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Nuove linee guida per la Nato. La Russia definita "minaccia diretta"

Nuove linee guida per la Nato. La Russia definita "minaccia diretta"

 Approvato a Madrid il nuovo “Concetto Strategico” dell’Alleanza Atlantica, tra aperture e la “minaccia” dell’asse Mosca-Pechino

Più di qualcosa è cambiato, negli equilibri mondiali. E la pacifica convivenza tra diversi “assi” (quello filo-americano, espresso dall’Alleanza Atlantica, da una parte e il rafforzamento dell’alleanza tra Russia e Cina dall’altra) sembra tornata a scricchiolare.
Specie dopo che i leader dei Paesi della Nato hanno approvato, nel vertice di Madrid, il nuovo “Concetto Strategico”, il documento che definisce le linee guida dell’Alleanza.
Tra i vari punti, lo Strategic Concept 2022 si sofferma per la prima volta, lungamente e senza mezzi termini, sul tema della “partnership strategica, sempre più profonda” tra Russia e Cina (anche se quella cinese al momento non viene definita una minaccia, ma solo come una “sfida”).
Un’evoluzione che la Nato valuta in ogni caso come contraria “ai nostri valori e i nostri interessi”.
A Madrid, l’Alleanza ha poi aperto anche all’ingresso di Svezia e Finlandia. Una mossa che, di fatto, amplia di molto il confine con la Russia. E ha scatenato la pronta reazione del presidente Vladimir Putin, attraverso una dichiarazione rilasciata alla tv di Stato russa, riportata dal “Guardian”.
“Svezia e Finlandia – ha detto Putin – vogliono unirsi alla Nato? Che lo facciano. Devono però capire che prima non c’era alcuna minaccia, mentre ora se i contingenti militari e le infrastrutture saranno dispiegati lì dovremo rispondere in modo simile e creare eguali minacce per i territori da cui vengono minacce nei nostri confronti”.

Il Concetto Strategico 2022

Il documento di Madrid, ora pubblico a differenza del passato, quando era secretato, va ad aggiornare e sostituire quello in vigore, approvato a Lisbona nel 2010.
Tra i temi trattati, quello delle nuove sfide: in primis il cambiamento climatico, ma anche quelle cibernetiche, ibride e spaziali.
La Russia viene quindi espressamente definita come la più “significativa minaccia diretta” per l’Alleanza.
Questo in quanto “punta a destabilizzare i Paesi del nostro sud e del nostro est“, ponendo nel contempo “una sfida strategica” nell’Artico, e il rafforzamento militare nel mar Baltico, nel Mediterraneo e nel mar Nero. I fronti di sfida legati ai più recenti sviluppi vanno dalla partnership con la Bielorussia all’avvicinamento tra Mosca e Pechino.
Riguardo alla Cina, la sfida che il Paese orientale apre nei confronti della Nato riguarda “interessi, sicurezza e valori”.
I punti sui quali si basa questa valutazione sono ad esempio l’uso della leva economica per “creare dipendenze strategiche e aumentare la sua influenza” e le “operazioni maligne ibride e cibernetiche” contro la sicurezza.

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Un altro specifico riferimento, sia pur indiretto, al recente operato del Governo di Putin si ha poi nel passaggio sui regimi autoritari.
Al riguardo, lo Strategic Concept afferma che questi sfidano gli “interessi” e “i valori democratici” dell’Alleanza e al contempo investono in “sofisticate capacità militari, anche missilistiche, sia convenzionali che nucleari”.
Anche per questa ragione, secondo il documento gli Alleati “non possono più scartare” l’ipotesi di un attacco contro la loro “sovranità e l’integrità territoriale”, anche in considerazione che la natura delle minacce ora è “globale e interconnessa”.

La difesa della Nato e l’Italia

Il Concetto Strategico 2022 definisce così anche il nuovo modulo forze Nato, integrato su 5 domini: terra, mare, aria, cyber e spazio.
Viene dunque prevista la pre-assegnazione, pur senza dislocazione, di truppe a specifiche aree e Paesi, il pre-posizionamento di mezzi e il rafforzamento degli effettivi per le rotazioni260 mila forze aggiuntive che, come ha precisato il segretario generale, Jens Stoltenberg, saranno fornite al comando supremo (Saceur).
In apertura del summit, era stato lo stesso presidente Usa, Joe Biden, ad annunciare il rafforzamento della presenza militare americana in Europa.
In particolare, Italia e Germania potranno contare su capacità difensive aeree aggiuntive.
Il Pentagono invierà nello specifico in Italia un battaglione per la difesa aerea a corto raggio composto da 65 militari. Il gruppo, come ha precisato il dipartimento della difesa statunitense, è un’unità subordinata al battaglione per la difesa aerea a corto raggio stanziato in Germania.

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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha commentato l’annuncio sottolineando che “il Ministero della Difesa mi ha spiegato che si tratta di un assestamento già in programma”. “Noi – ha quindi fatto il punto – abbiamo assunto il comando Nato in Bulgaria e aiutiamo anche la Romania. E ci sono pattugliamenti aerei dei Baltici da vari mesi. Le forze in Bulgaria e in Ungheria sono di circa 2.000 soldati, 8.000 sono invece di stanza in Italia pronti se necessario“.

Le reazioni della Russia

Draghi ha anche affermato che non ritiene sussista “il rischio di una escalation” con la Russia.
Mosca, però, ha dichiarato che “non lascerà senza risposta” la decisione di schierare nuove forze statunitensi in Europa.
Putin ha quindi parlato, condannandole, di “ambizioni imperiali” della Nato.
“L’Ucraina e il benessere del popolo ucraino non sono l’obiettivo dell’Occidente e della Nato, ma un mezzo per difendere i propri interessi”, ha dichiarato alla stampa in Turkmenistan.
La posizione russa è stata ribadita dal viceministro degli Esteri, Serghei Ryabkov, che ha parlato di mossa “destabilizzante” all’agenzia Interfax.
“L’ulteriore allargamento della Nato non porterà maggiore sicurezza agli stessi membri dell’Alleanza” ha aggiunto.

Alberto Minazzi

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