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Salone nautico 2023: a Venezia lusso e sostenibilità

Salone nautico 2023: a Venezia lusso e sostenibilità

Internazionalizzazione e sostenibilità i temi forti della 4^ edizione, in calendario all’Arsenale dal 31 maggio al 4 giugno

Alberto Galassi, amministratore delegato del Gruppo Ferretti, azienda italiana tra i leader mondiali nella nautica da diporto, è stato il primo a credere nella sfida del Salone Nautico di Venezia. “Qui vince la città, perché col Salone Nautico arriva un’élite che porta tanto lavoro alle maestranze”, ha ribadito in occasione della presentazione ufficiale della 4^ edizione, che sarà ospitata come sempre negli storici spazi dell’Arsenale, dal 31 maggio al 4 giugno 2023.
“Qui vince il Paese, perché il nostro Salone si è specializzato sulle barche di lusso e sulla ricerca nell’ambito della sostenibilità. E, nel mondo, ci è riconosciuto lo sviluppo della ricerca su ibrido e progettazione”, ha aggiunto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha fortemente voluto l’organizzazione della manifestazione, accompagnandola nella crescita nel corso degli anni, che ha attratto sempre più grandi nomi del settore.

L’Italia punta su Venezia per la nautica da diporto

In occasione del 4° Salone, ha anticipato il primo cittadino, sono attesi in Arsenale alcuni ministri. “Anche il Governo – ha proseguito Brugnaro – ha capito che dobbiamo muoverci come Paese. Ed è chiaro come un simile evento organizzato in una città internazionale come la nostra porterà benefici per l’intera economia nazionale”. E già c’è una testimonianza dell’interesse e del sostegno statale: la presenza, alla conferenza stampa di presentazione del Salone, di Matteo Zoppas, da poco nuovo presidente di Ice, l’Agenzia governativa per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Zoppas, sottolineando il contributo non solo economico di Ice allo svolgimento del Salone, ha ricordato che nel 2022 il fatturato della nautica da diporto italiana è stato di circa 7 miliardi di euro, di cui 3 di esportazioni.
“Questo – ha rimarcato – fa capire la strategicità dell’export per questo business. È chiaro che c’è un fil rouge molto importante, nel binomio tra Venezia e barche di lusso da diporto, che ha permesso al Salone una crescita molto rapida e importante”.
Ice dunque invesirà risorse per aiutare la competitività di tutte le nostre imprese, dalle più grandi alle medio-piccole, sui mercati internazionali, portando a Venezia una trentina di operatori esteri.

Il Salone Nautico di Venezia 2023

Il direttore operativo e il direttore commerciale di Vela, Fabrizio D’Oria e Alberto Bozzo, hanno quindi reso noti numeri e novità della 4^ edizione del Salone, che sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20, con prolungamento serale il 3 giugno. Gli espositori saranno 220, 180 italiani e 40 stranieri, con circa 300 imbarcazioni, di cui 240 in acqua. L’area espositiva, con 3 ingressi, è stata ampliata, riqualificando un’ulteriore parte dell’Arsenale Nord, che sarà quindi resa fruibile alla cittadinanza anche dopo la fine del Salone. Ed è stata come sempre rinnovata la collaborazione con la Marina Militare, presente con mezzi e uomini.

Uno snodo fondamentale sarà ancora il piazzale della Campanella, con circa 40 stand al servizio dei pontili “P3”, dedicato al settore in forte crescita della vela, e “P2”, storicamente dedicato alle imbarcazioni elettriche e ai gommoni, con circa 75 imbarcazioni presenti. Al pontile “P4”, nel rio delle Galeazze, continuerà l’esposizione delle barche elettriche da lavoro, mentre il pontile “P1” ospiterà gli yacht fino a 18 metri. Vi saranno anche un’esposizione dedicata all’elettronica della navigazione, davanti al sommergibile, un padiglione di accessoristica e interior design, oltre 80 espositori dell’indotto della nautica nello spazio delle “Tese”, una tesa (la 91) dedicata interamente all’artigianato locale. E le imbarcazioni più grandi, da 15 a 32 metri, con la presentazione di molte novità, accosteranno alla riviera principale.

I grandi marchi della nautica puntano su Venezia

Come sottolineato da tutti i protagonisti, il Salone di Venezia non si pone in competizione con quello di Genova, puntando su aspetti diversi, come il fatto di essere l’unico raggiungibile direttamente in barca: un aspetto su cui, ha spiegato il sindaco, si punterà sempre più in futuro, con la disponibilità della città a mettere a disposizione approdi ai visitatori che arrivano con la propria famiglia. Aspetti sempre più capiti anche dai grandi marchi della nautica, che hanno confermato la loro presenza o che esordiranno quest’anno.

“Noi – ha ammesso Federico Gambini, presidente di Solaris – partecipiamo per il primo anno al Salone di Venezia, dopo averlo studiato da fuori ed essendoci convinti, visto il lavoro fatto, dell’opportunità della nostra presenza”. “Venezia – ha sottolineato Giovanna Vitelli, presidente di Azimut – ha la caratteristica di essere l’emblema dell’italianità. E il nostro settore d’eccellenza aveva bisogno di una vetrina che rappresentasse il Made in Italy nella sua quintessenza. Questa è la location ideale, perché apre al mondo dell’Est Europa, molto interessante per il mercato e che non ha grande concorrenza in altri saloni”.

Salone Nautico barche elettriche in Arsenale

Il salone della sostenibilità

Vitelli definisce quindi “un’attrazione nell’attrazione” il fatto che Venezia si sia concentrata sull’idea della sostenibilità, presentando anche soluzioni per la ricarica delle imbarcazioni e confermando la e-regatta: “Dà un taglio innovativo contemporaneo e attira potenziali investimenti”.
D’accordo anche Massimo Perotti, presidente e ceo di San Lorenzo. “È ottima anche la scelta della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità di inaugurare la Biennale della sostenibilità proprio in concomitanza con il Salone. Perché il messaggio forte da dare ai nostri clienti è proprio quello di una nautica sempre più attenta a sviluppare prodotti sostenibili, in un mercato atteso nei prossimi anni da un cambiamento importante”.

Proprio San Lorenzo porterà quindi, per esempio, un’imbarcazione a propulsione interamente a idrogeno destinata al supporto nella prossima Coppa America. Lo stand sarà collocato proprio nella nuova area “Mare-Laguna”, oggetto dell’importante nuovo progetto di ridisegno dell’Arsenale. Qui saranno presenti anche le eccellenze dei cantieri locali, ci saranno esposizioni di sport acquatici e un nuovo ristorante. Inoltre, approderà nella zona anche il servizio di trasporto pubblico dedicato. Al riguardo, sarà comunque disponibile anche la linea locale con approdo ai Bacini Nord, mentre sarà attivata anche una navetta speciale per i collegamenti con la Biennale Architettura, che si aprirà il 20 maggio.

Venezia riferimento per il “popolo del mare”

Il Salone Nautico di Venezia, infine, si propone come luogo di confronto, con oltre 50 tra convegni, presentazioni al pubblico, conferenze stampa che lo rendono un’importante occasione per vivere la nautica a 360 gradi. “La sfida che ci stiamo ponendo – ha rimarcato Brugnaro – è quella di far capire quanto la sostenibilità passerà attraverso il rapporto con l’acqua. Organizzeremo per esempio visite guidate al Mose, nell’ambito della Biennale della sostenibilità, e saranno concessi ormeggi a condizione di favore alla Certosa o alla Marina di Sant’Elena per chi arriverà in barca”.
“Nei prossimi anni – ha concluso il sindaco – vogliamo diventare un punto di riferimento, anche se sappiamo che ci vorrà tempo. L’idea di globalizzazione trova Venezia al centro di una grande rete di persone che vivono col mare: è una scommessa che stiamo vincendo insieme ai nostri tanti partner”.

Alberto Minazzi

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