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Olimpiadi: secondo oro per l’Italia e memorabile argento di Paltrinieri

Olimpiadi: secondo oro per l’Italia e memorabile argento di Paltrinieri

E’ arrivato per l’Italia, con il cannottaggio femminile, il secondo oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Dopo Vito Dell’Aquila, accolto ieri sera nella sua Puglia con al collo la medaglia più pregiata vinta nel taekwondo, a salire sul gradino più alto del podio sono adesso le due atlete Federica Cesarini e Valeria Rodini.
Un secondo alloro olimpico della spedizione in terra giapponese, che fa risalire l’Italia al decimo posto nella graduatoria per nazioni, giunto nella categoria doppio pesi leggeri, al termine di una appassionante finale. L’imbarcazione italiana, infatti, l’ha spuntata al fotofinish sulla Francia (seconda con un ritardo di appena 14 centesimi) e sull’Olanda, che si è dovuta accontentare del bronzo per meno di mezzo secondo (49 centesimi) di ritardo dalle vincitrici.

Cannottaggio
Valentina Rodini e Federica Cesarini @EPA/FRANCK ROBICHON

Nella notte italiana, la canoa pesi leggeri ha contribuito a rimpinguare ulteriormente il nostro medagliere con il bronzo di Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta. Ma, nel pieno spirito olimpico, non sono solo le vittorie a scrivere la storia. Dopo lo splendido settimo posto di Federica Pellegrini nella sua quinta e ultima finale olimpica sui 200 stile libero, arriva sempre dal nuoto un’altra bellissima pagina di sport scritta da un grande veterano della piscina: Gregorio Paltrinieri, che ha coronato la sua gara negli 800 metri stile libero con la medaglia d’argento.
Un risultato assolutamente in linea con le sue qualità in piscina, ma tutt’altro che scontato per le vicissitudini sanitarie che lo hanno tenuto fermo per un mese. Già nei giorni scorsi, dopo essere entrato in finale appena con il settimo tempo, “Greg” aveva ricordato che la prima settimana di giugno gli era stata diagnosticata la mononucleosi.
“Non sapevo – ha commentato in conferenza stampa dopo il secondo posto – come sarebbe andata oggi. I primi giorni, mentre ero a Piombino, sono stato malissimo: con febbre e placche in gola, non riuscivo nemmeno a mangiare”.
Il rischio di saltare le Olimpiadi, dunque, è stato altissimo. Ma il 26 enne di Carpi, alla fine, non ha mollato ed è riuscito ad andare oltre ogni aspettativa.

 

 

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