Giocattoli vintage: un viaggio nel tempo per tornare bambini

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Più di 5.000 pupazzi e giocattoli sono l’anima dell’esposizione permanente “Creature di Gomma – Venice Vintage Toys”

Ci sarà il nostro personaggio preferito? Forse non sarà facilissimo individuarlo tra tanti, ma è difficile che manchi. Il colpo d’occhio quando si varca l’ingresso dell’esposizione è emozionante e immediatamente si fa un salto nel passato. Ad accoglierci c’è “El Panta”. E’ una simpatica pantegana dal sorriso furbetto che fa il gondoliere. Vive naturalmente a Venezia. Di notte esce con il suo gondolino, si intrufola nei vecchi magazzini e, tra gli oggetti abbandonati, recupera giocattoli dimenticati. Li porta nella sua tana, dove li restaura per poi donarli al “Venice Vintage Toys” per dar loro nuova vita.

La mascotte di Creature di Gomma – Venice Vintage Toys

Il simpatico personaggio è la mascotte della nuova esposizione permanente di pupazzi e giocattoli vintage degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, voluta e allestita dal collezionista veneziano Fabrizio Fontanella. “El Panta” vive assieme a migliaia di amici in Calle de la Vida, nella sede dell’esposizione, un bellissimo spazio restaurato dove un tempo si trovava la Cartotecnica Veneziana. Il grande maestro Giorgio Cavazzano, che ha da poco festeggiato 50 anni di Topolino, l’ha animata per primo creando uno splendido bozzetto.

Giorgio Cavazzano a sinistra e Fabrizio Fontanella

Anche Carmencita abita lì, accanto al Caballero in poncho sgargiante del Caffè Paulista. Con loro ci sono anche Calimero e Topo Gigio, tantissimi pupazzi Disney e Hanna & Barbera, Giumbolo e Tiramolla, il mitico “omino con i baffi” Bialetti, Prezzemolo. E molti altri ancora. Anche esemplari unici come Toby la tartaruga, di cui esistono solo due esemplari, uno in mostra, l’altro in Friuli. Un mondo colorato tutto da scoprire.

Giocattoli da collezione in mostra permanente

“Creatute di Gomma – Venice Vintage Toys” è una delle più vaste raccolte del mondo. Un’esposizione unica nel suo genere che si distingue, rispetto agli altri musei europei del giocattolo, perché riguarda esclusivamente l’ambito vintage e i personaggi legati al mondo della televisione. Si possono ammirare oltre 5.000 pezzi, pupazzi e giocattoli degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.

Ci sono figure in gomma, vinile e materiali plastici da una misura di 3 cm ad una massima di due metri. Si va dai personaggi più noti e comuni a quelli rari e quasi introvabili, le opere dei grandi creativi dell’epoca da Armando Testa (autore, tra gli altri di Paulista e Pippo Lines ) a Bruno Bozzetto (creatore di Johnny il bassotto, Isotta e molti altri) Paul Campani e Guido de Maria. Non mancano i personaggi Disney e molti altri dell’animazione televisiva, compresi i robot.

«Questa mostra è nata da una passione – spiega Fabrizio Fontanella – che vivo da circa 30 anni, dal mio spirito di collezionista che mi ha portato a raccogliere nel tempo il materiale che oggi riesco finalmente a esporre in una mostra permanente. E’ stato un intenso e faticoso lavoro di recupero, ma oggi una grande soddisfazione aver trovato il posto giusto per far vedere una parte importante di quegli anni.

Io ho sempre cercato di arrivare anche alla storia degli oggetti quindi non solo cercavo quello che mi mancava, ma anche chi l’aveva realizzato, come l’aveva creato, come era arrivato allo story board del personaggio. Una ricerca approfondita che mi ha permesso di conoscere diversi animatori, creativi, nomi importanti dell’epoca che hanno animato il mondo dei personaggi che troviamo in mostra».

Creature di Gomma – Venice Vintage Toys

Il percorso dell’esposizione si snoda attraverso 20 categorie tematiche. C’è il mondo legato a Carosello, la produzione di Hanna & Barbera e alcuni personaggi ideati dai maggiori disegnatori dell’epoca, a cominciare da Topo Gigio, creato nel 1959 da Maria Perego. “Toby la tartaruga” (cortometraggio Disney del 1948) è un pezzo raro, molto caro a Fontanella. Dei soli due esemplari esistenti, trovati alla morte del vecchio proprietario dell’azienda Ledraplastic, leader del settore produttivo degli anni Sessanta e Settanta, uno gli fu donato in virtù della sua passione di una vita. Una parte dell’esposizione è dedicata ai Jumbo Robot che hanno popolato i cartoni animati negli anni Ottanta del secolo scorso.

Molto scenografica è la sezione dedicata al cinema. Un imponente proiettore in ghisa, come quello usato nel film “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, delimita la presenza dei personaggi televisivi più noti come Mike Bongiorno, Charlie Chaplin e Stanlio e Olio e delle star della musica come Beatles e Kiss.

Un’esposizione per tutte le età

«Sono due i messaggi che voglio lanciare attraverso questa esposizione e l’omonima Associazione culturale – conclude Fontanella -. Prima di tutto risvegliare negli adulti i ricordi di quando erano piccoli, far rivivere l’anima fanciullesca di ciascuno attraverso i personaggi idoli. Poi ci rivolgiamo ai bambini di oggi per far capire l’importanza della creatività, dello studio e qualità del lavoro artigianale di allora che portava alla realizzazione di questi personaggi e giocattoli.

Questi oggetti si animavano, spesso avevano glia arti movibili e portavano a stimolare la fantasia molto di più di quanto non succeda oggi. In questo senso saranno anche avviate attività didattiche e laboratori in collaborazione con le scuole del territorio».

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1 commento su “Giocattoli vintage: un viaggio nel tempo per tornare bambini”

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