Una “manovra di speranza”: dall’assestamento del bilancio aiuti alla città e investimenti

L'assessore Michele Zuin e il sindaco Luigi Brugnaro in occasione della presentazione dell'assestamento di Bilancio
Nella foto in alto: Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro (a dx) e l’assessore al Bilancio Michele Zuin (a sx) durante la presentazione della manovra di assestamento

Nella manovra anche l’acquisto dell’immobile del Teatro Toniolo

Nonostante, per fine anno, siano previste minori entrate per 110-115 milioni di euro, il Comune di Venezia ha messo a disposizione 7 milioni e mezzo di euro a sostegno del tessuto economico e sociale della Città.
L’emergenza Covid ha generato delle spese non previste per molti ma l’assestamento del bilancio di previsione consentirà di tenere in sicurezza società partecipate importanti come AVM e Casinò, ad aiutare associazioni e imprese e a procedere anche con l’acquisto dell’immobile del Teatro Toniolo di Mestre.
«Se non fossimo stati in attivo – ha sottolineato il sindaco, Luigi Brugnaro – saremmo finiti in dissesto, con pesante ricaduta sui servizi sociali. Invece, nonostante dallo Stato ci siano arrivati solo 10 milioni, in questa difficoltà siamo riusciti a fare una manovra in controtendenza, andando incontro alle persone, che ci hanno dato una grande mano, durante la crisi. Diciamo che abbiamo fatto una grande manovra di speranza“.

7 milioni e mezzo per la Città

L’assestamento del bilancio di previsione non si è limitato infatti a coprire i mancati introiti.
4,8 milioni di euro
sono stati destinati a estendere anche ai mesi di marzo, aprile, novembre e dicembre il periodo di esenzione dalla Cosap deciso dal Governo.
Le attività sportive sono state assistite con l’azzeramento dei canoni e dei costi per i consumi delle associazioni che utilizzano gli impianti comunali, per una riduzione di entrate di 800.000 euro; per i gestori delle piscine, il 50% dei costi loro spettanti verrà coperto con 250.000 euro dal Comune mentre, rispetto al 50% delle spese rimanenti in capo a loro, il 40% potrà essere spalmato su 3 anni e il il 60% sarà ancora coperto dall’amministrazione; i canoni delle remiere sono stati azzerati (per altri 60.000 euro).

Anche associazioni culturali e sociali che utilizzano spazi comunali hanno visto azzerare canoni e consumi, per un risparmio totale di 560.000 euro. Canoni azzerati nel periodo di chiusura forzata anche per le locazioni commerciali (220.000 euro).
Per le scuole materne paritarie, il Comune ha invece previsto con l’assestamento un ulteriore stanziamento di 200.000 euro.
400.000 euro andranno come contributi straordinari ai privati in difficoltà economica.

AVM e Casinò

Due società partecipate, AVM e Casinò, hanno particolarmente risentito del lockdown. Per salvarle, l’Amministrazione ha previsto un importante sostegno.
Il contributo per riequilibrare i conti dell’azienda di trasporto è complessivamente di 7 milioni attinti tra i 4 derivanti dalla cosiddetta “manovra Zappalorto” (che autorizza il Comune a prelevare una quota degli incassi), cui Ca’ Farsetti ha deciso di rinunciare, e i 3 dell’impegno sulle quotine dei biglietti turistici, che è stato invece confermato.
«Per il trasporto pubblico locale è prevista una riduzione di incassi di 81 milioni – ha sottolineato Brugnaro – Il Governo ce ne dà all’incirca solo 16. Grazie anche a dipendenti, cittadini e sindacati, siamo comunque riusciti a reggere, non distruggendo la società e ottenendo dai revisori la continuità aziendale».
L’altro grosso sacrificio è stato fatto per dare continuità all’attività del Casinò.
La ripartizione degli incassi della casa da gioco, sulla base della convenzione, è di 75% al Casinò e 25% al Comune.
Per il 2020, la percentuale viene modificata in 90% e 10%: in pratica, il Comune trattiene solo la quota necessaria a pagare le tasse. Il rapporto, nel 2021, passerà poi all’80%-20%.

Toniolo: un acquisto che rafforza il patrimonio immobiliare pubblico

Ultima operazione prevista, l’acquisto del Teatro Toniolo da Ive, per 6 milioni di euro (con anche un’opzione sul Candiani). È, in sostanza, la stessa operazione effettuata per l’ex Casinò del Lido: in pratica a costo zero, visto che comunque il Comune pagava un canone, ora sostituito dalla rata del mutuo.

 

Teatro Toniolo, Mestre
Teatro Toniolo, Mestre

In questo modo, però, si fortifica non solo il polo culturale ma anche il patrimonio immobiliare pubblico.
Tra le “politiche di investimento”, anche i 200.000 euro, in aggiunta al milione e mezzo già messo dalla Città Metropolitana,  per il sostegno a motori elettrici ibridi per le imbarcazioni.

Come si coprono i costi

Per finanziare questa manovra, il Comune attingerà all’avanzo di bilancio da destinare a spesa libera maturato dall’Amministrazione.
«Magari – ha commentato il sindaco – avessimo potuto spenderli diversamente. Ma pensiamo che siamo una delle città più colpite d’Italia per mancati introiti turistici. E quindi questo risultato ci deve ricordare l’importanza di fare il bilancio in un determinato modo».

Il resto dei fondi, oltre che dai 10 milioni di Roma, arriva da 6,5 milioni di bilancio vincolato, dai 6,2 milioni di liberazione di fondi accantonati, dal risparmio di 7,9 milioni di spese per il personale (ad esempio derivanti dal rinvio dei concorsi) e da quello di 3,6 milioni per gli oneri sul debito derivanti dalla rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti. 1,2 milioni sono infine conseguenza del non dover pagare la rata che il Comune avrebbe dovuto coprire se avesse spalmato il debito su 28 anni, anziché risanarlo. In 5 anni, si è passati infatti da un disavanzo di 72 milioni a un avanzo di bilancio di 62 milioni lavorando sulla spesa corrente.

“Questa è quasi una manovra finanziaria – ha rilevato l’assessore al Bilancio Michele Zuin- Rivede quasi completamente il bilancio preventivo approvato nel dicembre del 2019 per poter fare fronte ai 110-115 milioni di minori entrate previste nel 2020, legate alla crisi innescata dal Coronavirus, e riguardanti ad esempio l’imposta di soggiorno, Ztl bus, proventi sanzioni amministrative e per violazioni al Codice della strada, entrate nette del Casinò e proventi sosta a pagamento. Non è però solo questo, non si limita a prevedere la copertura delle minori entrate e soddisfare le maggiori spese – ha continuato-  ma adotta anche misure a sostegno del tessuto economico e sociale della città”.

 

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