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Napoli: una nuova campagna di scavi a Ercolano

Napoli: una nuova campagna di scavi a Ercolano
Scavi Ercolano

Si ritorna a scavare nel Parco Archeologico di Ercolano, a distanza di 40 anni dall’ultima campagna.
Erano infatti i primi anni ’80 quando in quest’area furono ritrovati i resti delle 300 vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Protagonista dei nuovi lavori che inizieranno in queste settimane sarà l’Antica Spiaggia, il lido della città romana prima che la città, insieme a Pompei, fosse distrutta.
Nell’area vennero alla luce i quartieri delle lussuose abitazioni, per lo più di vacanza, degli antichi romani, i ricoveri delle imbarcazioni e gli scheletri di chi qui aveva cercato l’ultima via di scampo: il mare.

Scavi di Ercolano

Secondo recenti studi, tra questi, uno sembra riconducibile a un ufficiale della flotta che partecipava alla missione di salvataggio lanciata da Plinio il Vecchio per soccorrere le popolazioni dei centri e delle ville affacciate su questa parte del Golfo di Napoli.

Alla ricerca di reperti preziosi e storie antiche

L’Antica Spiaggia è un’area particolarmente interessante per la presenza di testimonianze che raccontano le fasi più antiche di vita della colonia e dell’epoca imperiale, quando l’eruzione del vulcano segnò la fine di Ercolano romana. L’obiettivo dei prossimi lavori è in particolare di rendere accessibile al pubblico l’intero lungomare in un percorso che collegherà l’abitato alla maestosa Villa dei Papiri.

scavi Ercolano
Tempio di Ercole Ercolano

I nuovi scavi, in collaborazione con la Fondazione Packard, interesseranno un’area di circa 2 mila metri quadrati dove saranno impegnati per circa due anni e mezzo gli esperti del Parco Archeologico e del Ministero dei Beni Culturali assieme ai professionisti dell’Herculaneum Conservation Project. Proprio da qui potranno emergere nuovi elementi per la ricostruzione storico archeologica degli ultimi attimi di vita della cittadina campana.

Identità svelate e nuovi scavi

Il Lido, utilizzato dai romani prima della distruzione della città, si trova oggi a quattro metri sotto l’attuale livello del mare, una posizione che ha sempre creato problemi, soprattutto per la regimentazione delle acque.
Con i nuovi scavi si vuole restituire ai visitatori l’Antica Spiaggia come si presentava prima dell’eruzione, quindi con la sabbia, per consentire il camminamento.

ritrovamento scavi Ercolano
Antica Spiaggia Soldato ritrovato durante gli scavi

Riguardo gli scavi degli anni ’80, è stato possibile effettuare ricerche che hanno portato all’identità e catalogazione di una delle vittime ritrovate. L’uomo ritrovato conservava parte dell’armatura e aveva con sé, in una specie di zainetto a forma quadrangolare, piccoli attrezzi da carpenteria. Le analisi hanno rivelato avesse un’età tra 40 e 45 anni.
Da un cinturone in cuoio ricoperto con lamine d’argento e oro alla vita pendeva una spada, mentre sull’altro lato del corpo un pugnale.

Ercolano, un esperto durante lo scavo

Accanto al cadavere sono state rivenute anche delle monete, dodici denari d’argento e due d’oro.
La ricchezza delle armi di cui disponeva e gli attrezzi da lavoro riconducibili a un “faber navalis”, un geniere specializzato, hanno portato a ricondurlo a un militare della flotta, se non proprio l’Ammiraglio, di Plinio il Vecchio.

Ercolano armi del soldato

Tra i materiali recuperati vi sono lucerne, fiale di vetro per contenere profumi o aceto, brocche a dimostrazione che l’area dell’antica spiaggia era un punto di raccolta per un nutrito gruppo di abitanti.

Restauri nel Parco Archeologico

Dagli scavi ai restauri. Nel Parco Archeologico di Ercolano è in corso il restayling di sei domus, la cui apertura è prevista per il 2022. Tra queste c’è la Casa dell’Atrio a Mosaico.
Si tratta della più grande della città con piano terra che si stendeva per 1300 metri quadrati e una sala da pranzo senza uguali in tutta l’area vesuviana. La sua grandiosità ricorda una basilica a tre navate sulle quali si affaccia una sorta di loggia dove probabilmente venivano ospitati i musici o le donne non ammesse al convivium.

Silvia Bolognini

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