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Unità d’Italia, Mattarella: “Impegno comune per un’Italia fondata sulla pace”

Unità d’Italia, Mattarella: “Impegno comune per un’Italia fondata sulla pace”
bandiera italiana tricolore

Il pensiero del presidente della Repubblica nel 162° anniversario va a chi ha contribuito alla nascita e alla crescita del Paese

Unita. Da 162 anni.
Per la storia d’Italia, il 17 marzo è una data fondamentale.
Era il 1861 e da quel giorno, con la proclamazione formale del Regno d’Italia, tutti gli Stati della penisola precedentemente sotto la dominazione straniera iniziarono l’esperienza dello Stato unitario italiano.
Una ricorrenza che il Paese celebra nella “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”.
Un’occasione per guardare tanto al nostro passato, quanto al nostro futuro.
A partire dalle parole espresse dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Mattarella: “Costituzione, Inno e Bandiera i riferimenti che ci guidano”

“La Costituzione, l’Inno degli italiani e la Bandiera sono i riferimenti che ci guidano nell’impegno comune di consolidare un’Italia fondata su pace, libertà e diritti umani“. Così il Quirinale ha riassunto, in un tweet, le parole del Capo di Stato.
“Il primo pensiero – sono le parole della dichiarazione di Mattarella riportate dal sito ufficiale della Presidenza della Repubblica – va alle generazioni che hanno accompagnato questo traguardo, a quanti, con il loro operato, hanno contribuito alla nascita e alla crescita del nostro Paese, promuovendo quei valori di civile convivenza, quegli ideali di libertà e democrazia, di pace e di partecipazione allo Stato di diritto e alla comunità internazionale, che hanno trovato consacrazione nella nostra Costituzione”.

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Il pensiero di pace del presidente della Repubblica

“Viviamo oggi, con il conflitto scatenato dalla Federazione Russa in territorio ucraino – ha proseguito l’inquilino del Quirinale – un’aperta minaccia a questi valori che ci impone una ferma risposta unitaria in seno alla comune identità europea e atlantica, affinché venga posta fine ai combattimenti e si raggiunga un duraturo accordo di pace. La Repubblica, in innumerevoli prove e, da ultimo, durante la pandemia – conclude il messaggio di Sergio Mattarella – ha confermato sentimenti di unità e coesione stringendosi ai valori costituzionali. Gli stessi che, ispirando la nostra società, garantiscono le risorse morali necessarie a fronteggiare le sfide complesse che la contemporaneità ci mette innanzi”.

Gli auguri di Meloni “a chi ama l’Italia”

Anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affidato il suo pensiero per la Giornata prima di tutto a un tweet: “ Auguri a chi ama l’Italia. Auguri a chi lavora ogni giorno per rendere grande la nostra Nazione. Auguri a tutti i cittadini. A 162 anni dall’Unità d’Italia, celebriamo un popolo unito, fiero, coraggioso e orgoglioso della sua Patria e della sua identità”.
Anche in questo caso, il sito ufficiale del Governo approfondisce la riflessione del premier. “Oggi l’Italia celebra la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, le fondamenta robuste sulle quali la nostra comunità si erge e dalle quali essa prende ispirazione”, comincia la dichiarazione.

La sfida per gli italiani: riscoprirsi comunità

“Il 17 marzo di 162 anni fa – prosegue Meloni – iniziava il cammino dell’Italia come Stato unitario e si realizzava l’auspicio di un giovane genovese, visionario e ribelle, come Goffredo Mameli: poter vedere gli italiani non più “calpesti e derisi” e “divisi”, bensì raccolti in “un’unica bandiera”. Il 17 marzo è la solennità nazionale più unificante che abbiamo e nel corso della quale siamo chiamati a ricordare le ragioni del nostro stare insieme”.

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Il Premier Giorgia Meloni @Twitter Giorgia Meloni

Citando Renan (la Nazione è una “grande solidarietà, un plebiscito che si rinnova ogni giorno e che si fonda sulla dimensione dei sacrifici compiuti e di quelli che ancora siamo disposti a compiere”), il presidente del Consiglio ha quindi concluso: “Questa è la sfida che abbiamo davanti, è l’impegno che dobbiamo onorare ogni giorno: riannodare i fili di ciò che ci unisce e riscoprirci una comunità. Solo così possiamo liberare le migliori energie della Nazione e dimostrare che nessuna meta è preclusa all’Italia”.

Alberto Minazzi

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