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PESCI TROPICALI COCCODRILLI E SQUALI A JESOLO

PESCI TROPICALI COCCODRILLI E SQUALI A JESOLO


Sea Life e Tropicarium Park: dagli abissi alla giungla, centinaia di diverse specie di pesci e rettili per la nuova forma di attrazione della località balneare
Sono la novità dell’estate jesolana 2011: due parchi marini, uno di nuova apertura e l’altro appena potenziato, per offrire al turismo veneto due attrazioni senza precedenti nel nostro territorio.
SEA LIFE. «Un’esperienza di immersione totale nell’ambiente marino senza entrare in acqua, in un viaggio alla scoperta degli ambienti marini». Questa la risposta di Laura Danesin, Maketing Manager del Sea Life, alla domanda “Che cos’è Sea Life?”. «Il nostro parco – continua Laura Danesin – offre al visitatore la possibilità di “immergersi” in diversi habitat marini: tra questi, vi saranno anche tre vasche dedicate alle acque venete. In queste sale, il visitatore potrà esplorare i canali di Venezia, il letto del Piave e il Lago di Garda, scoprendone l’habitat e le specie animali da un’angolazione inedita».
Trenta vasche per oltre un milione di litri d’acqua. Cinque mila esemplari di specie marine appartenenti ad un centinaio di specie diverse. Questi i numeri del nuovo Sea Life aperto a Jesolo: un vero e proprio parco marino – nato sull’onda dell’eccezionale successo di quello aperto a Gardaland nel 2008 – che ospita dai cavallucci alle stelle marine, dalle meduse, alle razze giganti a diverse specie di squali». Farà spalancare gli occhi l’imponente Vasca Oceanica: con una capienza di 600.000 mila litri d’acqua, la vasca ricostruisce un paradiso incontaminato sul fondo dell’Oceano Indiano, decorato da sculture balinesi, coralli e centinaia di pesci tropicali di grandi e piccole dimensioni. All’interno, la riproduzione di un tempio sommerso, realmente esistente, situato lungo le coste della Baia di Pemuteran in Indonesia, completo con il tipico portale “Candi Bentar”, che rappresenta, nell’architettura balinese, la montagna cosmica divisa in due dalle forze positive e negative dell’universo. La vasca, attraversata da un tunnel interno, ospita diverse specie, tra le quali lo squalo zebra, lo squalo pinna nera, la razza gigante, fino ai piccoli e coloratissimi pesci chirurghi, labridi e molti altri ancora.
«Elemento di novità sono le vasche interattive, dove i visitatori possono letteralmente entrare in contatto con stelle marine, cetrioli di mare e pesci – conclude Laura Danesin – accarezzandoli sotto la supervisione degli inservienti. I visitatori potranno poi assistere al nutrimento degli animali da parte del personale».

TROPICARIUM PARK. Un percorso di tre ore attraverso acquario tropicale, rettilario, Shark Expo e mostre di animali: questo il Tropicarium Park di Monica Mantellato e Mauro Rigoni, aperto nove anni fa e andato progressivamente ampliandosi e specializzandosi. «Il Tropicarium Park ospita attualmente 3 mostre: “Tropicarium”, “Predators: coccodrilli e squali” e, novità dell’estate 2011, “Killer Animals”: una rassegna dei 50 animali più velenosi al mondo – spiega Monica Mantellato, co-titolare del parco – quest’anno arriveremo ad ospitare oltre 400 esemplari, tra cui tartarughe, gechi, sauri, iguane, varani, serpenti, rane, rospi, salamandre, oltre agli squali della sezione Shark Expo, il Giardino delle Farfalle, un ampio spazio dove queste sono libere di volare e, anche questa una novità 2011, i nuovi ospiti: una famiglia di scimmiette, arrivate dal Parco di Jedemberg, e dei coccodrilli…da record».
Il Tropicarium, visitato ormai da 100.000 persone all’anno, ospita infatti alcuni “fuoriclasse” del regno animale, come l’alligatore Godzilla, proveniente dal Parco delle Canarie, che con i suoi 5 metri di lunghezza per un peso di 800 chili, è tra i più grandi esemplari al mondo. Assieme a lui, sono arrivati una coppia di alligatori, un caimano e un coccodrillo marino. Nelle 12 vasche della Shark Expo sono inoltre esposti 32 esemplari di squali, tra i quali spiccano alcuni “special guest”, come quattro rarissimi esemplari di squali toro (specie ormai estinta nel Mediterraneo) e gli unici esemplari di Squali dello Zambesi esposti in Europa. Una curiosità: grazie a questi animali sono stati realizzati gli elettrodi antisqualo che, dopo gli attacchi dei mesi scorsi, verranno istallati presso le spiagge di Sharm el Sheikh. Da Monica Mantellato arriva però una precisazione: «Il nostro parco presenta diverse specie di animali pericolosi, ma ci teniamo a sottolineare che squali, coccodrilli e serpenti non sono “cattivi”. Sono predatori, semplicemente: sta a noi saper comprendere la loro natura e rispettarla»
DI GIACOMO MOLUCCHI
 

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