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Pensione. Si allarga la platea dei beneficiari della reversibilità

Pensione. Si allarga la platea dei beneficiari della reversibilità

La sentenza della Corte Costituzionale riconosce il diritto all’assegna anche ai nipoti

Non più solo i minorenni, ma anche i nipoti maggiorenni orfani dei genitori e inabili al lavoro entrano a far parte dei potenziali fruitori della pensione percepita fino al decesso da un loro nonno a cui fossero risultati a carico. Con il deposito, avvenuto lo scorso 5 aprile, della sentenza 88/2022 della Corte Costituzionale si allarga così ulteriormente la platea dei beneficiari dell’assegno di reversibilità.

La pensione di reversibilità: chi ne ha diritto

Come precisa l’Inps, la pensione di reversibilità è un trattamento pensionistico riconosciuto in caso di decesso del pensionato in favore dei familiari superstiti.
Non solo quindi al coniuge (anche se separato e, se divorziato, ad alcune condizioni, come la titolarità dell’assegno divorzile e il non passaggio a nuove nozze) e ai suoi figli minorenni.
A questi si aggiungono ora i figli inabili al lavoro, i maggiorenni studenti scolastici fino a 21 anni e gli universitari fino a 26, anche se svolgono un lavoro dal quale deriva un piccolo reddito.
Ma possono essere anche i genitori over 65 a percepire la pensione di un figlio defunto se non risultano già titolari di pensione.
Infine, fratelli e sorelle non sposati a carico e inabili al lavoro.
L’Istituto rileva infatti che “il superstite è a carico del pensionato se sussistono le condizioni di non autosufficienza economica e di mantenimento abituale”. E che “per l’accertamento della vivenza a carico assume particolare rilievo la convivenza con il defunto”.

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Roma – Palazzo della Consulta

 

La Consulta: le norme in essere violano art. 3 e 38 della Costituzione

L’estensione del diritto determinata dall’ultimo intervento della Consulta si lega alla violazione degli articoli 3 e 38 della Costituzione da parte delle norme in essere (nello specifico, dall’articolo 38 del Dpr 818 del 1957).
I giudici hanno infatti ritenuto che il trattamento del nipote maggiorenne, orfano e inabile, debba essere uguale al trattamento riservato ai minorenni per evitare una situazione discriminatoria ingiustificata.

La funzione solidaristica della pensione di reversibilità

Tra le motivazioni indicate nella sentenza la considerazione che “questa disparità di trattamento è irragionevole di fronte alla funzione solidaristica che ha la pensione di reversibilità nei confronti dei familiari superstiti”.

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L’articolo 38 della Costituzione è invece richiamato in quanto le norme sulla reversibilità negano “senza alcun motivo apparente il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale di nipoti maggiorenni orfani e inabili al lavoro”.
Il nuovo intervento della Corte Costituzionale, attivata dalla Sezione lavoro della Cassazione in merito a una sentenza della Corte d’Appello di Napoli, va ad aggiungersi e si basa anche sulla sentenza 180 del 1999, che aveva incluso tra i beneficiari della pensione di reversibilità del nonno tutti i nipoti minorenni.

Pensione di reversibilità: come funziona

La pensione di reversibilità è pari a una quota percentuale della pensione del defunto.
Come precisa l’Inps, le aliquote di reversibilità sono stabilite al 60% in caso di presenza del solo coniuge, all’80% se i beneficiari sono il coniuge e un figlio, al 100% qualora ci siano coniuge e 2 o più figli.
Se hanno diritto alla reversibilità solo i figli, le percentuali sono del 70% se uno solo, 80% se 2, 100% se 3 o più.

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Più basse le aliquote nel caso a fruire dell’assegno sia un genitore del defunto (15%) o entrambi i genitori (30%), un fratello o sorella (15%) o due fratelli o sorelle (30%).
Gli importi dei trattamenti pensionistici ai superstiti, chiarisce l’Inps, sono cumulabili con limiti con i redditi del beneficiario (coniuge, genitori fratelli e sorelle). La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del pensionato o dell’assicurato.

Come richiedere la pensione di reversibilità

La domanda della pensione di reversibilità deve essere presentata all’Inps online o per telefono ai numeri 803-164 (gratuito da rete fissa) oppure 06-164164 da rete mobile.
Anche enti di patronato e intermediari dell’Istituto mettono a disposizione servizi telematici a tal fine. I tempi di lavorazione del provvedimento sono stabiliti dalla legge in 30 giorni.

Alberto Minazzi

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