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440 metri di tiramisù: è nuovo record

440 metri di tiramisù: è nuovo record

A Londra, un team di oltre 100 pasticceri entra nel Guinness con l’impresa (per beneficenza) che riscrive la lunghezza massima di uno dei dolci-simbolo italiani

La firma non poteva essere che italiana, visto che, come ha ricordato nell’occasione lo chef Mirko Ricci, coordinatore degli oltre 100 pasticceri e del gruppo Etica del Gusto che hanno partecipato all’impresa, il tiramisù è “il dolce più incredibile che l’Italia abbia mai esportato”.
La location (la Chelsea Old Town Hall) e la decorazione (la dedica alla famiglia reale “Grazie Your Majesty”, sormontata da una corona d’oro) hanno dato però un tocco di internazionalità al nuovo “Guinness World Record” che è stato appena riscritto.
Perché il dolce realizzato tra il 25 e il 26 aprile e assemblato in 5 ore, poi diviso e venduto per beneficenza, è il ufficialmente il tiramisù più lungo mai realizzato al mondo.

tiramisù

Tutti i numeri del tiramisù da record

L’obiettivo fissato alla vigilia, quello di superare i 300 metri di lunghezza, è stato abbondantemente superato. Le misurazioni effettuate dai giudici Lorenzo Ventri e Marco Frigatti, verificate dal notaio Roberto Gaglione, hanno infatti ufficialmente certificato una lunghezza di 440 metri e 58 centimetri. E, pur senza conferme ufficiali, lo chef Carmelo Carnevale ha affermato che il dolce era più alto di 8 centimetri.
Per realizzare un tiramisù di queste dimensioni sono state utilizzate più 19 mila uova, circa 2 tonnellate di mascarpone, 400 kg di zucchero, oltre 128 mila savoiardi e circa 800 litri di caffè. Numeri che cancellano quelli, pure impressionanti, del precedente detentore. Il 16 marzo 2019 fu infatti realizzato un tiramisù da 273,5 metri, con 50 mila savoiardi, 500 kg di mascarpone, 300 litri di caffè, 65 kg di zucchero, 60 kg di tuorlo e 70 kg di albume e 65 kg di cacao amaro.

 

Tiramisù: una corsa al record tutta italiana

Mirko Ricci, che ha coinvolto professionisti di tutta Europa, tra cui l’italiano vincitore di Bake Off Uk Giuseppe Dell’Anno, si è così ripreso il record che gli era stato strappato da Stefano Callegaro e 30 pasticceri della scuola di cucina “Teatro 7 Lab”, andato oltre i 266,9 metri raggiunti a Villesse, in Friuli, nel 2018. Resta sempre friulano anche il record del tiramisù più pesante: 3.015 kg, conseguiti a Gemona, il 24 maggio 2015, superando di oltre una tonnellata il precedente primato del 2014.
Il Friuli Venezia Giulia, del resto, si contende con il Veneto l’invenzione di questo dolce. Il quotidiano ingleseThe Sun”, non a caso, pur ammettendo che “la sua origine esatta è sconosciuta”, riporta la tesi secondo cui il primo tiramisù fu proposto al ristorante “Le Beccherie” di Treviso nel 1969. Di certo, comunque, si tratta di un orgoglio italiano. E anche il programma dell’evento londinese ha dedicato la giornata di sabato all’esposizione dei nostri prodotti.

Un record tra regole e beneficenza

Uno degli aspetti tipici della sfida di Londra è stata la presenza in loco dei giudici del Guinness World Record, che hanno supervisionato il processo di misurazione, confermando il giorno stesso la lunghezza raggiunta. E il rispetto delle regole. A partire dall’obbligo di preparare tutto al momento, nei giorni del tentativo ufficiale e del luogo designato, utilizzando ingredienti genuini e metodi tradizionali, senza possibilità di ricorrere a prodotti preconfezionati o preassemblati.
Altra caratteristica importante: non si è trattato solo di una sfida culinaria. L’intero ricavato della vendita delle porzioni è stato infatti donato alla Esharelife Foundation: un’organizzazione benefica, con sede nel Regno Unito e riconosciuta dalla Charity Commission, che sostiene individui e comunità in alcune delle regioni più svantaggiate del mondo, promuovendo, in collaborazione con organizzazioni locali e internazionali, iniziative sostenibili nei settori dell’istruzione, della salute, della sicurezza alimentare e del benessere sociale.

Alberto Minazzi

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