L’Oms conferma un caso e sta indagando su altri 5 sospetti, di cui 3 sono morti. I sintomi
Una nave da crociera, come ha sottolineato nell’occasione alla Bbc l’epidemiologo Michael Baker, “è il peggior posto possibile in cui ammalarsi gravemente”. Ma è proprio a bordo di uno dei colossi bianchi dei mari, la MV Hondius, gestita da una compagnia olandese, che si è verificato un sospetto focolaio di Sars da hantavirus.
Al riguardo, l’Oms sta effettuando i dovuti accertamenti, avendo confermato in laboratorio solo un caso: quello di un cittadino britannico di 69 anni evacuato e successivamente ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg, in Sudafrica. Si sono però già verificati 3 decessi e ci sono altri 2 persone, a quanto risulta appartenenti all’equipaggio, in gravi condizioni.
Il sospetto focolaio di hantavirus sulla nave da crociera
La nave era partita da Ushuaia, in Argentina, il 20 marzo ed era previsto per il 4 maggio l’arrivo a Capo Verde, al largo del porto della cui capitale, Praia, staziona attualmente la MV Hondius. Secondo quanto comunicato dal ministero della Salute sudafricano, a bordo si troverebbero circa 150 persone più una settantina di membri dell’equipaggio.
Il primo episodio di malessere, rapidamente seguito dalla morte, ha colpito a metà aprile, come confermato dal Ministero degli Esteri dei Paesi Bassi, un 70enne olandese, il cui corpo è stato poi trasferito sull’isola di Sant’Elena. Successivamente è deceduta, dopo il trasferimento a Johannesburg, la moglie 69enne dell’uomo.
La situazione sanitaria
In un comunicato pubblicato su “X”, l’Oms spiega che “ai passeggeri e all’equipaggio vengono fornite cure e supporto medico” e che “è in corso anche il sequenziamento del virus”. Il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha quindi aggiunto che l’agenzia “sta facilitando l’evacuazione medica di due passeggeri sintomatici e conducendo una valutazione completa del rischio”.
Il direttore dell’Oms ha quindi sottolineato che “un’azione rapida e coordinata è fondamentale per contenere i rischi e proteggere la salute pubblica”. Per proteggere la popolazione locale, la presidente dell’Istituto di sanità pubblica di Capo Verde, Maria da Luz, ha però nel frattempo negato ai passeggeri della crociera di sbarcare, escludendo così la possibilità dell’isolamento locale dei due malati.
Bassetti: “Evento circoscritto a una nave”
“L’hantavirus – ricorda il direttore della clinica Malattie infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti – è un virus ampiamente conosciuto che si trasmette all’uomo principalmente attraverso il contatto con topi e ratti infetti, soprattutto con le loro escrezioni, quindi urine, feci, saliva. Credo che sia molto importante chiarire cosa è successo, dove si sono contagiati, quante sono le persone coinvolte, per poter dire che il fenomeno è in qualche modo circoscritto a quella nave”.
I sintomi principali della Sars da hantavirus: “si manifestano inizialmente con una sindrome simil-influenzale, fino ad arrivare a un quadro gravissimo, che può compromettere le funzioni renali o, come in questo caso, causare una sindrome polmonare molto pericolosa e con mortalità del 50%”.
Non ci sono cure o vaccini per questo virus.
Ma quale può essere stata la via di trasmissione sulla nave? “Attraverso i sistemi di aria condizionata – riprende Bassetti – se ha disperso particelle virali provenienti dai roditori. Cioè, se un roditore infetto ha contaminato zone in cui l’impianto aspira l’aria, le ventole possono disperdere queste particelle nell’ambiente. Oppure attraverso l’ingestione di alimenti contaminati”.
Il possibile contagio da uomo a uomo
Il medico non esclude però una terza ipotesi: “Potrebbe esserci una trasmissione da uomo a uomo per contatto diretto con una persona infetta a bordo. Questo però avviene solo per l’Andes virus, che è tipico delle aree dell’Argentina e del Cile da cui la nave proviene”. In questi Paesi, i casi registrati ogni anno sono oltre un centinaio “Io non credo comunque che esista un rischio per la popolazione in Italia”, conclude.
Secondo gli esperti, è molto insolito che questa malattia si sviluppi in una nave da crociera.
Matteo Bassetti ricorda intanto i sintomi principali della Sars da hantavirus: “Si parte da una sindrome simil-influenzale, fino ad arrivare a un quadro gravissimo, con una sindrome polmonare molto pericolosa e con mortalità del 50%”.
Alberto Minazzi



