È arrivato sull’Italia l’anticiclone Cerberus: attivo da lunedì 22 il servizio di assistenza telefonica, che si aggiunge all’elenco di semplici comportamenti da adottare per proteggersi
Annunciata nei giorni scorsi, è giunta l’ora di Cerberus. “Ci attendono giornate canicolari con termometri pronti a toccare punte di 39°, persino sulle regioni del Nord Italia” scrive Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it nel bollettino quotidiano. Aggiungendo inoltre che “l’anticiclone africano, a quanto pare, non ha alcuna intenzione di andarsene a breve”.
Il primo vero grande caldo dell’estate 2026, che anticipa di qualche giorno il solstizio di domenica 21 giugno alle 10.24, è del resto chiaramente percepibile anche senza bisogno di essere esperti. Così, il Ministero della Salute ha rilanciato un semplice decalogo di comportamenti corretti per proteggersi dalle ondate di calore e ha deciso di riattivare, da lunedì 22, il servizio di assistenza telefonica dedicato, disponibile al numero 1500.
I primi consigli del Ministero per non rischiare e il numero 1500
Più che di regole, riguardo alle indicazioni ministeriali è corretto parlare di abitudini e misure di prevenzione che, si spiega, “possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore”.
Il primo consiglio è quello di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, cercando per esempio di rimanere in casa tra le 11 e le 18. Casa, ma anche ambiente di lavoro che, in secondo luogo, va migliorato, per esempio attraverso una schermatura delle finestre esposte a sud e sud-ovest con tende, persiane e veneziane che blocchino la luce ma non l’aria.

Riguardo al raffreddamento degli ambienti interni, è sconsigliato il ventilatore, in particolare oltre i 32°.
E l’aria condizionata va usata con attenzione, evitando temperature troppo basse e regolandola sui 25°-27°, con basso tasso di umidità, non indirizzando in ogni caso il flusso d’aria direttamente sul corpo. È quindi importante, consultando però il medico in caso di particolari condizioni di salute, bere molto, evitando però bevande alcoliche o contenenti caffeina, preferendo l’acqua (almeno 1,5 litri al giorno) e mangiando frutta e verdura fresca (almeno 5 porzioni quotidiane).
Alimentazione, abbigliamento e servizi di prevenzione
Una corretta alimentazione, che prevede anche la riduzione del consumo di condimenti, sale e cibi elaborati e ricchi di grassi, è del resto un altro consiglio, come l’attenzione alla corretta conservazione degli alimenti.
Quanto all’abbigliamento, vanno evitate le fibre sintetiche, preferendo cotone, lino e altre fibre naturali, e, all’aperto, sono preferibili i colori chiari, con l’aggiunta di cappelli leggeri, occhiali da sole e creme protettive con filtri Uv, specialmente quando si tratta di bambini piccoli.

Consigli utili per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, orientamento ai servizi attivi sul territorio, consulenza medico-sanitaria e informazioni sulla tutela della salute per i lavoratori all’aperto esposti al sole, insieme a indicazioni relative alle punture d’insetto, vengono forniti anche dagli operatori del servizio 1500, che dalla prossima settimana tornerà attivo tutti i giorni,dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 9 alle 17.
Le altre regole del decalogo ministeriale
In generale, le persone più fragili, come gli anziani e chi ha problemi di salute che richiedono l’assunzione di farmaci, sono le persone maggiormente a rischio e per le quali, quindi, vanno osservate con più attenzione le regole generali, valide in ogni caso per tutti, di limitare l’esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo e idratarsi adeguatamente per prevenire la disidratazione. Tra chi va più spesso incontro a disturbi caldo-correlati ci sono anche gli operatori socio-sanitari, che devono quindi rinfrescarsi e idratarsi ancor prima dell’inizio del turno di lavoro.
È fondamentale inoltre l’assistenza e il monitoraggio, per segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, di soggetti come anziani che vivono da soli (la riduzione delle attività quotidiane deve far scattare il campanello d’allarme sulla loro salute) e persone non autosufficienti o senza fissa dimora.
Per lattanti e bambini piccoli va invece tenuta sotto controllo la temperatura, abbassandola nel caso con una doccia tiepida, aprendo quando possibile il pannolino.
Quanto infine agli animali domestici, anch’essi devono bere molta acqua, pure in viaggio.
Quando ci si sposta con gli animali, è consigliato fare frequenti soste in zone ombreggiate, mentre, per evitare di farli camminare sull’asfalto rovente, è meglio non farli uscire nelle ore più calde.

Attività fisica e viaggi in auto in sicurezza
In questo periodo della giornata, ovviamente, va evitato anche l’esercizio fisico degli umani, che devono bere in questi casi ancor più liquidi e assumere integratori, con gli sportivi che si devono adattare progressivamente al caldo con un programma specifico di allenamenti.
Per chi si sposta invece in auto, evitando possibilmente le ore più calde, l’abitacolo va ventilato prima dell’inizio del viaggio, la temperatura del climatizzatore va impostata su circa 5 gradi in meno dell’esterno e le bocchette non vanno orientate direttamente sui passeggeri, va sempre portata con sé una scorta di acqua e non vanno mai lasciati all’interno del veicolo, nemmeno per brevi periodi, neonati, bambini o animali.
Le previsioni del tempo
Ma cosa dobbiamo attenderci, dal punto di vista meteorologico, in questa fine di giugno?
Le medie , prevede iLMeteo.it, saranno superiori fino a 9° gradi rispetto a quelle normali per il periodo, anche nelle ore dopo il tramonto, con la concreta possibilità di notti “supertropicali”, ovvero col termometro costantemente sopra i 25°. E non si intravede, al momento, nessuna tregua al caldo per almeno 15 giorni. Condizioni estreme di afa, prosegue il bollettino, che si faranno sentire soprattutto in Pianura Padana e lungo le coste.
Alberto Minazzi



