Il “Servizio Giovani” è attivo a Padova, Vicenza, Verona e nel bellunese
Percorsi gratuiti di ascolto e consulenza psicologica dedicati ai giovani tra i 14 e 30 anni. Ha preso il via nella Regione Veneto “Servizio Giovani” con l’apertura di appositi sportelli dove psicologi e psicologhe si mettono a disposizione di ragazzi che hanno bisogno di aiuto. Il progetto è finanziato dalla Regione con 100mila euro e coordinato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto. Come spiega il presidente Luca Pezzullo, il servizio si sviluppa non soltanto nei grandi centri urbani, bensì è stato studiato per raggiungere anche chi vive nei piccoli centri e nelle aree rurali o montane, dove l’accesso ai servizi può risultare più difficile.
15 psicologi attivi sul territorio veneto
A supporto delle fragilità giovanili, il progetto coinvolge 15 psicologi e si sviluppa nei vari luoghi grazie a tre enti del terzo settore: l’impresa sociale Dolomiti Hub e le cooperative sociali La Bottega dei Ragazzi e Spazio Aperto, alle quali si aggiunge, nel vicentino, la Cooperativa Margherita.
In particolare nel padovano “Servizio Giovani” è operativo, oltre che nella città del Santo, a Rubano, Montegrotto Terme e Ponte San Nicolò con tre professionisti e sono già stati avviati sette percorsi di sostegno.
Nel vicentino, con il coinvolgimento di due psicologi sono quattro i comuni che possono beneficiare del servizio: Camisano Vicentino, Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino e Dueville.

Due sono gli sportelli nel veronese, uno in presenza e uno online, con tre psicologi operativi.
Nell’area del bellunese è attivo uno sportello online e una presenza itinerante con cinque professionisti pronti ad accogliere le richieste sia sul territorio dell’Alto che del Basso Bellunese.
Cosa prevede il supporto psicologico gratuito
L’obiettivo di “Servizio Giovani” è di riuscire a intercettare precocemente situazioni di ansia, isolamento sociale, difficoltà relazionali, ritiro e fragilità emotiva che coinvolgono parecchi giovani di età compresa tra 14 e 30 anni.
I dati dell’istituto Superiore di Sanità rivelano che il 41% degli under 20 riferisce un peggioramento della salute mentale da dopo la pandemia e sono in aumento i sintomi ansioso-depressivi, i disturbi del comportamento alimentare, il ritiro sociale, le difficoltà relazionali e gli episodi auto ed etero-aggressivi.
Il servizio prevede un primo colloquio per inquadrare la situazione di chi richiede aiuto e successivamente fino a tre incontri brevi e senza costo con professionisti iscritti all’Albo degli Psicologi del Veneto, che mantiene il coordinamento, la supervisione scientifica e il monitoraggio delle attività.

Le modalità di accesso al servizio
“Il benessere psicologico dei giovani deve essere accessibile a tutti – precisa il presidente dell’Ordine degli Psicologi -, gratuito e vicino ai loro luoghi di vita. Prendersi cura di sé è fondamentale e chiedere aiuto mai è un segno di debolezza, ma un atto di consapevolezza”.
Le sedi, gli orari, i contatti e le modalità di accesso ai singoli sportelli sono disponibili attraverso i canali dell’Ordine degli Psicologi del Veneto e degli enti coinvolti nel progetto che curano l’organizzazione agli sportelli, la composizione delle équipe e il raccordo con le reti locali coinvolgendo nei vari territori in cui operano Comuni, scuole, servizi sanitari, realtà educative e associazioni. Qualora si renda necessario, gli psicologi possono favorire il collegamento con i servizi sanitari e altri specialisti.



