In occasione della XVI Giornata dedicata, in tutte le province della Regione una quarantina di edifici tra ville, castelli, torri, oratori e giardini monumentali aprono gratuitamente al pubblico per visite libere o guidate
La data da segnare sul calendario è il 24 maggio. Cioè la data in cui si celebra, in tutta Italia, la Giornata nazionale Adsi, l’Associazione Dimore Storiche Italiane, che riunisce i proprietari di immobili storici, una parte significativa del nostro patrimonio culturale.
Case e palazzi, ville e castelli, ma anche giardini e tenute agricole per l’occasione aprono le porte gratuitamente ai visitatori. Distribuiti in tutte le regioni d’Italia, da Nord a Sud, per quasi l’80% situati in campagna o in provincia, ognuno di questi beni ha una sua precisa identità per la sua storia, per il suo valore e per lo stretto legame con il territorio di riferimento.
Un’occasione, dunque, per organizzare una gita e andare a scoprirli anche in Veneto, dove sono ben 40 le opportunità offerte.

Alla scoperta delle Dimore Storiche in Veneto con ingresso gratuito
L’Associazione Dimore Storiche Italiane ha dato il via alla sua attività nel 1977 per sostenere e promuovere il ruolo fondamentale degli edifici vincolati in ragione del loro valore storico, artistico e sociale. In Italia le dimore storiche sono circa 46 mila. Luoghi che, oltre a custodire bellezza e memoria, offrono opportunità di lavoro, sostenendo professionalità altamente specializzate quali, tra le altre, restauratori, giardinieri d’arte, agronomi, esperti botanici impegnati in manutenzioni e restauri.

Quest’anno il Veneto offre una quarantina di opportunità di conoscere queste destinazioni preziose. Tra le dimore che hanno aderito all’iniziativa ci sono siti ed edifici abitualmente aperti al pubblico, mete turistiche note, che domenica 24 maggio, in via eccezionale per la giornata celebrativa prevedono visite libere o guidate a ingresso gratuito. Tutte le informazioni su orari e modalità di accesso e prenotazione sono consultabili sul sito www.adsi.it
Quali luoghi si possono visitare
Il calendario dei luoghi che si possono scoprire è ricco. Ci sono per fare alcuni esempi, Villa Valmarana ai Nani (VI), la più alta testimonianza del genio di Giambattista e Domenico Tiepolo, oltre che della pittura del Settecento; il Castello di Roncade (TV), unica villa veneta pre-palladiana cinta da mura e oggi importante realtà vitivinicola; Villa Miari Fulcis (BL), grandioso edificio padronale ai piedi delle Dolomiti con annessi rustici, scuderia-fienile e bucataio del XIX secolo; Villa Rosa Tramonte (PD) sui Colli Euganei, appartenuta alla famosa famiglia d’arme dei Camposampiero e arricchita da affreschi del XVIII secolo; Palazzo e Giardino Giusti a Verona, dimora del XVI secolo, divenuta tappa obbligata di tutti i grandi viaggiatori europei durante il “Grand Tour”.

Le prime partecipazioni alla Giornata e i luoghi solitamente non visitabili
Tra le dimore storiche alla loro prima partecipazione alla Giornata celebrativa ci sono, tra le altre, il Parco Frassanelle a Rovolon (PD) sulle pendici settentrionali del Parco Regionale dei Colli Euganei con due visite guidate e il Castello di Valbona a Lozzo Atestino (PD), antico maniero del XIII secolo che fu sede della dogana tra i territori di Padova e Vicenza e di cui si potranno visitare anche le sale d’armi e cavalieri, le antiche prigioni e il cammino di ronda.

E Ancora l’ottocentesco Palazzo Sambonifacio Negri a Verona, progettato dall’architetto del Teatro La Fenice Gianantonio Selva; Villa Artili Perrona a Bosaro (RO) e Palazzetto Pisani a Venezia con la sua magnifica veduta. Non mancano i siti abitualmente non aperti al pubblico che il 24 maggio accoglieranno invece i visitatori.

Tra questi Villa Berton Maschio a Feltre (BL), Villa Vaccari Giacon a Longare (VI) e Palazzo e Chiesa di San Giovanni di Malta a Venezia. Si tratta di un luogo unico al qualè è dedicato anche un focus tematico durante la visita guidata agli spazi monumentali dell’Archivio di Stato in programma il 22 maggio nel complesso architettonico dell’ex convento della Ca’ Granda ai Frari.
Silvia Bolognini



