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Pronto il nuovo decreto: verso la fine delle restrizioni

Pronto il nuovo decreto: verso la fine delle restrizioni

Durata del Green Pass illimitata (a meno di una nuova ondata pandemica nel prossimo autunno) per chi ha fatto il booster.
Nessuna restrizione in zona rossa per chi si è vaccinato o è guarito dal Covid.
Norme meno restrittive per la gestione delle positivià in ambito scolastico.
Nuove regole per la circolazione degli stranieri in Italia.
Sono questi, in sostanza, i pilastri del nuovo decreto legge, approvato dopo meno di 2 ore di riunione dal Consiglio dei ministri del 2 febbraio 2022.
Un provvedimento che potrebbe aver aperto la nuova fase di un progressivo allentamento delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19.

Green Pass: cosa cambia

Il decreto prevede innanzitutto che le certificazioni verdi rilasciate dopo la terza dose abbiano efficacia senza necessità di nuove vaccinazioni. La misura risponde alla problematica che si sarebbe venuta a creare nelle prossime settimane in seguito alla riduzione della durata del Green Pass da 9 a 6 mesi appena entrata in vigore.
Per chi ha effettuato il richiamo a settembre, infatti, si sarebbe venuto a creare un vuoto legislativo, con la scadenza del certificato unita alla mancata previsione di una quarta somministrazione. Nella prospettiva della durata illimitata del Pass, chi è guarito dal Covid dopo aver completato il ciclo vaccinale primario è equiparato a chi ha ricevuto tre inoculazioni.

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Le nuove regole per la scuola: infanzia e primaria

Il sistema disegnato dal Decreto per la scuola prevede poi norme differenziate a seconda del grado degli istituti.
Nelle scuole per l’infanzia, le attività didattiche proseguono in presenza anche a fronte delle prime 4 positività, venendo sospese, per 5 giorni, solo a partire dal quinto caso.
Il limite delle 4 positività vale anche per la scuola primaria. Fino a questo limite, la didattica prosegue in presenza, con l’obbligo dell’utilizzo della mascherina Ffp2 per docenti e alunni fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso accertato di positività.
È inoltre obbligatorio effettuare un tampone (anche autosomministrato) alla prima comparsa dei sintomi e, se questi non scompaiono, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

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Le nuove regole per la scuola: dad alla primaria e alle secondarie

La didattica digitale integrata entra in gioco, nella scuola primaria, a partire dalla quinta positività e per un periodo di 5 giorni. E non per tutti.
Chi ha ricevuto il booster vaccinale o ha completato il ciclo primario ed è guarito da meno di 120 giorni continua infatti la frequenza delle lezioni in presenza. In tal caso, docenti e alunni sono chiamati a indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni.
La stessa procedura, riguardo alla dad, vale anche per le scuole secondarie, sia di primo che di secondo grado, anche se alle superiori le regole entrano in vigore a partire dal secondo caso di positività. Con un solo alunno positivo, invece, l’attività prosegue per tutti in presenza, con l’utilizzo della mascherina Ffp2 da parte di alunni e docenti.

Zone rosse e stranieri

Riguardo alla revisione del sistema dei colori delle Regioni, l’indicazione accolta è stata quella di eliminare le restrizioni previste nelle zone rosse per coloro che sono in possesso del certificato rafforzato.
Proprio riguardo al Super Green Pass, il provvedimento introduce una nuova norma per chi arriva in Italia dall’estero in possesso di una certificazione di avvenuta guarigione o di vaccinazione con un siero autorizzato o riconosciuto come equivalente nel nostro Paese avvenuta da oltre 6 mesi e per chi si è immunizzato con vaccini non autorizzati o non riconosciuti da noi. In questo caso, l’accesso alle attività per cui è richiesto il Green Pass rafforzato sarà consentito dopo l’effettuazione di un tampone, che avrà validità di 48 ore se rapido o 72 se molecolare.

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Una graduale riapertura

“I provvedimenti di oggi vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese” ha dichiarato il premier Draghi in apertira dei lavori del Consiglio. “Oggi ci occupiamo della scuola in presenza, che è da sempre la priorità di questo governo, venendo incontro alle esigenze delle famiglie. Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura. Sulla base dell’evidenza scientifica, e continuando a seguire l’andamento della curva epidemiologica, annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti”.

“Si apre – ha aggiunto il ministro Speranza nella conferenza stampa di presentazione del decreto – una fase consentita dall’altissimo numero di vaccinati e da un quadro epidemiologico che dà segnali incoraggianti. Sulla scuola facciamo scelte forti che danno il senso della nuova fase che stiamo vivendo. È bello che si parta proprio dalla scuola, perché è il cuore del nostro Paese”. “La formazione a distanza – ha concluso il ministro Bianchi – non è il male assoluto, nei momenti di difficoltà è stata una grande risorsa e lo sarà anche in futuro se necessario, ma privilegiamo l’attività in presenza. E bisogna dare un segno forte: l’elemento di sicurezza è la vaccinazione. Stiamo marciando verso una nuova normalità con tutta la cautela che ci deve essere perché il virus c’è ancora ed è significativamente presente, sia nelle scuole che nelle nostre vite”.

Alberto Minazzi

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