Ambiente +

Ragno violino, cresce l'attenzione dopo il caso di Roma: dove si nasconde e come riconoscerlo

Ragno violino, cresce l'attenzione dopo il caso di Roma: dove si nasconde e come riconoscerlo

La Procura di Roma ha aperto un’indagine dopo la morte di una 40enne per una complicanza che si sospetta sia stata conseguente a un morso di questo aracnide

Il ragno violino, in termini scientifici Loxosceles rufescens, è un ragno di piccole dimensioni, apparentemente innocuo. Ma il suo morso può portare a esiti gravissimi.
Ed è uno dei ragni velenosi viventi in Italia.
La cronaca recente riporta la notizia del decesso di una donna quarantenne a Roma che sarebbe stata punta a metà settembre ed è morta dopo 40 giorni per una complicanza.
Al vaglio della Procura, che ha aperto un’indagine in seguito alla denuncia dei familiari della vittima, le ipotesi che possa essere stata morsa proprio da un ragno violino, che abbia avuto una reazione allergica e non sia stata sottoposta a una terapia adeguata. Saranno ora fatti tutti gli opportuni accertamenti, tuttavia l’episodio ha riacceso i riflettori su questo pericoloso aracnide, non trattandosi del primo caso di morte per un suo morso.

Un morso potenzialmente letale

Gli esperti del Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue di Venezia in una scheda tecnica sull’animale spiegano che è scarsamente aggressivo e normalmente morde solo se calpestato o disturbato.
Ad esempio, alcune persone sono state colpite dal ragno a letto dopo averlo schiacciato inavvertitamente rigirandosi. Oppure può capitare di essere morsi indossando abiti o scarpe abbandonate nelle stanze dove il ragno abbia trovato rifugio.

ragno violino

Il suo morso causa edemi, necrosi ed ulcerazioni alle parti colpite, sintomi generalmente accompagnati da febbre, malessere ed eruzione cutanea diffusa con alterazioni della pelle.
A queste manifestazioni possono aggiungersi gravi complicazioni sistemiche quali anemia emolitica, emoglobinuria, ematuria, itterizia, febbra alta con implicazioni del sensorio, con esito mortale nel 4% dei casi. Nei casi registrati a Venezia la patologia dovuta al morso finora si è manifestata con necrosi cutanee più o meno estese e solo in uno di questi era accompagnata da infiammazione acuta dei vasi linfatici sottocutanei.

Dove si può trovare il ragno violino

Il ragno violino è originario dell’area mediterranea, in particolare Europa meridionale e Nord Africa fino all’Iran.
In Europa la sua presenza è accertata in Italia, Spagna, Turchia, nel sud della Francia, in Croazia e Grecia. Ma lo troviamo anche negli Stati Uniti continentali, in Macaronesia, Sudafrica, India, Cina, Giappone, Corea, Laos, Thailandia, Australia e isole Hawaii.
In Italia è presente su tutto il territorio, da Nord a Sud, come anche nelle isole ma con differenze geografiche: nel Nord del paese tende a rifugiarsi quasi esclusivamente nelle case durante i mesi freddi, mentre in estate o nelle zone del centro Sud e isole è facile trovarlo anche all’aperto o in prossimità delle abitazioni.
Ama il clima caldo e asciutto.
“A Venezia – spiegano gli esperti del Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue – trova un ambiente favorevole sotto le tegole dei tetti, riuscendo a penetrare nei solai e nei piani superiori delle abitazioni”.

ragno violino

Per natura il ragno violino ha spiccata attività notturna; sembra avere abitudini da spazzino cibandosi di insetti morti e in condizioni favorevoli tende a formare popolazioni numerose. Occupa generalmente luoghi poco illuminati e riparati sia all’interno, sia all’esterno delle abitazioni. Lo si può trovare in solai, seminterrati, cantine, sgabuzzini dove cerca rifugio tra calzature, abiti e lenzuola, dentro casse e bauli, dietro ai mobili. E ancora in granai, stalle o fienili, capannoni e garages, mentre all’esterno vive sotto tronchi, rocce isolate e cataste di legna.
“In Italia settentrionale – precisa Marco Uliana entomologo del Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue – sembra praticamente assente nei contesti naturali mentre è ben diffuso nei centri urbani dove le abitazioni riproducono le condizioni microclimatiche che predilige. Venezia non fa eccezione ed è piuttosto comune nelle case, dove gradisce lo spazio tra i mobili e il muro, fessure dei muri e dei battiscopa, intercapedini dei soffitti con travi e situazioni analoghe, anche se la sua presenza passa quasi sempre inosservata”.

L’identikit dell’aracnide

Riconoscerlo e semplice per le sue specificità. E’ un animaletto con una colorazione marrone-giallastro e una macchia sul corpo che si estende verso l’addome che vagamente ricorda il violino. Il ragno può raggiungere al massimo 4-5 cm comprese le zampe.
“Il ragno violino ha un aspetto generale piuttosto caratteristico dal colore alle zampe lunghe e gracili – spiega Marco Uliana – che tendenzialmente a riposo piega ai lati o all’indietro. Riuscire a distinguere il disegno di un violino dal quale prende il nome risulta una possibilità abbastanza remota. Una sua caratteristica è di avere 6 occhi anziché 8 (come invece la maggior parte dei ragni), raggruppati due a due. Non costruisce le classiche tele circolari, ma staziona in anfratti e fessure ricoprendo con un rado “lenzuolino” di seta la superficie su cui si trattiene. E’ attivo di notte ma comunque poco mobile, sedentario, eccezion fatta per i maschi adulti che vagano alla ricerca di una partner”.

Attenzione all’evoluzione del morso

“Per quanto riguarda il morso – conclude l’esperto è indolore e gli esiti sono molto variabili: da trascurabili con una lesione che guarisce spontaneamente in poco tempo a importanti con una necrosi dei tessuti intorno al morso. In casi rari si possono avere complicanze sistemiche che possono arrivare ad esito fatale. E’ importante però specificare che molto raramente quando si presenta una lesione compatibile vi è la certezza di cosa l’abbia provocata, come nel tragico caso accaduto a Roma nel quale l’attribuzione al ragno violino è presentiva e avvenuta a posteriori”.
In ogni caso, nella malaugurata situazione di un morso di ragno violino, è sempre opportuno tenerne sotto controllo l’evoluzione in quanto i sintomi possono comparire anche diverse ore dopo la lesione. Se si presenta un eccessivo arrossamento e rigonfiamento che progressivamente si estende , bisogna immediatamente rivolgersi a un medico.

Silvia Bolognini

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.


Leggi anche:

Seguici sui nostri canali social: