“Venetian Music Online”: il patrimonio musicale della Cappella Ducale di San Marco a portata di click

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Nella foto in alto: Il disegno di Canaletto del ‘600 dove si vedono i cantori di San Marco

Dall’Università Cà Foscari nasce la piattaforma multimediale dedicata alla storia musicale di Venezia e del territorio veneto

Oggi vi raccontiamo una storia fatta di note e voci.
Ci porta indietro nei secoli quando, dalla seconda metà del ‘600 ai primi decenni del ‘700, i cantori della Cappella Ducale di San Marco intonavano cori polifonici sul “pulpitum magnum”, la cantoria esagonale nella navata.
Quelle stesse note musicali vibrano oggi in un portale.
Si tratta della piattaforma multimediale “Venetian Music On Line” che raccoglie in un catalogo digitale accessibile a tutti i libri corali con musica polifonica della Cappella Ducale. Preziosi manoscritti, dichiarati patrimonio mondiale Unesco nel 2014. Un patrimonio di inestimabile valore che l’Università Cà Foscari ha deciso di valorizzare ulteriormente rendendolo fruibile in rete.

Il progetto musicale in rete

I libri corali con musica polifonica della Cappella Ducale di San Marco sono conservati presso l’Archivio Storico del Patriarcato di Venezia. Si tratta di 14 manoscritti “in folio grande” e alcuni frammenti che risalgono all’epoca dalla seconda metà del ‘600 ai primi decenni del ‘700. Documenti che raccontano una storia importante: quella del fondo musicale antico della Cappella marciana. Il prezioso materiale è infatti ciò che è rimasto dello stesso e riporta indietro nei secoli quando i cantori, immortalati nel celebre disegno“I musici che cantano” di Canaletto, intonavano un repertorio polifonico senza accompagnamento strumentale. Note che per secoli hanno rappresentato la principale colonna sonora della Cappella Ducale.

Il manoscritto della “Missa super La Bataille” del compositore francese Clément Janequin redatto nel 1670-1671

In catalogo digitale messo in rete contiene tutti i riferimenti bibliografici relativi a ciascun manoscritto e quelli relativi alle singole composizioni.

Spartiti inediti e filigrane

Sono 64 le composizioni trascritte, 59 delle quali ancora mai pubblicate in epoca moderna. Non mancano link alle immagini dei manoscritti, ai pdf delle messe in partitura e alla edizione critica dell’inventario del fondo marciano redatto nel 1720. Nella piattaforma “Venetian Music Online” sono stati anche predisposti indici dei compositori, titoli, copisti, feste liturgiche nonché il catalogo delle filigrane delle carte dei libri corali marciani.

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato la basilica Cattedrale di San Marco, l’Archivio Storico del Patriarcato di Venezia e il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica. Quest’ultimo in particolare ha finanziato le ricerche archivistiche e la realizzazione delle loro riproduzioni digitali. Nel 2015 i manoscritti sono stati restaurati grazie a Save Venice Foundation di New York, Fondazione Svizzera Pro Venezia, e i Comitati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia.

Dai libri corali ad altre pubblicazioni

“Venetian Music Online” non è stata pensata solo per ospitare i risultati della ricerca sui libri corali della Cappella Ducale di San Marco.

Basilica San Marco, la Cappella Marciana
Basilica San Marco, la Cappella Marciana

Ci sono infatti altre pubblicazioni scientifiche dedicate alla storia musicale di Venezia e dei suoi territori storici. Prossimamente arriveranno altre pubblicazioni digitali di approfondimento sulle pratiche musicali nelle chiese parrocchiali e monastiche delle città venete dalla fine del Duecento alla Caduta della Repubblica.
La documentazione e gli studi interesseranno Padova, Treviso, Conegliano, la Riviera del Brenta.

Ci saranno anche un catalogo delle edizioni musicali veneziane disperse, pubblicate prima del 1800; studi sulla musica d’opera a Venezia nell’Ottocento nei teatri d’opera come attraverso gli spettacoli di prosa in piazza piuttosto che nei caffè, birrerie o stabilimenti balneari. Un ingente quantità di materiale con oltre 500 pagine di musica in edizione moderna e oltre 300 pagine di metadati (informazioni che descrivono un insieme di dati, ndr) alla portata di un click.

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