Un ospedale da campo “versione luxury” dal Qatar

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È un regalo che l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani ha fatto ai Veneti per fronteggiare meglio l’emergenza coronavirus.
Ma è una dotazione che alla fine resterà a disposizione di tutti noi, arricchendo la sanità veneta di “un piccolo tesoro di fronte alle eventuali catastrofi, come terremoti o alluvioni”, come l’ha definito il presidente Luca Zaia. Si tratta di un ospedale da campo dagli standard qualitativi elevatissimi, che la Regione Veneto ha ricevuto in queste ore.

Da campo, ma come un ospedale normale

La struttura ha dimensioni enormi. Basta pensare che, per trasportare i materiali, sono serviti ben 5 aerei partiti dall’Emirato arabo. E il Qatar ha inviato anche 22 ingegneri per le operazioni di montaggio. L’ospedale da campo “versione luxury”, una volta posizionato, occuperà una superficie di oltre 5.000 metri quadri e ospiterà da 400 a 500 posti letto. Sarà suddivisa in 4 moduli attrezzati e forniti di ogni dotazione (dai letti, ai cablaggi, alla climatizzazione), anche queste interamente donate dall’emiro.

“Dovremo trovare – ha commentato Zaia – un magazzino in cui posizionarlo una volta superata l’emergenza e anche questa è una grande sfida. Ma si tratta di un presidio “top” come nessuno oggi ha, per cui non possiamo che ringraziare l’emiro del Qatar ed essere orgogliosi del fatto che la scelta sia caduta sul Veneto. Poi è ovvio che l’augurio che resti in magazzino tutta la vita, perché vuol dire che non dovremo affrontare nuove emergenze. Al tempo stesso, se dovesse servire, siamo pronti in futuro a metterlo a disposizione anche di altre realtà che dovessero averne bisogno”.

Un ospedale mobile affiancato a un ospedale fisso

La Regione sta ancora decidendo dove collocare nei prossimi giorni l’ospedale da campo.
“All’inizio – rivela il presidente – avevamo una mezza intenzione di portarlo a Schiavonia, ma ancora non abbiamo preso nessuna decisione definitiva in merito. In ogni caso, dobbiamo essere pronti per fronteggiare le prossime emergenze che dovessero presentarsi. A partire da un’eventuale recrudescenza del coronavirus nel prossimo autunno”.

L’idea di fondo, però, è chiara: “Vogliamo che sia affiancato a un ospedale esistente, posizionato a una distanza di poche decine di metri da questo, perché vogliamo che sia un elemento di eccellenza per fronteggiare una pandemia come questa. E quindi bisogna far sì che sia immediatamente alla portata la dotazione di laboratori e tac di un ospedale fisso”.

Una piazzola fissa per l’ospedale da campo

In quanto ospedale mobile, di fronte a una tragedia potrebbe essere in futuro montato su un campo da calcio.
La modularità consente infatti di decidere anche la dimensione delle strutture da utilizzare.
Ma, pensando al tema specifico di una pandemia, il progetto per l’utilizzo principale è diverso. “L’idea – riprende Zaia – è quella di realizzare una piazzola fissa, una piastra dotata di forniture di ossigeno, scarichi e quant’altro serve per un simile ospedale. L’ospedale da campo verrà utilizzato soprattutto come appoggio per emergenze sanitarie”.

Le operazioni di montaggio e smontaggio dovrebbero durare una decina di giorni.
“Lo facciamo montare subito – conclude il presidente del Veneto – sia per vedere com’è, sia per apprendere dagli ingegneri il know how necessario al montaggio, formando le relative squadre. Probabilmente, nell’emergenza in corso resterà vuoto. Ma, se si dovesse ripresentare una situazione analoga, ad esempio, si potrebbero smontare le terapie intensive allestite in emergenza nelle sale operatorie, approfittando della dotazione di respiratori in quelle sale”.

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4 commenti su “Un ospedale da campo “versione luxury” dal Qatar”

  1. Thanks to Qatar finally we can have something very useful to help our people
    I hope this clarify the good relationship existing between Qatar and Italy which born well before Mr the Ministry of Foreign affairs coming

  2. Thanks a lot to the Qatar emir and his people from Veneto people. Solidarity has no borders and real friends appears when you need help . Thanks again for a better and paeceful world, we all are in the same boat.

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