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Sport. Tokyo 2020: l’Olimpiade dell’Italia da record

Sport. Tokyo 2020: l’Olimpiade dell’Italia da record
Tokyo (JPN) 08 agosto 2021 Foto di Simone Ferraro / GMT Sport@CONI

Resterà nella storia delle Olimpiadi come la prima (e si spera unica, visti i motivi che hanno determinato lo slittamento di un anno) disputata in un anno dispari.
Per l’Italia, Tokyo 2020, che ha chiuso i battenti con la cerimonia finale di domenica 8 agosto, resterà però indimenticabile  per il record assoluto di medaglie dal 1896 a oggi: 40, tra ori, argenti e bronzi.
In precedenza, i migliori risultati erano stati quelli di Los Angeles 1932 (che, con il secondo posto assoluto, conserva il primato per il miglior posizionamento nel medagliere finale) e Roma 1960 (Italia terza alla fine dei Giochi “di casa”).

Atletica protagonista: 5 ori su 10

Dopo 15 anni, la spedizione italiana è tornata in doppia cifra per gli allori olimpici: alla fine gli ori sono stati 10, esattamente come ad Atene 2004. Un bottino che solo in 6 (Stati Uniti, Cina, Giappone, Gran Bretagna, atleti russi e Australia) hanno superato numericamente, anche se vale “solo” il decimo posto, visto che Paesi Bassi, Francia e Germania hanno avuto sì 10 ori come noi e meno medaglie complessive, ma con uno o due argenti di più.

A fare la parte del leone, stavolta, non sono state discipline tradizionalmente ricche di soddisfazioni per i nostri colori, come gli sport di squadra, ma l’atletica leggera.
Tutte e cinque le medaglie conquistate in quella che è considerata la “regina” delle discipline olimpiche hanno visto gli atleti azzurri finire sul gradino più lato del podio. Due volte Lamont Marcell Jacobs (nei 100 metri e nella staffetta 4×100, con Lorenzo Patta, Fausto Desalu e Filippo Tortu), subito prima di lui il capitano Gianmarco Tamberi (salto in alto) e, per finire, la doppietta nella 20 km di marcia, con Massimo Stano nel maschile e Antonella Palmisano nel femminile.

Tokyo 2020
Antonella Palmisano @ CONI

Gli altri 5 ori

Tra le discipline che difficilmente tradiscono, l’Italia si è confermata nel canottaggio, con l’oro di Federica Cesarini e Valentina Rodini nel doppio pesi leggeri femminile (arrivati anche due bronzi, grazie a Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta, sempre nel doppio pesi leggeri, ma maschile, e nel quattro senza, con Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicini). Ancora nel ciclismo, con la vittoria di Francesco Lamon, Simone Consonni, Jonathan Milan e Filippo Ganna (inseguimento a squadre) e i terzi posti di Elia Viviani in pista (omnium) ed Elisa Longo Borghini in strada (prova in linea).

Ha regalato l’oro anche il karate, con Luigi Busà (kumite 75 kg), a cui si aggiunge il bronzo di Viviana Bottaro (kata), il taekwondo (Vito Dell’Aquila, primo italiano in ordine di tempo a vincere ai Giochi di Tokyo, nella categoria 58 kg) e la vela, con Ruggero Tita e Caterina Banti nella classe Nacra 17 misto. Le 10 medaglie d’oro sono il settimo miglior risultato di sempre per l’Italia, alle spalle di Los Angeles 1984 (14 ori), Anversa 1920, Roma 1960, Atlanta 1996 e Sydney 2000 (13) e Los Angeles 1932 (12).

karate
Luigi Busà foto di Simone Ferraro / GMT Sport @Coni.it

Gli argenti

In 10 occasioni, a Tokyo 2020, l’Italia è arrivata al secondo posto.
Come numero di argenti, è la quinta migliore performance di sempre, dopo i 12 di Los Angeles 1932 e Rio de Janeiro 2016 e gli undici di Londra 1948 e Atene 2004. Tra i nomi che hanno contribuito al medagliere italiano, merita una menzione particolare Vanessa Ferrari, che ha coronato una grandissima carriera nella ginnastica artistica, chiudendo seconda nel corpo libero individuale.

Medaglie d’argento anche per Manfredi Rizza, nella canoa K1 200 m, e Diana Bacosi, atleta del tiro a volo, specialità skeet. Bene il tiro con l’arco, dove Mauro Nespoli ha chiuso al secondo posto la gara individuale maschile, mentre Lucilla Boari è stata terza in quella femminile. Ancor meglio ha fatto l’Italia nel sollevamento pesi. Giorgia Bordignon (categoria 64 kg) è d’argento, mentre Mirko Zanni (67 kg) e Antonino Pizzolato (81 kg) hanno portato a casa un bronzo ciascuno.

Vanessa Ferrari
Vanessa Ferrari

Scherma e nuoto: medaglie senza ori

Pur senza nessun oro, la scherma, tradizionale fucina di campioni olimpici, ha comunque portato a casa 3 argenti: Luigi Samele (sciabola), Daniele Garozzo (fioretto) e la squadra di sciabola maschile (Luca Curatoli, Aldo Montano, Enrico Berrè, Luigi Samele). A questi si aggiungono 2 bronzi a squadre al femminile: nella spada (Federica Isola, Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio) e nel fioretto (Erica Cipressa, Arianna Errigo, Martina Batini, Alice Volpi).

Senza vittorie, ma con diverse medaglie, anche un altro sport che ci vede tradizionalmente tra i migliori: il nuoto. I 2 argenti sono quelli di Gregorio Paltrinieri (800 stile libero) e della staffetta 4×100 stile libero (Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri, Manuel Frigo). I 5 bronzi sono invece arrivati grazie a Nicolò Martinenghi (100 metri rana), Federico Burdisso (200 metri farfalla), Simona Quadarella (800 stile libero femminile), la staffetta 4×100 misti (Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso, Alessandro Miressi) e di nuovo Gregorio Paltrinieri (nuoto di fondo, maratona 10 km).

Record di bronzi: 20

A completare il medagliere sono altri 5 bronzi. Quello, nella prova All around a squadre di ginnastica ritmica (Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean, Martina Santandrea), che ha chiuso le Olimpiadi italiane. Prima, sono arrivati due bronzi anche nel judo femminile, con Odette Giuffrida (52 kg) e Maria Centracchio (63 kg), nella lotta libera grazie ad Abraham de Jesus Conyedo Ruano (97 kg) e nei pesi piuma del pugilato femminile (Irma Testa).

I 20 terzi posti sono un altro record assoluto nella storia delle Olimpiadi dell’Italia. In precedenza, due volte la spedizione azzurra era riuscita a salire sul terzo gradino del podio: a Roma 1960 e a Sydney 2000. Il totale da Atene 1896 (dove il nostro Paese però non partecipò, così come a Saint Louis 1904) sale così a 213 bronzi, con gli ori che, comunque, costituiscono ancora la maggioranza del medagliere italiano all time: 217. Aggiungendo 188 argenti, l’Italia arriverà così a Parigi 2024 partendo da 618 medaglie totali, 7^ di tutti i tempi, con la Cina che ha appena operato il sorpasso.

Lombardia e Veneto: da Tokyo… verso Milano-Cortina 2026

L’Italia ha ospitato solo una Olimpiade “estiva”, la più volte citata Roma 1960. Già due volte, però, il nostro Paese è stato sede delle Olimpiadi invernali, che hanno preso il via nel 1924.
Le più recenti sono quelle del 2006, a Torino, le prime quelle di Cortina d’Ampezzo nel 1956.
Proprio alla località bellunese, insieme a Milano, sono state di nuovo assegnate quelle del 2026, che seguiranno l’edizione di Pechino 2022.

Ed è curioso che, tornando a Tokyo 2020, proprio Lombardia e Veneto siano le due regioni italiane che hanno portato a casa più medaglie dal Giappone, con atleti nati o residenti nei rispettivi territori o comunque appartenenti a una società sportiva lombarda o veneta. La Lombardia, nello specifico, è prima con 18 medaglie. Il Veneto secondo con 12, tra cui 5 ori.

Alberto Minazzi

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