capace di riparare una tubatura. Con una carenza di decine di migliaia di addetti, gli impiantisti idraulici, che devono gestire i moderni complessi sistemi termoidraulici, sempre più adottati nell’ottica dell’efficientamento energetico di case e aziende, sono dunque al sesto posto.

lavoratori introvabili
Anche nei contesti in cui è maggiore l’automazione per garantire il miglior controllo servono comunque tecnici preparati in informatica, elettronica e meccanica, al settimo posto tra i lavoratori introvabili. Figure simili, all’ottavo posto, sono i programmatori a controllo numerico, chiamati a tradurre un disegno al computer in istruzioni digitali destinate a macchinari di altissima precisione.
La top 10 si chiude con due figure tra loro molto diverse. In nona posizione troviamo i tecnici di laboratorio per il controllo qualità, che testano e garantiscono il rispetto degli standard nelle produzioni. Decimi, infine, gli autisti di mezzi pubblici, come autobus, tram e metropolitane, che registrano grandi difficoltà nel ricambio generazionale.

I motivi delle difficoltà e le prospettive

Anche dall’analisi condotta dal Cno con Skuola.net e da poco pubblicata, risulta che questo gap tra offerta e domanda non si limita a singoli settori, ma è legato a carenze sistemiche e strutturali.
Per esempio, il 48,9% degli studenti delle superiori, con un incremento pari a quasi il 20% nell’ultimo anno, scarta a priori l’ipotesi di svolgere un mestiere tecnico-pratico, per quanto possa essere fonte anche di buone soddisfazioni economiche.
E questo nonostante il fabbisogno espresso dalle imprese ma anche i dati di alcune grandi agenzie per il lavoro con cui l’organizzazione ha una partnership, le statistiche del Ministero del Lavoro e i risultati emergenti dagli studi di Unioncamere e Confcommercio indichino che queste opportunità di lavoro non si leghino a mode passeggere, garantendo al contrario una certa longevità, con la previsione di un estremamente ridotto impatto dell’Ai.

Alberto Minazzi

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