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Un secolo di IUAV: Venezia come laboratorio a cielo aperto

Un secolo di IUAV: Venezia come laboratorio a cielo aperto

Dal primo gruppo di studenti alla comunità internazionale di oggi, Venezia è stata testimone di un percorso unico di ricerca e innovazione. Giovedì 26 marzo si inaugura il ciclo “Centenario Off”

Erano solo in 27 quando, nel 1926, Venezia vide nascere lo IUAV.
Una piccola scuola di architettura che, nei decenni successivi, avrebbe trasformato la città in un vero laboratorio a cielo aperto: niente di meno che Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Bruno Zevi e Giancarlo De Carlo tra i docenti, e studenti impegnati in “lezioni fuori aula”, a prendere misure sui ponti, studiare palazzi, progettare sulla laguna.
Già negli anni ’50 “polo più noto in Europa e nel mondo”(così disse orgogliosamente l’allora rettore Giuseppe Samonà), oggi lo IUAV è un punto di riferimento internazionale per tutte le culture del progetto: architettura, urbanistica, design, moda e arti visive.
Un luogo dove si sperimenta, si crea e si ragiona sul mondo, e che celebra il centenario con un 2026 ricco di eventi, mostre e incontri tra ricerca, arte e innovazione,  che prenderà il via giovedì 26 marzo con “Centenario Off”.

Cento anni di forte identità

Il centenario Iuav non è soltanto un momento celebrativo.
Un secolo di vita rappresenta un importante momento di riflessione sulla sua identità, sul valore delle sue radici e sulla capacità di consolidare e rinnovare un ruolo di leadership scientifica, progettuale e culturale nei campi dell’architettura, dell’urbanistica e pianificazione, del design, della moda e delle arti. Che detiene praticamente da sempre.
Basti pensare che cinque docenti Iuav sono presenti nella classifica di Stanford University ed Elsevier, dove tra oltre 9 milioni di ricercatori e ricercatrici risultano nel novero del 2% dei professori più citati nella letteratura scientifica a livello mondiale

Un ateneo antico che guarda sempre al presente e al futuro

“Celebrare il centenario significa guardare al passato con gratitudine e al futuro con responsabilità – sottolinea il rettore Benno Albrecht. L’Università Iuav ha sempre saputo unire tradizione e innovazione aprendo le sue porte a studenti e ricercatori di tutto il mondo. Oggi più che mai l’impegno è di rafforzare la sua vocazione internazionale, sviluppare programmi didattici e di ricerca innovativi, promuovere la sostenibilità nei progetti e favorire collaborazioni interdisciplinari. Vogliamo consolidare Iuav come laboratorio aperto, capace di formare professionisti e cittadini critici, creativi e responsabili in grado di affrontare le sfide globali del futuro e contribuire allo sviluppo culturale e sociale della città, del Paese e del Mondo”.

Iuav
Benno Albrecht @Francesco Barasciutti

 

Tante iniziative di compleanno

A dare il via al programma per i cento anni Iuav è, giovedì 26 marzo “Centenario Off” con due incontri che riflettono la pluralità di linguaggi e approcci caratteristici della ricerca e didattica dell’Ateneo.
Alle 9.30 nella sede di Badoer il symposium internazionaleMacchine saline. La messa in scena nel/del sistema altoadriatico”, che analizza il valore culturale e paesaggistico delle saline come sistema complesso e il loro ruolo di dispositivi territoriali e ambientali. Alle 12.30 è invece in programma nell’aula magna dei Tolentini “Odyssey”, una presentazione e un talk performativo che mettono in relazione reperto archeologico, memoria migrante e narrazione transmediale, attraverso linguaggi come scultura, fotografia, film, suono e installazione.

Le Mostre per i 100 anni Iuav

Tra le iniziative principali ci sono le mostre100 disegni per 100 anni” nel Magazzino 6 a Santa Marta dal 16 aprile al 31 luglio. In esposizione disegni in gran parte originali provenienti dall’Archivio Progetti Iuav che documentano la pluralità delle posizioni culturali di Iuav; la mostra fotografica “Guido Guidi all’Iuav” in autunno, è invece dedicata a uno dei più rinomati fotografi italiani che ha attraversato una parte importante della storia dell’Ateneo. Non mancano in calendario un ciclo di conferenze mensili, ogni primo lunedì, “Dieci per cento – Le conferenze Iuav del Centenario” con la partecipazione di personalità di rilievo del panorama nazionale e internazionale chiamati a riflettere su città, progetto, democrazia e sostenibilità.

L’apertura alla città con un percorso che racconta il rapporto con Venezia

Oltre a seminari, workshop, eventi pubblici e pubblicazioni diffusi tra gli spazi universitari e luoghi simbolici della città. Si aprirà poi al pubblico la Biblioteca Iuav con un percorso articolato in 8 sezioni tematiche per raccontare il rapporto con Venezia come città laboratorio, le reti internazionali, la riflessione teorica, la ricerca sulla città, sull’ambiente e sui centri storici, le pratiche editoriali, la didattica e l’interdisciplinarità. In occasione dei cento anni Iuav ha promosso anche un concorso a invito tra i docenti di design della comunicazione in collaborazione AIAP per rinnovare la propria identità visiva.

Silvia Bolognini

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