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Vacanze nomadi: il successo della proposta ecologica di due giovani friulani

Vacanze nomadi: il successo della proposta ecologica di due giovani friulani

Dodici metri quadrati di puro relax, nomade ed emozionale.
Sono le mini case su ruote per soggiornare immersi nella natura del Friuli Venezia Giulia.
Un progetto di ospitalità temporanea e adattabile, in simbiosi con il paesaggio. L’idea è di Friland, giovane startup friulana con sede a Gemona del Friuli, dal 2019 impegnata sui temi dell’ecoturismo, del benessere e dell’economia circolare.
L’innovativa proposta di hospitality è pensata per chi desidera prendere una pausa dalle proprie abitudini al di fuori delle rotte tradizionali, in un momento storico, come quello attuale, in cui viaggi e vacanze, sono indirizzati, per forza di cose, verso il turismo di prossimità, meglio ancora se in un contesto e con modalità che consentano distanziamento sociale e autonomia.

vacanze nomadi ed ecologiche

Turismo alternativo e nomade

Una forma alternativa di turismo, in sicurezza e lontano dalle folle, che offre la possibilità di rilassarsi immersi in un bosco, vicino a un fiume o in un vitigno, provando a vivere con meno e in semplicità, ricaricandosi con suoni, colori e immagini della natura.
L’idea progettuale risale al 2015 e nasce dalla passione dei fondatori di Friland per il proprio territorio e dalla volontà di riscoprire i luoghi meno conosciuti e valorizzati. I mini alloggi su ruote, capaci di raggiungere aree naturali inaccessibili a un tradizionale albergo, hanno fatto scintille fin dal debutto, nel 2019, con la prima casetta che, durante la bella stagione, ha registrato il tutto esaurito. Il risultato ha spinto i soci fondatori di Friland a scommettere ancora su se stessi, passando da una casetta a due, fino alle quattro attuali, pronte per la prossima stagione estiva ormai alle porte.

12 mq di sostenibilità

Friland ha portato i suoi 12 metri quadrati in mezzo alla natura, concretizzando il concetto di nomadismo con mini alloggi su ruote, (completamente autonomi), posizionati temporaneamente in luoghi naturali per affitti di brevi periodi. Strutture ricettive erranti che utilizzano pannelli solari e un sistema innovativo di gestione degli impianti che non richiede opere di urbanizzazione: ciascun elemento è infatti autosufficiente, scollegato da terra e dalle reti idriche/elettriche, nel rispetto integrale della natura.

case su ruote vacanze ecologiche

In accordo con la filosofia del progetto, la permanenza degli alloggi in una location dura tra i due e i quattro mesi, per dare la possibilità agli ospiti di vivere esperienze sempre diverse. Al termine del periodo prestabilito, le unità vengono spostate verso una nuova destinazione. “Concedersi del tempo, staccare la spina, ritrovare l’essenziale, il silenzio e se stessi. Ci piace l’idea di regalare un’emozione unica e inconsueta, dando la possibilità a tutti di esplorare e abitare, seppur per brevi periodi, paesaggi d’eccezione in totale libertà, con la consapevolezza di non consumare il territorio – racconta Gabriele Venier, socio fondatore di Friland -. La completa autonomia delle unità abitative, adatte ad ospitare due persone, ne consente la collocazione in contesti naturali, anche selvaggi, per una vacanza romantica e di riconnessione con la natura. Anche la cantautrice friulana Elisa ha voluto provare la nostra casetta usandola come camerino in occasione di un suo concerto a Tarvisio”.

Luoghi suggestivi, romantici o selvaggi

Sono diverse le località dove è possibile alloggiare nelle mini case su ruote: la foresta millenaria della Val Saisera, in cui sono possibili escursioni in alta montagna ma anche in boschi misti di abeti, faggi, pini mughi e piante di ginepro. E poi i suggestivi Colli Orientali del Friuli e la laguna di Marano, un’area di una notevole bellezza paesaggistica che ospita una fauna e una flora unica e di grande valore naturalistico. Una mini casa su ruote, con vista panoramica su tutta la catena delle Prealpi Giulie, è posizionata anche ai Laghetti Rossi di Capriva del Friuli, specchi d’acqua per la pesca sportiva attrezzati con passerelle per visite naturalistiche guidate. Altre location saranno attivate nei prossimi mesi per far scoprire nuovi scorci paesaggistici del Friuli Venezia Giulia.

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Laguna di Marano, Casoni

Pannelli solari e impianti per la riduzione dei consumi d’acqua

Alloggiare nelle mini case su ruote non significa essere forzatamente avulsi dal contesto sociale e culturale delle località ospitanti. “Tutt’altro – rileva Venier – questo progetto va ad integrare, in maniera non invasiva, sostenibile e reversibile, l’offerta turistica dei luoghi ospitanti, valorizzando e promuovendo il territorio attraverso una rete sinergica con le realtà locali e una guida delle attività che esso offre: percorsi, escursioni, prodotti e piatti tipici, coerentemente ai principi dello slow travel”.
Le unità abitative, facilmente spostabili e fortemente integrate nei luoghi che le ospitano, sono progettate con materiali naturali: “gli interni, realizzati in legno d’abete e rovere sono caratterizzati da un design essenziale privo di elementi superflui e di disturbo – spiega Venier – e le ampie vetrate permettono agli ospiti di immergersi completamente nell’ambiente esterno che li circonda. Il letto matrimoniale, collocato infatti davanti a una grande vetrata che incornicia il paesaggio, è il pezzo forte della proposta. Ogni unità dispone inoltre di tutti i servizi necessari, una cucina pratica e funzionale, un bagno con doccia e wc che impiega un sistema per ridurre i consumi d’acqua, riscaldamento e aria condizionata“.

case su ruote in mezzo alla natura

Un sistema di gestione smart permette di controllare il corretto funzionamento degli impianti e segnalare tempestivamente la presenza di anomalie, garantendo una maggiore sicurezza oltre a rendere efficiente la manutenzione.
L’avvio dell’iniziativa è stato reso possibile grazie al contributo regionale POR FESR da parte delle Attività Produttive FVG e della Regione Friuli Venezia Giulia che, per la prima volta, ha introdotto normative in grado di disciplinare la creazione di strutture ricettive ecocompatibili in aree naturali favorendo lo sviluppo di nuovi progetti legati al turismo ecologico ed esperienziale.

Claudia Meschini

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Tag:  ecologia, viaggi